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Tasse acquisto per la prima casa: oneri e agevolazioni

Tasse acquisto prima casa

Se si parla di acquisto della prima casa, non si può prescindere dallo spiegare cos’è un contratto di compravendita. Nello specifico, si tratta di un contratto che serve per andare a trasferire, previo pagamento di una somma di denaro precedentemente pattuita, una proprietà immobiliare.

In poche parole, si tratta di quello che viene altresì conosciuto con il nome di rogito, che normalmente viene stipulato presso un notaio che redige una scrittura pubblica successivamente depositata presso l’Agenzia del Territorio.

Una cosa da tenere sempre a mente quando si procede con l’acquisto di una casa è che si devono pagare delle imposte. Vediamo, quindi, nel dettaglio quali sono le tasse sull’acquisto della prima casa e con che modalità vanno pagate.

 

 

Cos’è una prima casa? Definizione per la legge

Affinché un immobile sia definibile come prima casa ci sono dei requisiti da rispettare. Si tratta di un argomento molto importante, perché va a incidere sulla possibilità, o meno, di accedere ai vari mutui e alle varie agevolazioni fiscali di cui si parlerà nel dettaglio.

In linea di massima, si può dire che viene considerato prima casa un immobile che ha le seguenti caratteristiche. In primis, non deve essere un immobile di lusso, altrimenti non si può accedere alle agevolazioni di cui sopra. Inoltre, l’acquisto deve essere effettuato da una persona fisica e non da società e/o da persone giuridiche.

Si deve anche appurare che l’acquirente abbia la sua residenza nello stesso comune nel quale ha acquistato l’immobile e che questo avvenga entro 18 mesi dall’acquisto dello stesso, altrimenti decadono le agevolazioni.

Se si tratta effettivamente di una prima casa, vengono concesse diverse facilitazioni.

 

 

Le tasse da pagare sulla prima casa

A questo punto, quindi, si deve procedere con l’individuare in maniera esatta quelle che sono le tasse da pagare per l’acquisto di un immobile destinato a essere la prima casa.

Diciamo, pertanto, che la compravendita è soggetta a queste tipologie di imposte:

  • imposta di registro
  • imposta catastale
  • Imposta ipotecaria
  • IVA

Acquisto prima casa: le agevolazioni

La prima cosa che si deve dire è che, quando si va ad acquistare la propria prima casa, ci sono una serie di agevolazioni fiscali che vengono pensate proprio per agevolare coloro i quali vogliono avere una casa di proprietà piuttosto che continuare a vivere in affitto. La prima casa non è considerata un bene di lusso, come la seconda, e per questo motivo gode di un regime fiscale agevolato.

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Proprio nella legge di Stabilità 2016 sono presenti molteplici novità per quel che concerne l’acquisto della prima casa e, pertanto, è utile andare a vedere cosa viene previsto a partire dal 1° gennaio di quest’anno.

Sino a quel momento, uno dei requisiti per l’accettazione dello status di prima casa era che, al momento, dell’acquisto, l’acquirente non doveva possedere un altro immobile abitativo nello stesso comune e non poteva, inoltre, aver acquistato nessun altro immobile con agevolazioni prima casa.

A partire dal 1° gennaio, però, possedere un’altra casa acquistata con benefici fiscali non è più ostativo anche se, c’è da sottolinearlo, questa deve essere alienata entro un anno.

Inoltre, al momento, quello che è il regime fiscale agevolato per l’acquisto della prima casa viene differenziato in base all’applicabilità o meno dell’Iva.

Questo significa che se la cessione imponibile ad Iva, l’aliquota applicata viene ridotta del 4%. Questa aliquota, però, si va a sommare ad altre tasse per l’acquisto della prima casa che sono le imposte di registro, catastale e ipotecaria, ciascuna di 200 euro, l’imposta di bollo, le tasse ipotecarie nonché una seire di tributi definiti speciali catastali.

Nel caso in cui, invece, la cessione non è imponibile ad Iva, l’imposta proporzionale di registro viene ridotta del 2%, con il minimo di 1.000 euro, e vengono ridotte anche l’imposta catastale e quella ipotecaria.

Come versare le imposte sulla compravendita

Dopo aver chiarito quali sono le agevolazioni e le tasse da pagare per l’acquisto della prima casa, è importante chiedersi come si versano le imposte di registro, l’imposta ipotecaria e quella catastale.

La risposta è semplice: si tratta di tasse che devono essere pagate direttamente al notaio che, a sua volta, le andrà a versare all’Erario quando, poi, si procede con la registrazione dell’atto notarile. In questo caso, quindi, il sostituto d’imposta diventa il notaio.

Si badi bene, però, che l’IVA, nel caso in cui sia prevista, deve essere versata direttamente all’impresa che ha curato la costruzione o ristrutturazione dell’immobile che, a sua volta, dovrà poi versare la somma all’erario, diventando il sostituto d’imposta in questo specifico caso.

 

 

Per conoscere tutte le tasse da pagare per l’acquisto della prima casa, per sapere se si possono ottenere le agevolazioni di cui sopra, è utile parlare con un esperto del settore, che sappia chiarire qualsiasi aspetto concernente i suddetti punti. Ricordiamo, infatti, che l’atto di compravendita potrebbe risultare non valido nel caso in cui non siano stati pagati tutti i tributi dovuti.

   

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