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Rateazione Avviso Bonario

Rateazione avviso bonario

Quando si parla di avviso bonario, ci si riferisce a quella comunicazione dell’Agenzia delle Entrate che viene inviata a un contribuente nel caso in cui, dopo un accurato controllo dei dati emersi dalle sue dichiarazioni dei redditi, risultino dei dati poco chiari.

Facciamo qualche esempio: nel caso in cui ci si accorga che un contribuente ha pagato una tassa più bassa rispetto al dovuto, allora l’Agenzia procede con un avviso di tal natura, prima di inviare una vera e propria cartella di pagamento.

In poche parole, con questo avviso bonario viene data al contribuente la possibilità di pagare la differenza non ancora saldata, con i relativi interessi e la mora, ma senza procedere per altre vie.

 

 

A partire dal momento in cui si riceve l’avviso bonario, si hanno 30 giorni di tempo per mettersi in pari con il pagamento, usufruendo anche della possibilità di una sanzione ridotta.

Quando si emette l’avviso bonario?

Cercando di approfondire il discorso, si deve tener presente che la comunicazione di avviso bonario dell’Agenzia Entrate viene emessa tanto quando ci sono dei controlli sulle dichiarazioni, tanto quando si verificano delle situazioni si è effettuato sì il pagamento di una tassa, ma per un importo inferiore a quello dovuto e ci si accerta che il contribuente deve versare il resto del totale.

Tipologie di avviso bonario

Nello specifico, esistono 3 tipi di comunicazione bonaria.

Il primo caso è quello delle comunicazioni a seguito di controlli automatici, che vengono eseguiti sulle dichiarazioni presentate in modo tale da verificarne la correttezza. Se emergono degli errori, allora il contribuente riceve una comunicazione bonaria, nella quale si sottolinea il tipo di irregolarità, la modalità di pagamento. A partire dalla data di ricezione, si hanno 30 giorni per pagare usufruendo dello sconto di 1/3 della sanzione. Se si ritiene che l’errore non ci sia, si deve scrivere all’Agenzia delle Entrate esponendo le proprie motivazioni.

 

 

Un avviso bonario, inoltre, viene inviato a seguito di un controllo formale, eseguito al fine di andare a verificare la corrispondenza dei dati dichiarati dal contribuente nella sua dichiarazione dei redditi, con quelli dei documenti conservati sia dal contribuente che dai sostituti di imposta, da enti previdenziali, banche, assicurazioni e così via.

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Nel caso di discrepanze, quindi, come sopra: l’Agenzia chiama il contribuente e lo invita in primis a trasmettere tutta la documentazione in suo possesso, in modo tale da far chiarezza, e poi arriva l’avviso bonario per il pagamento della somma dovuta. Anche in questo specifico caso, se il pagamento viene effettuato entro 30 giorni dal ricevimento del primo avviso, la sanzione verrà ridotta a 2/3 di quella ordinaria.

Il terzo tipo di avviso bonario è quello che viene emesso in seguito della liquidazione delle imposte sui redditi a tassazione separata. Vengono messi in atto dei controlli che servono proprio per verificare che l’imposta dovuta dai contribuenti sulla base di redditi (TFR, pensioni, stipendi arretrati ecc) sia in regola.

Se dal controllo emerge che il contribuente ha pagato in più, gli viene riconosciuto un rimborso, mentre se ha pagato meno, allora riceverà una comunicazione bonaria con la somma da pagare senza interessi e sanzioni, solo se il pagamento avviene entro 30 giorni dal ricevimento della comunicazione.

Rateazione avviso bonario

Cosa si fa quando si riceve un avviso di questo tipo dall’Agenzia delle Entrate? Di certo si deve pagare la somma richiesta, al fine di non aggravare ulteriormente la propria posizione.

Ci sono sostanzialmente due diverse linee che possono essere seguite.

La prima consiste nell’andare a pagare entro i 30 giorni l’importo dovuto, dopo aver riconosciuto l’irregolarità. Ma si può anche chiedere la rateazione delle somme. Vediamo come.

Per somme fino a 5.000 euro si può chiedere una rateizzazione di massimo 8 rate trimestrali, per somme superiori ai 5.000 euro, si può richiedere di rateizzare fino a un massimo di 20 rate bimestrali.

Per chiedere la rateizzazione, una soluzione è quella di rivolgersi all’Agenzia delle Entrate e richiedere, lasciando all’ufficio interessato il compito di andare a calcolare le rate, stampare gli F24 ecc.

Se si vuole, invece, procedere da soli, allora si deve calcolare l’importo base delle rate grazie al software di calcolo online Rateizzazione Agenzia delle Entrate e, successivamente, si deve compilare il modello f24.

 

 

Sull’importo delle rate successive alla prima, si pagando degli interessi al tasso del 3,5% annuo, calcolati dal primo giorno del 2° mese successivo a quello di elaborazione della comunicazione.

   

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