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Detrazioni Lavoro Dipendere: Quali sono, come si calcolano

Detrazioni lavoro dipendente

Guardando la busta paga è possibile vedere tantissime voci, talvolta di difficile comprensione, una di queste riguarda le detrazioni.

Le detrazioni lavoro dipendente permettono a lavoratori dipendenti, pensionati o a coloro che hanno ricevuto una borsa di studio, di ottenere una riduzione delle tasse.

Se volete capire meglio di cosa si tratta e riuscire a calcolarle per evidenziare quanto influiscono sul vostro stipendio, vi consigliamo di continuare la lettura, qui di seguito infatti ci soffermeremo sulle detrazioni per lavoro dipendente in particolare dell’anno 2017.

Cosa sono le detrazioni lavoro dipendente?

Le detrazioni per lavoro dipendente, introdotte dall’art. 13 del Testo Unico delle Imposte sui Redditi, anche conosciuto con l’acronimo TUIR, rappresentano quell’importo fiscale che permette ad un lavoratore dipendente, di diminuire il quantitativo annuale che va allo Stato.

Queste detrazioni dunque, vanno a ridurre le tasse pagate dai lavoratori dipendenti con contratto di lavoro subordinato, come ad esempio l’Irpef.

 

 

Le detrazioni non hanno un importo stabilito, ma variano in base al reddito annuale in rapporto con il periodo di lavoro annuale, e vengono detratte direttamente dalla busta paga.

Chi può essere agevolato dalle detrazioni per lavoro dipendente?

Abbiamo già detto che le detrazioni per lavoro dipendente spettano ai lavoratori dipendenti con regolare contratto, ma non solo.

Altri soggetti a cui spettano sono i pensionati che percepiscono una pensione relativa al reddito da lavoro dipendente, coloro che ricevono borse di studio, soci di cooperative, coloro che svolgono lavori socialmente utili ed infine coloro che percepiscono una indennità di disoccupazione.

Le detrazioni lavoro dipendente non spettano invece ai soggetti che percepiscono un reddito annuo maggiore di 55 mila euro.

Come si calcolano le detrazioni?

E’ la legge di Stabilità del 2017, sulle indicazioni dell’articolo 13 del TUIR che stabilisce come vanno calcolate le detrazioni per lavoratori dipendenti.

In linea generale, le detrazioni si calcolano sui giorni considerati anche per la retribuzione, sono dunque comprese le festività pagate, i riposi e gli straordinari.

La legge di Stabilità 2017 va ad individuare diverse fasce, che a loro volta, identificano l’ammontare delle detrazioni. Più il reddito aumenta, più diminuisce lo sconto che si applica, fino a diventare completamente nullo in caso di reddito superiore a 55 mila euro.

 

 

Prima fascia: redditi fino a 8 mila euro.

Quando un lavoratore dipendente percepisce nell’anno, considerato sempre di 365 giorni, un reddito massimo di 8 mila euro, la detrazione dell’imposta lorda spettante sarà di 1.880 euro in rapporto al numero dei giorni lavorativi effettivi. Il calcolo è molto semplice, basta infatti applicare una semplice formula:

Detrazione: 1.880 x numero di giorni lavorativi / 365

E’ da specificare che in caso di lavoro a tempo indeterminato, la detrazione non può essere inferiore a 690 euro, dunque anche se dal calcolo risulta un valore inferiore, la detrazione sarà sempre di 690 euro.

Nel caso in cui invece si tratti di un lavoro a tempo determinato, la detrazione non può essere inferiore a 1.380 euro, motivo per il quale se dal calcolo risulta un valore inferiore, vi spetterà una detrazione di 1.380 euro.

Seconda fascia: reddito superiore a 8 mila euro ed inferiore a 28 mila euro.

Quando il reddito complessivo va dagli 8 mila euro ai 28 mila euro, spetta una detrazione di 978 euro aumentata dal calcolo del prodotto tra 902 euro e l’importo che corrisponde al rapporto tra 28 mila euro, meno il reddito complessivo e diviso 20 mila euro.

E’ chiaro che leggendo queste poche righe, sembrerebbe un calcolo davvero impossibile da fare, poiché di difficile comprensione, ma in realtà si tratta di due semplici formule matematiche da applicare.

La prima formula serve ad individuare il quoziente moltiplicatore, questo equivale a:

(28.000 – reddito complessivo) / 20.000 euro = quoziente

La detrazione invece va calcolata:

[978 + (902 x Quoziente)] x numero di giorni lavorativi / 365

Terza fascia: redditi superiori a 28 mila euro ed inferiori a 55 mila euro.

Nel caso in cui il reddito sia superiore a 28 mila euro, la detrazione spettante equivale al rapporto tra 55 mila euro meno il reddito complessivo, e 27 mila euro.

Anche in questo caso, prima di applicare la vera e propria formula bisogna calcolare il quoziente.

Il quoziente equivale a :

(55.000 – reddito netto) / 27.000

La detrazione invece viene calcolata con la seguente formula:

(978 x quoziente) x numeri di giornate lavorative / 365

Esempio di detrazione lavoro dipendente seconda fascia

Un lavoratore dipendente a tempo determinato, percepisce annualmente un reddito di 23 mila euro per 200 giorni lavorativi. Il calcolo sarà dunque il seguente:

Quoziente moltiplicativo: (28.000 – 23.000) / 20.000 = 0,25

A questo punto basterà calcolare la detrazione:

[978 + (902 x 0,25)] x 200 giorni lavorativi / 365 giorni = 1203,5 x 200 / 365 = 659,45

Esempio di detrazione lavoro dipendente terza fascia

Un lavoratore dipendente percepisce 30 mila euro annui con 150 giorni lavorativi.
Anche in questo caso calcoliamo prima il quoziente:

(55.000-30.000) / 27.000 = 0,92

Adesso calcolate l’ammontare della detrazione:

(978 x 0.92) x 150 = 134964 / 365 = 369,76

 

 

I calcoli delle detrazioni per lavoratori dipendenti possono sembrare difficili, per questo motivo è possibile trovare diversi calcolatori sul web, di cui usufruire per un calcolo veloce, inserendo solo pochi dettag

   

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