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Codice tributo 6781

Codice tributo 6781

Prima di entrare nel merito, è utile stabilire che, nella compilazione del modello F24, ci si può ritrovare dinanzi alla necessità di dover utilizzare il codice tributo 6781.

Risulta, pertanto, utile andare a capire quali sono i punti chiave per l’utilizzo di suddetto codice in maniera corretta, nonché andare a capire in quali casi serve.

Codice tributo 6781: quando utilizzarlo

Possiamo dire che il codice tributo 6781 serve nel caso in cui si debbano andare a compensare i crediti derivanti dalle ritenute eccedenti, che sono state precedentemente pagate sui redditi dei propri dipendenti, con altri eventuali debiti fiscali, che fanno capo anche a imposte diverse.

Alla luce di quanto detto, è utile anche sottolineare che suddetto codice tributo è andato a sostituire il codice tributo 1678, in base a quanto sancito dalla risoluzione n.9/E datata 18 gennaio 2005, emessa dall’Agenzia delle Entrate.

 

 

Il codice tributo 1678 si riferiva alle ritenute da lavoro dipendente e, dal 2005 in poi, le cose sono cambiate: attualmente per quello si utilizza il codice tributo 6781, per le ritenute da lavoro autonomo si utilizza il codice tributo 6782 e per quelle che sono le ritenute sui redditi di capitale si utilizza il codice tributo 6783.

Per capirci qualcosa, facciamo l’esempio di un datore di lavoro che si accorge, alla fine del periodo di imposta, di aver pagato più tasse di quelle che effettivamente andavano corrisposte per quel che concerne i redditi dei propri dipendenti.

Cosa accade? In questo specifico caso, il datore di lavoro ha un credito nei confronti del fisco. A partire dal 2010 si è deciso che questi crediti possono essere compensati con altre imposte, anche differenti, nel caso in cui il pagamento avviene con il modello F24.

In questo caso, quindi, il codice tributo da utilizzare è proprio il 6781, che, come detto, va usato per tutti quei versamenti in eccedenza di ritenute di lavoro dipendente, assimilati e assistenza fiscale, che si evincono dalla dichiarazione del sostituto d’imposta.

Come si usa il codice tributo 6781

Nel modello F24 si deve andare a indicare tanto l’importo a credito che l’anno d’imposta a cui lo stesso si riferisce. In quella che è la Sezione Erario si devono, invece, segnalare anche gli importi a debito, nel caso in cui ce ne siano, altrimenti bisogna lasciare vuoto lo spazio in questione.

 

 

A questo punto, si deve guardare la differenza tra il Totale A e il Totale B perché in questo modo verrà fuori o un credito netto o un debito netto, che è il saldo. Nel primo caso il datore di lavoro vanterà ancora un credito verso l’Erario, mentre nel secondo dovrà versare la differenza emersa dal conteggio.

Nel caso in cui il datore di lavoro vanta un credito, si deve agire in base a quelle che sono le norme che si trovano nel D.P.R. 10/11/1997 n.445 all’art.1, che prescrive che il recupero del credito nello stesso periodo d’imposta deve avvenire andando a sottrarre l’importo dai versamenti successivi, con il recupero nel primo periodo d’imposta successivo a quello dell’eccedenza dei pagamenti, oppure sottraendo la somma dai versamenti dovuti nel corso dell’anno, attraverso la compilazione del modello F24, avvalendosi della compensazione con altri tributi, o ancora tramite richiesta di rimborso con dichiarazione del sostituto d’imposta.

 

 

L’art.17 del D.Lgs.241/1997 sancisce anche che nel caso in cui l’eccedenza riportata non sia sottratta nella dichiarazione relativa al periodo d’imposta successivo, o se la dichiarazione non venga presentata, il sostituto d’imposta può chiedere il rimborso, ai sensi dell’art.38 del D.P.R. 29 settembre 1973, n.602.

   

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