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Codice tributo 4001 per l’Irpef: come inserirlo correttamente nella compilazione del modello F24

Codice tributo 4001

Il pagamento dell’Irpef è una scadenza che caratterizza pesantemente gli adempimenti fiscali dei contribuenti. Si tratta di un versamento che può essere dilazionato con il pagamento di rate periodiche, ma tutte da indicare con un rispettivo codice nel modello F24.

Compilare questo documento non è sempre un’impresa facile, vista la quantità di voci e codici da sottoscrivere. Il codice tributo 4001, in particolare, è uno dei più importanti e accompagna una determinata fase del pagamento dell’Irpef.

Si tratta del saldo: l’ultima fase del versamento dell’Imposta sul Reddito delle Persone Fisiche.

 

 

Il codice tributo 4001, inoltre, può indicare anche eventuali importi a credito che il contribuente può vantare. Insomma un adempimento che indica la parte terminale del versamento dell’Irpef,  sia che si tratti di un debito o un credito con l’Erario.

Conoscere il corrispettivo versamento per il codice tributo 4001 è, però, solo il primo passo per compilare in maniera corretta il modello F24. Comprenderne a fondo l’utilizzo e conoscere la corretta trascrizione delle varie voci che compongono il documento è essenziale per versare il saldo del tributo, senza commettere errori.

Per capire l’utilizzo del codice tributo 4001 è indispensabile tenere presente che, nella dichiarazione dei redditi, una specifica area, il quadro F, è suddivisa in otto sezioni.

La corretta compilazione della dichiarazione dei redditi

Sono tante le voci da riempire per indicare con precisione il proprio stato patrimoniale. Si tratta di una serie di passaggi indispensabili per consentire la determinazione dell’aliquota da corrispondere all’Erario. In pratica, nelle varie voci indicate nel prospetto, devono essere riportate le seguenti informazioni.

Nella prima parte è obbligatorio trascrivere i versamenti relativi all’acconto dell’addizionale di tipo comunale dell’Irpef per la nuova determinazione degli acconti.

 

 

Nella voce successiva vanno indicate le altre tipologie di ritenute mentre, nella terza, eventuali eccedenze presenti nelle dichiarazioni degli anni precedenti da ricalcolare. Ritenute ed acconti sospesi devono essere trascritti nella voce numero quattro mentre nella quinta sono da indicare la rateizzazione del saldo d’esercizio oltre agli acconti per gli esercizi futuri.

Le soglie di esenzione riguardo l’addizionale è destinata alla sesta voce mentre la successiva va compilata solo nel caso di utilizzo del modello 730. Le restanti informazioni sono destinate all’ultima area: la voce numero otto. Insomma tante voci da compilare con i relativi numeri con il codice tributo 4001 da indicare, come detto, nello spazio destinato al saldo, oltre alla specifica area “Campo Rateizzazione”.

I codici da inserire nel modello

Altre tipologie di codici vanno inserite negli altri spazi. Il codice tributo 4033, ad esempio, va indicato nel pagamento del primo acconto. Nella fase successiva, cioè il pagamento della seconda rata, il codice tributo da indicare è il 4034.

All’iscrizione del codice tributo 4001, va affiancato un’altra informazione: la presenza di un’imposta a debito o a credito visto che, come detto in precedenza, il codice indica la fase di pagamento dell’Irpef, ma non la sua entità.

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La lettera D è sufficiente per specificare una somma a debito mentre la lettera C indica un credito. Lettere e numeri si affiancano in una compilazione tutt’altro che semplice. Per chiarire meglio le idee sui vari passaggi, nel modello F24, è utile fare un breve esempio.

Compilare il modello F24 con il codice tributo 4001: i passaggi

L’area da prendere in considerazione, sull’F24, è l’Erario mentre la sezione è Imposte Diretta – Iva Ritenute alla Fonte Altri Tributi ed Interessi. E’ il codice tributo 4001 il primo dato da indicare alla voce specifica. Subito dopo lo spazio da compilare è indicato con la voce: Rateizzazione/Regione/Provincia e Mese di Riferimento. Si tratta di un numero che descrive, in progressione, il pagamento che il contribuente effettua, in questo caso il 0107.

Molto semplice lo spazio successivo  con la trascrizione dell’anno di riferimento dell’imposta (il precedente). L’area al margine è, invece, dedicata ai vari importi. In questo caso l’indicazione deve essere necessariamente precisa ed il frutto di una serie di calcoli precedentemente realizzati.

Gli “Importi a Debito Versati” indicano semplicemente quanto il contribuente deve corrispondere, in quel determinato anno.

La voce successiva, descritta con “Importi a Debito Compensati” non va compilata mentre nel Totale A è obbligatorio inserire la somma degli importi a debito indicati nell’apposita sezione “Erario”. Allo stesso modo, nella voce seguente, il “Totale B”, vanno trascritti i crediti, se presenti. L’ultima voce, quella del Saldo (A-B) va compilata nell’ultima parte trascrivendo il risultato tra i debiti ed i crediti verso l’Erario.

Codice Tributo 4001: come si determina l’Irpef

“Un’imposta diretta, personale e progressiva”. La formula ufficiale descrive sufficientemente la natura dell’imposta applicata in misura sempre maggiore al crescere dei redditi. E’ del 17%, in media, il peso dell’Irpef su un lavoratore con un reddito di 20mila euro mentre ad un ammontare di 50mila euro, l’imposta è determinata al 30%.

 

 

Aliquote e detrazioni d’imposta vengono quindi applicate a seconda del peso reddituale dei vari contribuenti. Le detrazioni svolgono un ruolo determinante equilibrando il peso del tributo al netto di spese e condizioni economica.

A ciò si aggiunge la “No Tax Area”, una soglia oltre la quale il contribuente non è tenuto al pagamento dell’imposta.

   

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