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Codice tributo 3961 per il pagamento della Tasi: il calcolo e la corretta compilazione dell’F24

Codice tributo

Il codice tributo 3961, da indicare nella compilazione del modello F24, serve al pagamento della Tasi. Si tratta di un versamento importante di un’imposta indirizzata al pagamento dei “Servizi Indivisibili”.

Il codice tributo preso in esame, in realtà, riguarda il pagamento esclusivo su un secondo immobile di proprietà, oltre all’abitazione principale. La seconda casa, un negozio o qualsiasi altra struttura  al di fuori dell’abitazione, ricade nel pagamento della Tasi, con la relativa compilazione del codice tributo 3961. E’ importante tenere presente che la serie numerica deve essere indicata sia per il pagamento dell’acconto che per il versamento del saldo.

Insomma un’imposta importante con decorrenza nel mese di giugno e che riguarda gran parte dei contribuenti italiani. Ma chi è obbligato a pagare la Tasi?

Tasi i soggetti passivi dell’imposta

Il tributo per i servizi indivisibili è indirizzato al pagamento delle prestazioni che l’ente comunale offre al cittadino. Dall’illuminazione pubblica alla manutenzione ordinaria di giardini e spazi verdi fino alle scuole: i servizi che i comuni sono tenuti a realizzare sono davvero tanti.

 

 

A pagare la Tasi, sono, però, i contribuenti che hanno un’abitazione di proprietà oltre ad un immobile in fitto. L’applicazione, naturalmente, non è uguale per tutti. E’ la natura dell’abitazione a determinare, infatti, il pagamento della Tasi.

Gli immobili considerati di lusso, ad esempio, sono tenuti a versare un importo differente rispetto alle seconde case, i fabbricati rurali o gli immobili in affitto.

Proprio su quest’ultimo aspetto è utile realizzare una prima puntualizzazione. Nel caso in cui l’abitazione sia detenuta da una persona diversa dal proprietario, quest’ultima deve un pagamento pari a dieci punti percentuali. La quota restante, pari al 90%, spetta invece al proprietario dell’immobile.

Come detto la prima parte della Tasi, l’acconto, va versato per il mese di giugno. Una scadenza fondamentale a cui fa seguito il saldo: adempimento da effettuare nel mese di dicembre. Per coloro che, invece, scelgono di pagare in un’unica soluzione, la scadenza prefissata è quella di giugno. L’importo da versare è il frutto di diversi fattori che vengono presi in considerazione dall’Erario. Ma come si effettua il calcolo della Tasi?

La determinazione della Tasi

Sapere con esattezza quanto dover corrispondere all’Erario è sicuramente essenziale per ogni contribuente e conoscere le modalità di calcolo è altrettanto utile. Il calcolo della Tasi non si discosta notevolmente da quello dell’Imu. E’ la rivalutazione della rendita catastale, per il 5%, a rappresentare il fattore principale. Un dato che viene calcolato con il coefficiente in base alla categoria nella quella viene classificato l’immobile.

 

 

Alla somma risultante dal calcolo si applica l’aliquota decisa dall’ente comunale nel quale è collocata la struttura. L’importo da corrispondere nel saldo è uguale al 50% dell’intera somma. Una volta compresa la somma da pagare, si può realizzare il versamento.

Il pagamento della Tasi avviene attraverso la compilazione del modello F24. Un adempimento ben specifico che richiede una conoscenza, seppur minima, dei codici da inserire. Sono davvero tante le serie numeriche che indicano l’imposta che il contribuente sta versando e le modalità di pagamento. Una serie di codici da imparare se si vuole compilare il modello in autonomia e senza commettere errori in grado di compromettere la correttezza della procedura.

L’importanza del codice tributo 3961

Tra i tanti “numeri” che devono essere inseriti negli appositi spazi del modello F24 si distinguono i codici tributo. Si tratta di elementi di primaria importanza che il contribuente deve tenere bene in considerazione prima di realizzare il pagamento nella modalità e nelle tempistiche previste dalla Legge.

Conoscere i vari codici tributi e, nello specifico, il codice da inserire per l’imposta che si sta versando, in questo caso il codice tributo 3961, è quindi fondamentale per indirizzare il pagamento nelle giuste direzioni. Ma come si compila il modello F24 con il codice tributo 3961?

Compilare l’F24 senza errori: tutti i passaggi

Codici tributi, codici del comune, codici della rateizzazione: le serie numeriche da conoscere e quindi da inserire correttamente nel modello sono davvero tante. Per fortuna gli strumenti per realizzare tutto correttamente ci sono e basta recarsi sul sito dell’Agenzia delle Entrate per scoprire le varie serie alfanumeriche.

Il fattore iniziale da tenere presente è l’area del modello da compilare. In questo caso si tratta della sezione “Imu ed altri Tributi Locali”.

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Il primo codice che il contribuente si trova a compilare indica il “Codice Ente” che, come detto, rappresenta il Comune che beneficia del pagamento. Lo spazio, di dimensioni minori, che segue è destinato ad eventuali ravvedimento; naturalmente da compilare, con una semplice X, nel solo caso sussista una condizione del genere. Stessa situazione anche nei due spazi successivi: l’Acconto ed il Saldo voci da segnalare con una semplice crocetta.

 

 

Un dato ben preciso deve indicare invece il “Numero di Immobili” a cui si riferisce il pagamento corrente: ad esempio 2 nel caso si tratti di una seconda casa o un immobile diverso dall’abitazione principale. Ricordiamo che solo in queste determinate condizioni va indicato, successivamente, il codice tributo 3961.

E’ da lasciare bianco, invece, lo spazio della “Rateizzazione” mentre è da riempire lo spazio dedicato all’anno di riferimento. L’esatto valore del versamento da realizzare deve essere indicato nella voce “Importi a Debito Versati”. L’ultima voce è destinata alla detrazione, se applicabile.

   

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