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Codice Tributo 3812: di cosa si tratta e come si compila nel modello F24

Codice tributo irap

 

Il codice tributo 3812 è uno dei più ricorrenti nella compilazione del modello F24 perché riferito all’Irap. L’Imposta Regionale sulle Attività Produttive è infatti uno degli adempimenti più comuni per gli italiani titolari di una qualsiasi azienda. Insomma un appuntamento “fisso” per molti che versano quanto dovuto attraverso l’apposito modello previsto per questa determinata imposta.

Compilare l’F24 è un passaggio importante che va effettuato con la massima attenzione inserendo il codice tributo esatto e versando quanto dovuto all’ente preposto. Sono le regioni a beneficiare del pagamento dell’imposta per questo motivo l’area da indicare durante la compilazione del modello, è quella destinata a questi determinati enti, con il codice corrispondente.

Insomma un adempimento di fondamentale importanza che, come detto, prevede la conoscenza dei specifici codici tributi che identificano con chiarezza la tipologia di imposta che il contribuente sta pagando. Il codice tributo 3812 è molto frequente e conoscerlo al meglio risulta quindi essenziale.

 

 

Codice tributo 3812: impariamo a conoscerlo

Si tratta di un numero che indica esclusivamente il versamento della prima rata dell’Irap. L’acconto dell’Imposta Regionale viene, infatti, versato con una scadenza precisa ed uguale per tutti i contribuenti: il 16 giugno. L’acconto dell’Irap equivale al pagamento del 40% del totale dell’imposta e prevede un importo minimo stabilito a 103 euro.

Altri codici tributo:

Codice tributo 1655

Codice tributo 3850

Codice tributo 2003

La seconda tranche di pagamento, invece, deve essere versata il 30 novembre di ogni anno ed equivale alla restante quota dell’importo da pagare. E’ importante tenere presente che, in questo caso, il codice tributo 3812 non è valido: la seconda rata va indicata nel modello con il numero seguente: il 3813.

Può accadere, in altri specifici casi, che l’azienda effettui il pagamento in un unico versamento pagando il 100% . Si tratta di una possibilità regolata dal TIUR, il Testo Unico delle Imposte sui Redditi che consente ai soggetti passivi di corrispondere nel solo caso in cui la somma sia superiore a 51,65 euro.

Per altre categorie di contribuenti, invece, è previsto il pagamento di una percentuale del 101,5% al saldo, ma nel solo caso in cui la somma da corrispondere sia superiore a 20,66 euro.

Insomma un’imposta importante da pagare ed un codice tributo di fondamentale importanza per indicare l’imposta e la rata che si sta versando. La compilazione corretta del modulo è indispensabile come l’inserimento dei codici nei vari spazi previsti. Ma come si compila il modello F24 con il codice tributo 3812?

I passaggi per la corretta compilazione del modello F24

Il primo passaggio da fare è l’indicazione della Regione di residenza. Si tratta, anche in questo caso, di uno specifico codice che va inserito nello spazio indicato con “Codice Regione”. L’indicazione del corrispettivo numero per ogni ente regionale è visionabile sul sito dell’Agenzia delle Entrate in una specifica tabella.

 

 

Il passaggio seguente è quello di compilare lo spazio dedicato al codice tributo 3812, ma come detto solo per l’acconto dell’Irpef. Seguendo nella compilazione del modello F24 si incontrerà lo spazio destinato alla rateizzazione riguardo il mese di riferimento.

In questo caso il contribuente è tenuto a scrivere il numero 106, mentre nel caso in cui il versamento venisse effettuato in un’unica soluzione, il numero da scrivere deve essere lo 0101.

Nel quarto passaggio è obbligatorio compilare l’anno di riferimento. Dopo la voce “Totale” va indicato quanto dovuto sotto la scritta “Importo a debito da versare” mentre successivamente si passa ad eventuali crediti che l’attività eventualmente potrebbe vantare nei confronti dell’Erario e che vanno sottratti alla voce precedente. Il risultato dell’operazione matematica va a comporre il Saldo.

Semplici e pochi passaggi per pagare un’imposta importante. Istituita attraverso un Decreto Legislativo il 13 dicembre del 1997 dal Governo di centro sinistra, l’imposta è andata a sostituire ben sei differenti tasse. Una specifica finanziaria, risalente al 208, ne modificò fortemente i connotati assumendo la natura di imposta propria dei vari enti regionali.

L’IRAP: cos’è e come di calcola

L’imposta va a ricadere il valore netto delle attività economiche che operano sul nostro paese cioè, in parole povere, il netto del reddito prodotto al lordo delle spese derivanti dai costi per il personale e tutti gli oneri di tipo finanziario. L’applicazione avviene quindi al netto del fatturato e non riguarda l’utile di esercizio.

Ma il calcolo dell’imponibile non è uguale per tutti. Specifici metodi di determinazione sono previsti a seconda della natura dell’attività economica presa in esame. In sostanza un’impresa di tipo commerciale non è tenuta a corrispondere la stessa percentuale sul fatturato di una banca o di un istituto assicurativo. Le categorie si suddividono in quattro: le attività commerciali, un produttore operante nel settore agricolo, gli enti pubblici o comunque non di tipo commerciale e gli istituti di tipo finanziario come le banche o le assicurazioni.

 

 

Alla somma calcolata va aggiunta l’aliquota regionale. Spetta alle varie regioni applicare questo ulteriore aggravio per finanziare le spese destinate alla sanità. L’imposta è infatti specificatamente rivolta a sostenere il sistema sanitario nazionale e risulta, quindi, una delle più importanti attualmente esistenti nel panorama contributivo italiano.

   

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