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Codice tributo 1712 per rivalutazioni redditi fine lavoro

Codice tributo 1712

Come è ben noto, sono stati introdotti dei nuovi codici tributo, necessari al fine di pagare diverse tasse. Un esempio che è necessario far è quello del codice tributo 1712, che serve per far sì che il contribuente vada a versare quello che è l’acconto da pagare per il  versamento dell’imposta sostitutiva sui redditi derivanti dalle rivalutazioni del trattamento di fine rapporto (TFR).

In questo caso, il codice in questione riguarda il datore di lavoro che deve provvedere a quanto sopra detto. Possiamo dire, in maniera sommaria, che i codici tributo 1712 e codice tributo 1713 sono strettamente connessi tra loro, alla luce del fatto che si completano.

Il codice 1712, infatti, serve per pagare l’acconto che è pari al 90% dell’imposta sostitutiva sulla rivalutazione del TFR pagata nell’anno precedente.

Per questo si usa questo specifico codice, mentre per saldare il resto della somma ci vuole il codice tributo 1713 che, quindi, racchiude la cifra che indica il rapporto risultante tra quanto già versato come acconto e quanto si sarebbe dovuto versare.

 

 

Codice tributo 1712: come si usa

 La prima cosa da dire in questo caso è che l versamento dell’imposta va fatto entro il 16 dicembre di ogni anno, mentre il saldo si deve pagare entro il 16 febbraio dell’anno successivo a quello di cui si fa riferimento.

In caso di ritardo del pagamento ci si può avvalere del ravvedimento operoso mentre se il rapporto di lavoro va incontro a cessazione nel corso dell’anno, le scadenze di pagamento restano le stesse.

 

 

Nel momento in cui si procede alla compilazione del modello F24, al fine di procedere con quello che è il pagamento dell’acconto relativo al versamento dell’imposta sostitutiva sui redditi derivanti dalle rivalutazioni del trattamento di fine rapporto, la prima cosa da fare è quella di indicare, nello spazio apposito, il codice tributo 1712.

Ovviamente, però, questo non basta. Si devono inserire anche tutti gli altri dati richiesti, in modo tale da rendere più chiara possibile l’operazione che si va a eseguire. Nello specifico, quindi, si deve indicare l’importo dell’acconto, si deve indicare l’anno di imposta a cui ci si riferisce, nonché il mese che è stato segnalato come scadenza per il versamento dell’acconto.

Solitamente, si tratta del mese di dicembre dato che, due mesi dopo, ossia nel mese di febbraio, si deve pagare la cifra rimanente, per la quale, come detto, si utilizza il codice 1713.

Si deve anche aggiungere anche che, in fase di compilazione del modello F24, è necessario, quindi, andare a riportare anche quelli che sono i dati relativi l’importo a debito e, per quel che concerne nello specifico la casella contrassegnata come voce “Totale A”, si devo inserire quelli che sono gli importi a debito, così come fissati nella sezioni Erario.

Si noterà, poi, una casella con voce “Totale B”: qui sono da inserire quelli che sono gli importi a credito, naturalmente solo nel caso in cui ce ne siano.

Passiamo, quindi, a vedere come va compilata la sezione cosiddetta Saldo: in questo caso, si deve comunicare se il datore di lavoro ha un credito netto oppure un debito netto.

 

 

Si ricorda sempre di andare a pagare le tasse seguendo quelli che sono i limiti temporali, altrimenti si rischia di dover pagare delle sanzioni pecuniarie che non sono di certo piacevoli per nessuno.

   

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