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Codice tributo 1655: per recuperare il Bonus Renzi

Codice tributo 1655

Uno dei codici tributo più utilizzati in questi ultimi anni, nonché uno dei più recenti, è il 1655. Vediamo, quindi, a cosa serve il codice tributo 1655, che è stato creato in seguito a quella che la circolare n. 9/E del 2014. Quest’ultima ha fornito tutte le opportune indicazioni in merito ai modi di erogazione e recupero del famoso bonus 80 euro, istituito dal governo Renzi.

Per essere più precisi, questo codice è stato creato al fine di permettere ai datori di lavoro sostituti d’imposta di recuperare tutte le somme erogate ai propri dipendenti a titolo di bonus 80 euro. In poche parole, il datore di lavoro anticipa questa somma che, poi, dovrà recuperare in un secondo momento, attraverso l’utilizzo del codice tributo 1655.

 

 

Codice tributo 1655: definizione

Come appena sottolineato, il codice tributo 1655 è stato istituito dalla circolare n. 9/E del 2014. Il suo scopo è quello di permettere ai datori di lavoro il recupero dei crediti erogati ai propri dipendenti come bonus 80 euro. Nello specifico, si legge questo nella circolare di cui sopra:

«Recupero da parte dei sostituti d’imposta delle somme erogate ai sensi dell’articolo 1 del decreto legge 24 aprile 2014, n. 66».

Come si usa il codice tributo 1655 

Vediamo, ora, quando si utilizza il codice tributo in questione. Anche in questo caso, per rispondere alla domanda, dobbiamo rimettere in ballo la circolare n. 9/E/2014 dell’Agenzia delle Entrate che sancisce che il codice tributo 1655 si usa per recupero del credito da parte dei sostituti d’imposta che avviene attraverso un meccanismo di compensazione con quelle che sono le somme a debito.

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Ovviamente, per utilizzarlo e per avere questo rimborso si deve utilizzare il modello F24 che è lo strumento per il pagamento di tasse e il tributi e per il rimborso di somme di denaro che ci spettano.

Va detto che, in questo specifico e particolare caso, alla compensazione medesima non si applicano le regole sui limiti massimi compensabili che sono, invece, previsti da un decreto legislativo molto noto, il 241/1997.

 

 

Si deve sottolineare anche che, quando si parla di quello che è il codice tributo 1655, non si deve neppure andare ad applicare la limitazione prevista ex articolo 17 del D. Lgs. 241/1997, di cui sopra, che parla del divieto di compensazione dei crediti relativi alle imposte erariali se ci sono debiti iscritti a ruolo, per imposte erariali ed accessori, per un totale superiore a euro 1.500.

Dove inserire il codice tributo 1655

Specificato tutto quello che andava detto, vediamo come utilizzare il codice tributo 1655 nel modello F24. La prima cosa da specificare, quando si affronta questo argomento, è che si deve andare nella cosiddetta sezione erario del modello F24 e, per la precisione, si deve andare nella colonna a credito.

Fatto questo, poi, si devono seguire queste piccole regole per la compilazione.
Nei campi «rateazione/regione/prov./mese rif.» e «anno di riferimento» si devono mettere sia il mese che l’anno in cui c’è stata l’erogazione del bonus 80 euro che è configurabile come beneficio fiscale.

 

 

Attenzione, perché i dati devono essere inseriti rispettivamente nel formato «00MM» e «AAAA». Al fine di sapere correttamente il mese e l’anno di pagamento del credito al lavoratore, basta fare riferimento a quello che è il giorno in cui è stato pagato lo stipendio a quest’ultimo.

Si ricorda che è importantissimo andare a rispettare quelle che sono le scadenze per la presentazione di tale richiesta di rimborso.

   

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