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Fasce orarie Enel: tutte le informazioni utili per risparmiare sulla bolletta elettrica

Fasce orario Enel

Non tutti sanno che il costo dell’energia elettrica varia nelle diverse fasce orarie in cui viene utilizzata. Nei periodi di massimo consumo, il prezzo aumenta mentre, viceversa, di notte o all’alba diminuisce sensibilmente. Si tratta di un aspetto da tenere presente quando si utilizzano gli elettrodomestici oppure altri apparecchi che assorbono una quota considerevole di corrente elettrica.

Utilizzare l’elettricità, solo in determinate fasce orarie Enel, rappresenta, quindi, un metodo per abbattere il peso della bolletta, anche di quote significative. Anche i giorni della settimana sono un aspetto determinante per la valutazione del costo dell’energia elettrica.

 

 

Quali fattori determinano la bolletta dell’Enel?

Quando si parla di tariffe dell’Enel è sempre utile tenere presente che sono le condizioni del contratto sottoscritto a determinarle, oltre alla potenza erogata. Il costo dell’elettricità si compone, infatti, di un importo fisso, calcolato annualmente, il cui ammontare si divide in quote a cadenza mensile. A ciò si aggiunge una somma riservata alla potenza descritta nel contratto ed anch’essa calcolata in importi mensili. Ma è l’ultimo aspetto ad avere un peso maggiore sulla bolletta: l’importo calcolato per ogni Kilowatt/ora.

In pratica maggiore è il consumo, più alta sarà la bolletta da pagare al fornitore.

Al consumo dell’energia realizzato è indispensabile aggiungere, quindi, il valore dei costi fissi oltre all’accisa prevista nel nostro paese che è pari allo 0,00227 di euro per Kilowatt/ora, oltre all’Iva. Ora che abbiamo un’idea più chiara della determinazione dei consumi e, quindi del costo dell’energia elettrica, possiamo considerare l’aspetto delle fasce orarie dell’Enel.

Il costo dell’energia elettrica nelle fasce orarie

Come abbiamo precedentemente accennato consumare la corrente elettrica, in un determinato orario, comporta un costo differente rispetto ad un altro periodo. Dalle tariffe triorarie alle biorarie: in rete è possibile leggere una lunga serie di definizioni dei costi applicati ai consumi; insomma una confusione nella quale è davvero facile perdere l’orientamento.

E’ la fascia oraria F1 a rappresentare la più costosa. Si tratta, infatti, del periodo della giornata “di punta” con una quantità di consumi che, in generale, è di gran lunga superiore. La fascia parte dalle 8 alle 19 e dal lunedì al venerdì con esclusione del weekend.

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La seconda fascia è la F2. Si tratta di quella intermedia che comprende un orario che va dalle 7 alle 8 e dalla 19 alle 23. Insomma a ridosso delle ore di punta, ma in grado di garantire già un significativo risparmio rispetto all’orario caratterizzato dai consumi maggiori.

La fascia F3, l’ultima da disponibile, è quella che porta i risparmi maggiori. Questa volta è compresa da mezzanotte alle sette del mattino e dalle 23 alle 24. Comprende tutti giorni festivi mentre la domenica è valida per l’intera giornata. Insomma con le disposizione delle fasce orarie Enel risulta conveniente utilizzare gli elettrodomestici nelle ore notturne o la domenica con un risparmio notevole sulla bolletta elettrica.

 

 

Naturalmente sono gli apparecchi con maggiore consumo a dover essere utilizzati nelle ore notturne come la lavastoviglie, lo scaldabagno e la lavatrice.  Per valutare l’abbattimento dei costi realmente applicato, basta controllare la bolletta elettrice, sul retro, dove sono riportati i consumi elettrici in kWh e le relative quote di risparmio per le fasce orarie.

Risparmiare sulla bolletta elettrica, gli altri metodi

Non solo fasce orarie; oggi sono tante le soluzioni per risparmiare sulla bolletta elettrica. E’ il bonus sociale a rappresentare uno dei possibili metodi per abbattere i costi. Si tratta di un provvedimento messo in campo dal Ministero dello Sviluppo Economico e che permette di ottenere agevolazioni sulla bolletta per le famiglie con un reddito inferiore ad una determinata soglia. Per accedere al programma è indispensabile presentare l’apposita domanda al proprio comune di residenza.

Cambiare i propri elettrodomestici sostituendoli con apparecchi più recenti ed efficienti è, naturalmente, di importanza fondamentale. Lo scaldabagno elettrico, ad esempio, è uno dei dispositivi con più alto consumo di energia elettrica: una vera e propria sanguisuga che ha un peso spesso sottovalutato sulla bolletta elettrica. Anche il sistema di illuminazione deve essere “aggiornato”. Si tratta di un passaggio ormai sempre più comune visto che le vecchie lampadine ad incandescenza non sono in commercio.

Installare le lampadine a led consente di abbattere i consumi, al costo di una piccola spesa iniziale per l’acquisto dei nuovi dispositivi.

Avete mai sentito parlare della “classe” dei propri elettrodomestici? Si tratta di un altro aspetto da tenere presente. Sono gli elettrodomestici contrassegnati con la lettera A++ a rappresentare i più convenienti. Naturalmente comprare una nuova lavatrice o un nuovo frigorifero può rappresentare un costo notevolmente superiore rispetto alle lampadine a led; ma un occhio alla classe, al momento della sostituzione di un vecchio apparecchio con un nuovo, è sempre utile.

 

 

Avete una stufa elettrica? Ebbene sappiate che si tratta di uno degli oggetti che consuma la maggiore quantità di corrente; in questo caso valutare altre fonti di riscaldamento come un termocamino o una moderna stufa a pellet risulta indispensabile.

 

   

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