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E-Commerce: cosa cambia con la fine del geoblocking

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Con la fine del geoblocking gli acquisti online sugli e-Commerce diventano liberi, ossia vuol dire che potremo acquistare in qualsiasi Stato membro. Accadrà sostanzialmente entro il prossimo Natale, quando spariranno i blocchi geografici e si dirà finalmente addio a reindirizzi automatici e ai sovrapprezzi sulle carte di credito. Saranno esenti dal cambiamento i prodotti coperti da diritti d’autore, ossia video, musica, serie TV, giochi, film e via discorrendo. Non cambia sostanzialmente niente per i casino online, che devono comunque essere in regola con il “governo dei giochi” rappresentato da Aams.

Blocchi geografici via entro Natale

I divieto dei blocchi geografici è stato approvato dal Parlamento Europeo il 6 febbraio e rappresenta un passo avanti notevole per il mercato unico digitale, sostanzialmente come l’abolizione delle tariffe di roaming per i cellulari o la portabilità transfrontaliera degli abbonamenti online.

Ora, però, l’accordo dovrà essere anche approvato dal Consiglio ed entrerà in vigore solamente 9 mesi dopo la pubblicazione in Gazzetta Ufficiale, in sostanza a ridosso dello shopping delle Feste di Natale. Secondo gli ultimi dati, solo il 15% degli europei acquista in negozi online che hanno base in un altro Paese dell’UE. A fare da freno, proprio il cosiddetto geoblocking, ossia la pratica dei blocchi geografici che rendono tutto più difficile.

Tra gli obiettivi della nuova normativa europea, oltre a quella di favorire gli store a livello internazionale, c’è anche la volontà di impedire la discriminazione dei consumatori e delle aziende per quel che riguarda l’accesso ai prezzi, alle condizioni di vendita e agli stessi pagamenti.

Molto soddisfatto Kadri Simson, ministro dell’economia e delle infrastrutture dell’Estonia:

“La fine dei blocchi geografici ingiustificati – sottolinea – amplierà notevolmente le possibilità di scelta a disposizione dei cittadini che fanno acquisti online e darà un forte impulso al commercio elettronico. I consumatori potranno confrontare i prezzi alla ricerca delle migliori offerte nell’ambito del mercato interno”.

Cosa cambia con l’addio al geoblocking

Tolti i blocchi geografici, in sostanza, un e-Commerce francese, o italiano o tedesco, non potrà più bloccare la vendita di un prodotto al di fuori dei confini nazionali, a meno che, come dicevamo, non si tratti di materiale sottoposto a copyright. Sono esclusi dalla nuova normativa anche altri servizi, come quelli finanziari, audiovisivi, trasporti, sanitari e sociali. Via i blocchi geografici, rimane nella facoltà degli operatori la possibilità di offrire a seconda di determinati territori o gruppi di clienti, diverse condizioni e tariffe.

Via sicuramente il reindirizzamento, ossia quel trucco adoperato da diversi e-commerce che funziona in questo modo: si individua un prodotto su in sito estero, lo si mette nel carrello, ma prima di passare alla cassa si viene reindirizzati su un sito italiano nel quale magari la merce che volevamo acquistare non c’è o non è più disponibile. Queste misure, che entreranno in vigore sotto Natale, saranno sottoposte a revisione tra due anni, data entro la quale potrebbero cessare anche le restrizioni relative ai prodotti coperti da diritti d’autore. Un ulteriore passo in avanti.