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Finanziamenti a fondo perduto: opportunità per PMI e imprenditori

Finanziamenti a fondo perduto

Moltissime imprese ed associazioni possono oggi godere dell’ausilio dei finanziamenti a fondo perduto per avviare le loro attività, ma spesso non si sa di cosa si tratta né di come sia possibile ottenerli.

Per tale motivo, in quest’articolo vi parleremo dei finanziamenti a fondo perduto,  in particolare di cosa sono, chi può richiederli, chi li eroga ed infine vi elencheremo i pro e i contro di questa tipologia di finanziamento.
Cosa s’intende per finanziamenti a fondo perduto?

I finanziamenti a fondo perduto sono delle quote che vengono erogate da parte di enti pubblici ad attività imprenditoriali, con lo scopo di sostenere questi soggetti nel far fiorire la propria situazione economica all’apertura di un’attività, grazie a quote che non dovranno essere risarcite a scadenza predeterminata, né saranno soggette ad interessi.

Questi fondi, sono considerati uno strumento attraverso il quale, enti europei, statali, regionali e talvolta anche locali, enti privati o istituti di credito,  offrono per incoraggiare ed aiutare le nuove imprese sul proprio territorio che spesso sono costituite da giovani.

 

 

Chi eroga i finanziamenti?

I finanziamenti a fondo perduto sono generalmente erogati dalle Regione, tramite dei bandi di concorso che selezionano i soggetti più idonei tramite dei requisiti di merito.

Ad esempio, in Emilia Romagna, vengono e erogati capitali a fondo perduto per ricerca fino al 40% dell’investimento e per lo sviluppo di nuove attività fino al 20%. Insieme alle regioni, il principale erogatore di tali fondi è lo Stato, in particolare dall’agenzia nazionale per l’attrazione degli investimenti e lo sviluppo dell’impresa, Invitalia. I principali finanziamenti statali sono:

  • Autoimprenditorialità, finanziamenti che vengono erogati per sostenere la creazione di nuove aziende o per migliorare quelle già presenti sul territorio. Questa iniziativa si rivolge in primo luogo alle imprese composte da giovani con età compresa tra i 18 e i 35 anni. Sono esclusi dal finanziamento tutti i progetti che si riferiscono a settori esclusivi e quelli che non prevedono l’ampliamento dell’azienda.
  • Autoimpiego, fondi che aiutato la creazione di piccole attività ad opera di soggetti disoccupati o coloro che decidono di creare delle microimprese.
  • Smart & Start, fondi destinati a nuove iniziative, promosse da imprese che sono situate nei luoghi del Mezzogiorno. La Smart, eroga contributi per alcuni alle imprese situate in Campania, Sicilia, Puglia etc. Inoltre, ogni impresa beneficiaria può cumulare fino a 200.000 euro; e la domanda per richiedere il finanziamento si richiede online.
 

 

Anche la Commissione Europea eroga finanziamenti a fondo perduto, ma in questo caso il campo è molto vario. All’interno dei finanziamenti a fondo perduto CEE, ci sono i Fondi Europei Strutturali di Sviluppo Regionale, destinati alla realizzazione di nuove infrastrutture, e inoltre permettono anche di aumentare i posti nelle aziende. Sempre all’interno dei finanziamenti CEE, meritano un cenno, i Fondi Strutturali Europei, destinati, in primo luogo, alla formazione e all’istituzione. Infine, il Fondo finanziario dell’Unione Europea a il Piano di Sviluppo Rurale, sono destinati al settore forense e quello agricolo.

I bandi sono pubblicati sulla Gazzetta Europea oppure inviati ai vari Stati, i quali provvederanno a pubblicarli.

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Come viene calcolato l’importo che gli enti erogano ai beneficiari?

L’importo che gli enti erogano sono calcolati in base alle spese che loro ritengono ammissibili, e queste variano in base ai bandi. In generale le spese per i finanziamenti sono: acquisto di beni sia mobili che immobili, piani marketing, corsi di formazione, consulenze esterne e certificazione di qualità.

Come si richiedono i Finanziamenti a fondo perduto?

Per accedere a questi fondi, secondo la normativa vigente, esistono dei bandi periodici e specifici, programmati da Invitalia, e per accedere ai fondi bisogna Richiedi un finanziamento a fondo perdutoattendere la pubblicazione della graduatoria.

Il documento che sta alla base di tutto e che serve per poter richiedere questi finanziamenti è il business plan, fascicolo che fornisce tutte le informazioni economiche sull’attività che si andrà a sostenere, la storia e l’obiettivo dell’azienda e la pianificazione in merito ai costi.

E’ fondamentale la corretta ed esaustiva compilazione del documento, la quale può essere fatta da un consulente aziendale.

Oltre a questo cartaceo, i bandi richiedono altri documenti che variano in base al tipo di società che si candida per ottenere il finanziamento. La restante parte dei documenti da presentare sono: valido documento d’identità e codice fiscale, certificato di disoccupazione rilasciato dal centro per l’impiego e il preventivo di spesa dell’azienda che si desidera avviare.

Chi può beneficiare dei finanziamenti a fondo perduto?

I soggetti che possono beneficiare di questi finanziamenti a fondo perduto sono i nuovi imprenditori e quindi le nuove imprese che necessitano, soprattutto nella fase iniziale di un alto incentivo.

Proprio per questo motivo, la maggior parte dei bandi pubblicati sono rivolti ai nuovi imprenditori. Altra categoria di soggetti beneficiari è quella dei giovani imprenditori, quelli appartenenti agli under 30 o 35. Infine, ci sono bandi per le donne che si affacciano al mondo dell’imprenditoria e bandi per le aree svantaggiate. I finanziamenti a fondo perduto sono cumulabili, vale a dire che chi ha ottenuto grazie al bando il capitale, può concorrere per altre agevolazioni per poter supportare la propria azienda, però l’azienda beneficiaria non può usufruire più volte dei fondi e quindi non può più fare richiesto dallo stesso bando.

Quali sono i vantaggi e gli svantaggi?

Il finanziamento a fondo perduto ha i suoi pro e i suoi contro. In una paese in cui la disoccupazione è alle porte di tutti, queste somme di denaro che vengono erogate sono un beneficio per tante persone. Purtroppo però non tutti conoscono questa possibilità che è concessa dagli enti, e quindi la maggior parte dei soldi sono inutilizzabili.

 

 

I vantaggi si possono intuire da ciò che è appena stato detto, cioè che questi fondi permettono a numerose persone di realizzarsi, e aiutano, sempre se si è beneficiari, di poter risollevare la propria impresa. Come tutte le cose, ci sono anche degli aspetti negativi, ed in questo caso la spina nel fianco è rappresentata dalla burocrazia italiana.

L’unica pecca , secondo l’opinione di coloro che hanno intrapreso questa strada, hanno partecipato al bando e che con la pubblicazione delle graduatorie sono risultati beneficiari, sono i lunghi tempi di attesa per l’erogazione dei soldi.

   

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