Finanziamenti Ikea, come acquistare i mobili fai da te a rate

finanziamenti ikeaDa quando il brand è arrivato anche nel nostro paese, moltissime sono le domande sulle possibilità di richiedere dei finanziamenti Ikea per l’acquisto di mobili per la casa e non solo.

Si tratta, infatti, di prodotti di qualità che vengono venduti a dei prezzi abbastanza concorrenziali e, proprio per questo motivo, spesso si decide di acquistare tutto quello che è necessario per arredare la propria abitazione, il proprio ufficio, il proprio negozio.

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In questi casi, quindi, le cifre spese diventano importanti e, pertanto, si può pensare di accedere a quelli che sono i finanziamenti Ikea per ottenere la rateizzazione dell’importo totale. Vediamo, però, quali sono le condizioni e come richiederli.

Finanziamenti Ikea 2017: tutto quello che c’è da sapere

Se si desidera acquistare qualche mobile e si vuole ottenere una linea di credito con un pagamento agevolato, allora l’argomento specifico può interessare non poco. Ecco tutto quello che si deve sapere prima di decidere se chiedere, o meno, un finanziamento Ikea. Quali sono i termini, quali le condizioni? Facciamo un po’ di chiarezza.

La prima cosa da dire in merito a questo argomento, che merita di essere approfondito, è che a partire da quest’anno è possibile usufruire della possibilità di richiedere un finanziamento anche nel caso in cui si procede con l’acquisto di una cucina tramite il servizio di consulenza online.

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Questo significa che, dopo anni, non sarà più necessario acquistare direttamente in un negozio fisico per poter usufruire del finanziamento.

Si deve altresì sottolineare che Ikea si appoggia a Findomestic, nota finanziaria, tra le più conosciute e affidabili che ci siano nel nostro paese.

Questo significa che sarà possibile ottenere dei tassi molto vantaggiosi e una dilazione del pagamento capace di andare incontro a tutte le esigenze del cliente che acquista i propri mobili presso gli store del brand.

Al momento in cui si scrive, sul sito ufficiale Ikea viene data la possibilità di usufruire, dal 1 settembre 2017 al 26 novembre 2017, di un nuovo finanziamento a tasso zero per tutti gli acquisti effettuati.

Quali sono le condizioni? TAN e TAEG 0%. Come sempre, sul sito stesso è possibile effettuare la simulazione di finanziamento, in modo tale da capire a cosa si va incontro. Inoltre, grazie al programma Formula Giovani, se si ha un’eta compresa tra 18 e 34 anni, è possibile finanziare i propri acquisti anche nel caso in cui si abbia un contratto a termine. 

Questa è una condizione speciale, pensata per agevolare anche i ragazzi più giovani, che desiderano acquistare dei mobili per la propria casa. Anche in questo specifico caso, il comodo simulatore è lo strumento ideale per avere la situazione chiara prima di effettuare acquisti e domanda di finanziamento.

E’ utile accedere ai finanziamenti Ikea?

La risposta a questa domanda è senza dubbio affermativa. Se si ha bisogno di una rateizzazione per l’acquisto dei mobili della propria casa, i finanziamenti Ikea sono, senza dubbio alcuno, una valida soluzione per non rinunciare al proprio sogno, o per far fronte a una necessità impellente.

Molto valido soprattutto il programma pensato per aiutare anche i più giovani, che spesso possono avere delle difficoltà economiche, legate magari all’insicurezza contrattuale.

Naturalmente, come sempre il consiglio è quello di comparare i vari finanziamenti. Sono tante le finanziarie e altrettante sono le proposte che fanno. Trovare quella più consona alle proprie esigenze è la strada migliore per avere quello che si desidera, al prezzo che si desidera e alle migliori condizioni possibili.

In questo caso, fino a quasi la fine del 2017, Ikea propone un finanziamento agevolato a tasso zero e, pertanto, è preferibile scegliere di aprire la linea di credito proprio con Findomestic, ente a cui si appoggia il gruppo.

In questo modo si avrà la strada spianata per l’accettazione della domanda e si potrà, al tempo stesso, aderire alle ottime condizioni proposte.

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Con questo programma, il noto brand svedese vuole dare ai propri clienti la possibilità di fare degli acquisti desiderati che, altrimenti, potrebbero essere difficoltosi dal punto di vista economico. Sfogliando il catalogo di Ikea si trovano così tante idee per rinnovare l’arredamento della propria casa e così tante offerte che non coglierle sarebbe un peccato.

Quinto Subito: cos’è e come funziona lo strumento di cessione del quinto

Quinto subito recensione

Quinto Subito è uno strumento molto utile per chi ricerca la cessione del quinto che più si confà alle proprie esigenze.

Si tratta, nello specifico, di un comparatore, che permette di mettere a confronto diverse proposte di diversi enti creditizi, in modo tale da trovare quello che maggiormente fa al caso proprio.

In questo modo, richiedere la cessione del quinto e ottenere le condizioni più vantaggiose può essere estremamente semplice.

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Quinto Subito: come funziona?

Chi non vorrebbe trovare il mutuo dei propri sogni e con delle condizioni vantaggiose con pochi click? Potrebbe sembrare utopico, dato che quella dei mutui sembra essere una vera e propria giungla eppure, ve lo assicuriamo, così non è.

Per facilitare il compito, infatti, è sufficiente utilizzare tutti gli strumenti che si possono avere a propria disposizione e tra questi ci sono di certo di comparatori, che sempre più spesso aiutano nella scelta del servizio.

Questo vale anche nel caso della cessione del quinto: con Quinto Subito, infatti, si potranno comparare varie offerte e trovare immediatamente quella più adatta alle proprie esigenze.

Quello che rende questo servizio differente da molti altri e che lo ha fatto diventare uno dei più utilizzati in assoluto è la relativa semplicità di utilizzo: il sito, infatti, ha una interfaccia assolutamente user friendly, che può essere agevolmente utilizzata da chiunque con ottimi risultati.

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Proprio per questo motivo, moltissimi soggetti che vogliono accendere un mutuo, utilizzando la cessione del quinto come strumento di rimborso, si rivolgono a questo comparatore online di altissimo livello.

Ma come funziona nello specifico? In poche parole, sulla piattaforma approdano tutti coloro i quali sono alla ricerca del mutuo perfetto e, inserendo tutti i dati richiesti, riescono a venire a conoscenza di tutte quelle che sono le offerte sul mercato.

Ideale, quindi, per chi desidera risparmiare tempo, ma non perdere nessuna occasione. Tutte le migliori offerte sul mercato vengono indicate e si può decidere di quale usufruire.

Tutto quello che serve per utilizzare Quinto Subito

Su questa specifica piattaforma, domanda e offerta si incontrano e, in questo modo, chi offre e chi vuole richiedere una linea di credito si interfacciano. A conti fatti, questo comparatore ha funzione informativa e di confronto  e il fatto che sia di facile utilizzo è un grande punto a favore.

Il cliente deve indicare la somma che vorrebbe richiedere e si troverà a compilare un form con una serie di dati da inserire, in modo tale da ottimizzare al meglio la ricerca che si andrà a eseguire.

Dopo aver cliccato sul tasto Invio, il comparatore si mette in moto, cercando le cinque migliori proposte trovate e i relativi preventivi. Va da sé che le condizioni variano in base a quelle che sono le esigenze del cliente, ma si tratta sempre delle offerte più vantaggiose presenti sul mercato, tra le quali scegliere quella più vicina ai propri bisogni.

Verranno chiaramente specificate tutte le condizioni che ciascuna banca o ciascun ente creditizio applica e, se lo si desidera, si può andare anche a scoprire quella che è la reputazione dei vari operatori.

In questo modo, sarà semplice non solo individuare l’offerta migliore, ma anche andare a interfacciarsi con l’operatore più affidabile e con il quale è possibile instaurare un rapporto di reciproca fiducia. Grazie a Quinto Subito, quindi, la strada verso l’ottenimento di un mutuo con cessione del quinto è spianata e non rimarrà altro da fare che contattare l’operatore e aderire all’offerta inviando la documentazione richiesta o recandosi direttamente in una delle filiali fisiche.

Dopo aver individuato l’operatore e firmato il contratto, la somma richiesta verrà trasferita al soggetto richiedente in tempi molto brevi e tutto questo grazie all’intercessione di Quinto Subito.

Quinto Subito: conviene?

La risposta è assolutamente sì! Si tratta di una piattaforma che, come abbiamo visto, è semplice da utilizzare e che può essere sfruttata a proprio vantaggio.

Chi utilizza Quinto Subito, infatti, ha immediatamente accesso alle cinque migliori offerte per la sua situazione specifica e, in pochissimo tempo, può vedere la somma di cui necessita accreditata sul proprio conto. Un vantaggio non da poco che chi ha bisogno di un mutuo sa apprezzare.

A questo punto, ci si deve chiedere quale sia il costo del servizio in questione.

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Possiamo dire che sono gratuiti sia la richiesta di preventivo che la fase di consultazione degli stessi, la scelta dell’offerta e l’incontro con l’ente prescelto, nonché la conclusione della pratica. Cosa si potrebbe volere di più da un servizio del genere, che si dimostra al 100% al servizio dell’utente che ha bisogno di un mutuo?

Prestito Compass: la nostra recensione

Recensione Prestito Compass

 

Compass è una società appartenente al Gruppo Mediobanca che permette l’erogazione di diversi tipi di prestiti ai propri clienti, garantendo delle offerte vantaggiose ed assolutamente personalizzabili. Qui di seguito analizzeremo i migliori prestiti Compass, parlando in particolar modo dei loro vantaggi.

Chi può ottenere un prestito Compass?

Il prestito personale Compass può essere richiesto da tutti i cittadini residenti in Italia con un’età compresa tra i 18 ed i 70 anni, per gli stranieri è richiesta la residenza da almeno 1 anno in Italia.

Per ottenere il prestito è necessario avere un documento di identità in corso di validità, codice fiscale, un documento che attesti il reddito come ad esempio la busta paga o la pensione.

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Quali sono i tipi di prestito offerti da Compass?

Easy Classic è un tipo di prestito che prevede una rata costante per tutto il periodo del rimborso, senza alcuna opzione di modifica. All’offerta base, è possibile aggiungere una serie di variabili, ad esempio l’opzione Change che permette di variare il costo della rata fino ad un massimo di 5 volte durante tutto il periodo di rimborso, Jump che permette di saltare il pagamento di una rata o Flex, in cui sono disponibili entrambe le opzioni aggiuntive.

Total Flex è un prestito che come dal nome stesso si evince, è completamente flessibile. Questo permette di adattare il prestito alla propria situazione, potendo anche modificare nel corso del tempo il proprio piano di rimborso. Grazie a questo è possibile decidere di diminuire l’importo della rata mensile o allungare i tempi di rimborso, saltare qualche rata o pagare in ritardo o estinguere il tutto anticipatamente, senza alcun costo aggiuntivo. L’importo massimo che è possibile richiedere è di 30.000 euro.

Richiedi Adesso un Prestito Compass!

Cifra Tonda permette di restituire il proprio prestito con una rata mensile formata da una cifra in cui sono compresi anche tutti i vari costi. L’importo della rata può essere scelto in base alle proprie necessità e rimane fisso per l’intera durata del rimborso. E’ possibile richiedere un massimo di 20.000 euro, mentre la rata minima è di 99 euro.

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Unica è un’ottima soluzione per tutti coloro che hanno già dei prestiti ma che ne necessitano di un ulteriore. Questa infatti permette di avere un nuovo prestito, pagando però una singola rata mensile. L’importo massimo da poter richiedere è di 30.000 euro e la rata mensile verrà calcolata sommando l’importo dei finanziamenti in corso.

Leggero è un prestito ideale per tutti coloro che vogliono adattarsi al pagamento di una rata mensile, questo infatti permette di pagare per i primi 12 mesi una mini rata e di scegliere al termine di questo primo anno, l’importo da pagare. E’ possibile ottenere prestiti di massimo 25.000 euro.

Jump è infine il tipo di prestito grazie al quale una volta ogni anno, fino ad un massimo di 5 volte in tutta la durata del finanziamento, è possibile saltare il pagamento di una rata senza avere dei costi aggiuntivi. Il pagamento saltato verrà rinviato a fine durata, ma sarà necessario notificare che quel mese verrà saltato. L’importo massimo da poter ottenere è di 30.000 euro.

Oltre ai prestiti personali qui sopra citati, Compass permette anche di ottenere un prestito Finalizzato, ossia un prestito da ottenere per l’acquisto di un determinato prodotto o servizio. Questo è possibile grazie alla convenzione con diversi esercizi, tra cui ad esempio rivenditori di Auto, Moto, Cellulari, ma anche cure mediche e polizze assicurative.

Come pagare il prestito Compass?

La rata mensile del proprio prestito Compass, può essere detratta direttamente dal proprio conto corrente oppure saldata tramite Bollettino Postale.

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I clienti consigliano Compass?

Compass risulta ad oggi essere una delle società di erogazione di prestiti più conosciute e con il maggior numero di clienti. Questi si ritengono soddisfatti non solo dalla velocità con cui ottengono il prestito, ma anche dalle tante opzioni che permettono di personalizzare al meglio le offerte ed adattarle alla propria famiglia.

Non attendere oltre! Regalati i tuoi Sogni: Richiedi Adesso un Preventivo Compass!

Il servizio clienti ed i consulenti sono inoltre sempre disponibili a fornire qualsiasi spiegazione ed aiutarvi nello scegliere il tipo di prestito più adatto a voi.

TAEG: comprendere le voci di costo di un finanziamento

Taeg guida definitiva

Quando si parla di prestiti e di mutui, si nominano molto spesso i seguenti termini: TAEG e TAN. Ma di cosa si tratta? Vediamo nello specifico.

Non si può capire cos’è il TAEG, se prima non si apre una breve parentesi sul TAN. Vediamo, quindi, di cosa si tratta. Possiamo iniziare con il dire che l’acronimo TAN sta per Tasso Annuale Nominale. Pertanto, possiamo desumere che il TAN altro non è che il tasso di interesse puro che viene applicato al prestito.

Facciamo un esempio pratico. Se chiediamo un prestito di 10.000 euro che ha un TAN dell’8%, alla scadenza dello stesso verseremo 10.000 euro presi in prestito più 800 euro a titolo di interesse.

A questo punto, si deve fare una differenza: nel caso in cui si vada a ripagare il debito in una sola rata, si pagheranno 10.800 euro e il tasso effettivo dell’operazione sarà pari all’8%. Se, invece, si preferisce rateizzare la somma da rimborsare, allora il tasso effettivo sarà più elevato.

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Proprio per questo molti creditori spingono per la reateizzazione del debito che, dobbiamo sottolinearlo, conviene anche a chi il prestito lo chiede. Alla luce di quanto detto, possiamo dire che più sono elevati il TAN e la frequenza delle rate, più grande sarà il tasso reale di finanziamento.

A questo punto, possiamo analizzare cos’è il TAEG. Iniziamo con il dire che l’acronimo TAEG sta per Tasso Annuo Effettivo Globale. Quest’ultimo tiene conto con esattezza dei periodi in cui vengono effettuati i rimborso, e quindi il TAN, e prende in considerazione anche quelle che sono le ulteriori spese che devono essere pagate dal debitore.

Tra queste ci sono, oltre agli interessi, anche spese obbligatorie come quella istruttoria di pratica o, ancora, le spese di gestione della pratica, quelle di incasso, l’imposta di bollo e molte altre ancora.

In questo modo, prendendo in considerazione tutto ciò, il TAEG va a dare il quadro della situazione, mostrando quello che possiamo definire il vero dato sul reale costo del finanziamento, con tutti gli oneri annessi. Possiamo quindi dire che il TAEG è il tasso che rende uguale l’importo concesso in prestito, al netto di tutte le spese iniziali, e quella che è la somma finale di tutti i versamenti rateizzati attualizzati.

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In estrema sintesi, si può affermare che il TAEG è il parametro che va a mostrare quanto effettivamente costa il finanziamento a chi ne fa richiesta per far fronte a delle sue spese personali. Si deve ricordare, infine, che sul calcolo del TAEG vanno a incidere anche quelle che sono le commissioni d’incasso nonché le assicurazioni obbligatorie, ma vengono esclusi i bolli statali, tasse, altre assicurazioni e commissioni di massimo scoperto.

La normativa in merito al TAEG

 Alla base di tutto quello che è stato detto, c’è la direttiva 2014/17/UE che va a definire cos’è il TAEG ed elabora quella che è la formula esatta di calcolo dello stesso. Trattandosi di normativa europea, la norma in questione è vincolante ed è la stessa in tutta l’UE. Nel sistema normativo italiano, il concetto di TAEG è apparso per la prima volta in quella che è la Deliberazione del Comitato Interministeriale per il Credito e il Risparmio n. 10688 del 4/03/2003, art. 9 comma 2.

In questa deliberazione, è stato dato il compito alla Banca di Italia di andare a individuare quali siano le operazioni e i servizi a fronte dei quali detto indice, “comprensivo degli interessi e degli oneri che concorrono a determinare il costo effettivo dell’operazione per il cliente”, deve essere segnalato. Nello stesso articolo si è dato anche il mandato alla Banca di Italia di trovare la formula per calcolare il TAEG.

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In virtù di quelle che sono le ultime disposizioni in merito alla trasparenza, così come richiesto dalla direttiva europea EU 2008/48/CE, dal 1º giugno 2011 il calcolo del TAEG va a ricomprendere anche tutte le spese legate al conto corrente di appoggio al prestito, ove questo è obbligatorio. Sintetizziamo dicendo che il TAEG è uguale alla somma tra TAN, spese di istruttoria e documentazione, spese gestione pratica, bolli, imposte, spese conto corrente.

Come si calcola il TAEG: la formula

Per essere precisi, vediamo qual è la formula di calcolo del TAEG e quali sono le variabili che si devono prendere in considerazione.

Per calcolare il TAEG si deve andare a trovare quel tasso di interesse che eguaglia quella che è la somma del credito concesso al debitore con quella che è la somma complessiva che questo dovrà rimborsare alla scadenza.

In questo modo, il cliente avrà solo un indicatore di interesse, capace di inglobare sia il tasso effettivo di interesse sul prestito che anche le spese accessorie. Quali sono i parametri che servono per il calcolo TAEG? In sintesi diciamo tutte le spese accessorie obbligatorie che riguardano il finanziamento stesso, mentre sono escluse le assicurazioni non obbligatorie.

r è il tasso da calcolare

R è la rata effettiva

C è il capitale erogato

n è il numero di anni del finanziamento

t è il numero di rate annuali

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Va da sé che, per calcolare il TAEG esistono degli appositi calcolatori, che ci evitano di andare a risolvere questa complessa formula, accelerando tutto l’iter per la richiesta e il rimborso di un prestito.

Prestito sociale Coop

Recensione Prestito Sociale Coop

Se avete sentito parlare di prestito sociale Coop, di sicuro vorrete avere delle informazioni in più in merito. Ecco, quindi, che andremo a specificare di cosa si tratta e come si struttura questo particolare prestito concesso da Coop.

In quali casi conviene chiedere questo prestito sociale e in quali, invece, è meglio preferire altri prodotti. Per rispondere a queste domande, andiamo a fare il punto della situazione.

Prestito sociale Coop: cos’è?

Potrebbe sembrare strano che una società che opera nella grande distribuzione, come Coop, si interessi di prodotti finanziari, eppure questo non è un caso isolato, anche se è quello di cui parleremo approfonditamente in questa occasione.

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Iniziamo con il sottolineare che il prestito sociale Coop altro non è che un libretto di risparmio. Una delle conditio sine qua non è che chi richiede suddetto aiuto deve, necessariamente, essere socio di Coop Alleanza, altrimenti non si può effettuare neppure la richiesta, oltre a non poter ricevere il prestito.

Trattandosi di un libretto di risparmio, i titolari potranno depositare sullo stesso i propri risparmi, andando così a maturare un rendimento sul capitale versato.

Alla luce di quanto detto, quindi, si può dire che siamo dinanzi  un esempio di conto deposito parzialmente vincolato dato che, dopo aver depositato le somme in questione, queste non sono momentaneamente disponibili e non possono essere prelevate dal proprietario del conto.

O meglio, non lo sono completamente. Questo passaggio è abbastanza intricato e possiamo semplificare dicendo che le somme versate sul conto di cui si parla sono sì prelevabili, ma solo ed esclusivamente dopo aver inoltrato una specifica richiesta alla Cooperativa.

Entro e non oltre le 24 ore che precedono il prelievo che si desidera fare, si deve inoltrare una richiesta, specificando la data e l’importo che si desidera ottenere: senza il benestare della Coop non si potrà procedere con il prelievo delle somme che si vogliono avere a propria disposizione.

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Possiamo quindi dire che una delle caratteristiche principali di questo libretto di risparmio Coop è che è necessaria una autorizzazione al prelievo, che deve essere prenotato. Come? Lo vediamo immediatamente.

Per prenotare il prelievo delle somme ci sono diversi modi. Eccoli:

  • Si prenota presso gli sportelli del Prestito Sociale
  • Si prenota tramite email all’indirizzo prenotazione.prestitosoci@alleanza3-0.coop.it
  • Si prenota chiamando il numero verde 800 000 003
  • Si prenota online, direttamente nell’area riservata su quello che è il sito ufficiale di Coop Alleanza

Ma passiamo ad analizzare da vicino il prestito sociale Coop. Questo deve essere richiesto in una filiale fisica e non può essere effettuata una procedura online. Pertanto, ci si dovrà recare in uno dei tanti Punti Soci Coop presenti nei vari store e consegnare tutti i documenti richiesti. Vanno consegnati, nello specifico, i documenti di identità, il codice fiscale e la tessera socio Coop. A questo punto, poi dopo aver firmato il contratto, si andrà a effettuare il primo versamento che attiva il libretto.

Come si intuisce, si tratta di una sorta di autofinanziamento, piuttosto che di un prestito come siamo soliti intendere in senso stretto.

Interessi e costi di gestione del prestito sociale Coop

Iniziamo con il dire che non ci sono né costi di apertura né costi di gestione per chi decide di aprire il conto deposito Coop. Tuttavia, ci sono dei limiti: stando a quanto deciso dalla legge in materia, la massima giacenza non può superare i 36.500 euro e non si possono versare più di 2.999 euro a settimana. Per quel che concerne gli interessi, apriamo un’apposita parentesi.

Innanzitutto, l’interesse si calcola in base a degli scaglioni. Questo significa che entro alcune cifre ci sono degli interessi e quando le si supera che ne sono altri.

Nello specifico:

  • Per i depositi fino a 6.000 euro, si ha un interesse lordo pari all’1,30%, che è pari a un interesse netto dello 0,06%
  • Per i depositi che vanno dai 6.000 ai 12.000 euro c’è un interesse lordo dello 0,60%, netto dello 0,44%
  • Per i depositi superiori ai 12.000 euro l’interesse è dello 0,20%, netto dello 0,15%

Pro e contro del prestito sociale Coop

Analizziamo, quindi, se si tratta di un prestito che vale la pena richiedere o meno. Di sicuro, come per ogni cosa, ci sono dei pro e dei contro. Sebbene si tratti di un prodotto molto apprezzato, anche perché la garanzia Coop è sempre ben vista da molti risparmiatori, il preavviso per il prelievo potrebbe essere un contro.

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Il preavviso deve essere dato almeno due giorni prima e può essere un freno. Tuttavia, basta capire come funziona e il gioco è fatto.

Piccolo prestito INPDAP: Guida e Info Utili

Piccolo Prestito Inpdap

Se si è alla ricerca di un piccolo prestito INPDAP è utile fare qualche precisazione, in modo tale da avere le idee chiare su quanto si può ottenere, quali sono i termini di restituzione e molto altro ancora. Facendo il punto della situazione, si deve iniziare con il fare delle premesse, che sono sempre molto importanti.

Piccolo prestito INPDAP: qualche precisazione

La prima cosa che si deve sottolineare è che l’INPDAP concede a dipendenti e pensionati pubblici dei prestiti personali di piccola entità, in modo tale da aiutarli a fronteggiare delle spese improvvise o dei casi di bisogno. Pertanto, se si rientra in una delle due categorie di cui sopra, si può richiedere un piccolo prestito INPDAP per avere la necessaria liquidità.

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Quando si parla di questo particolare tipo di prestito, in realtà si intende quello che viene definito Piccolo Prestito Gestione Pubblica ex INPDAP. Come si nota, nella dicitura c’è un ex: questo perché, a partire dal giorno 1° gennaio 2012, l’istituto previdenziale in  questione è stato formalmente soppresso ed è stato contestualmente assorbito dall’INPS.

Ecco, quindi, che la dicitura corretta è quella di Piccoli Prestiti Gestione Pubblica erogati dall’INPS Gestione Dipendenti Pubblici. In ogni caso, la sostanza non cambia di certo.

Si tratta sempre di un prodotto creditizio pensato per venire incontro a determinate esigenze dei lavoratori o pensionati del settore pubblico che, quindi, risultano formalmente e regolarmente iscritti alla Gestione Unitaria delle prestazioni creditizie e sociali, ossia quello che si chiama anche Fondo Credito.

Come chiedere un piccolo prestito INPDAP?

Per richiedere un prestito di questo tipo, come detto, si deve essere lavoratori o pensionati del settore pubblico. La somma richiedibile non è tanto alta e, infatti, si parla di piccolo prestito personale e non di cifre enormi.

Per inoltrare la domanda è sufficiente operare tramite via telematica. Si deve, quindi, entrare sul sito ufficiale INPS e di deve fare accesso all’area riservata, inserendo il proprio codice PIN.

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In questo modo, si procede inoltrando la propria richiesta. La concessione del prestito viene legata a quella che è la disponibilità del Fondo Credito. Per sapere se l’istanza è stata, o meno, approvata sarà sufficiente far riferimento sempre alla medesima area personale.

Una volta accettata la domanda, quali sono i tempi di erogazione del prestito? Solitamente, la somma accordata viene erogata entro 60 giorni dalla domanda. Tuttavia, di regola, l’attesa è molto inferiore e si attesta attorno alle 2 settimane circa (14 giorni in media).

Modalità di rimborso e tassi di interesse

Trattandosi di prestiti riservati a talune categorie, sono abbastanza convenienti anche i metodi di rimborso e i tassi di interesse. Chi richiede un piccolo prestito INPDAP, quindi, può usufruire di modalità del rimborso comode. Si parla di un piano di ammortamento che prevede da un minimo di 12 a un massimo di 48 mensilità.

Va da sé che, nonostante la convenienza e le tante agevolazioni, ogni rata prevede anche il pagamento, oltre alla somma dovuta per il rimborso del capitale che si è avuto in prestito, anche dei tassi di interesse. Qui si deve aprire un discorso a parte. Il tasso di interesse in questo caso è di tipo fisso e ingloba tre differenti aliquote.

La prima è il tasso di interesse nominale annuo (TAN) che è del 4,25%, la seconda è quella delle cosiddette spese amministrative (0,50%). A ciò si somma una particolare aliquota che varia in base all’età del richiedente, alla durata del prestito eccetera.

Quanto si può chiedere? Dipende, anche in questo caso, da alcuni fattori: durata del rimborso, stipendio o pensione del richiedente. Quello che, invece, è fisso è il metodo di rimborso.

Un prestito di questo tipo, infatti si rimborsa solo attraverso cessione del quinto, che sia dello stipendio o della pensione, in base al richiedente. Quindi, le rate si pagano direttamente in busta paga o tramite l’assegno di pensione. In questo modo, l’importo della rata non potrà mai superare 1/5 del totale della busta paga o della pensione e questo funge da tetto massimo.

Facciamo qualche esempio. Se si sceglie di rimborsare il tutto in 12 rate (prestito annuale), si potrebbe ottenere un prestito pari a una mensilità netta media calcolata in base a stipendio o pensione.

Se non si hanno altri prestiti aperti, allora si può arrivare anche a un totale pari a due mensilità. Il medesimo criterio viene usato anche per i rimborsi in 24, 36 oppure 48 mesi.

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È utile, infine, sapere che si può estinguere anticipatamente un piccolo prestito INPDAP. Come? Al fine di andare a effettuare quella che sarà la restituzione anticipata di tal tipo di prestito, sarà necessario accedere all’area riservata che si trova sempre sul sito ufficiale dell’INPS ed entrare nell’apposita sezione Servizi Gestione Dipendenti Pubblici (ex Inpdap), selezionando la voce “Prestiti – Domanda anticipata estinzione”.

Finanziamenti a fondo perduto: opportunità per PMI e imprenditori

Finanziamenti a fondo perduto

Moltissime imprese ed associazioni possono oggi godere dell’ausilio dei finanziamenti a fondo perduto per avviare le loro attività, ma spesso non si sa di cosa si tratta né di come sia possibile ottenerli.

Per tale motivo, in quest’articolo vi parleremo dei finanziamenti a fondo perduto,  in particolare di cosa sono, chi può richiederli, chi li eroga ed infine vi elencheremo i pro e i contro di questa tipologia di finanziamento.
Cosa s’intende per finanziamenti a fondo perduto?

I finanziamenti a fondo perduto sono delle quote che vengono erogate da parte di enti pubblici ad attività imprenditoriali, con lo scopo di sostenere questi soggetti nel far fiorire la propria situazione economica all’apertura di un’attività, grazie a quote che non dovranno essere risarcite a scadenza predeterminata, né saranno soggette ad interessi.

Questi fondi, sono considerati uno strumento attraverso il quale, enti europei, statali, regionali e talvolta anche locali, enti privati o istituti di credito,  offrono per incoraggiare ed aiutare le nuove imprese sul proprio territorio che spesso sono costituite da giovani.

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Chi eroga i finanziamenti?

I finanziamenti a fondo perduto sono generalmente erogati dalle Regione, tramite dei bandi di concorso che selezionano i soggetti più idonei tramite dei requisiti di merito.

Ad esempio, in Emilia Romagna, vengono e erogati capitali a fondo perduto per ricerca fino al 40% dell’investimento e per lo sviluppo di nuove attività fino al 20%. Insieme alle regioni, il principale erogatore di tali fondi è lo Stato, in particolare dall’agenzia nazionale per l’attrazione degli investimenti e lo sviluppo dell’impresa, Invitalia. I principali finanziamenti statali sono:

  • Autoimprenditorialità, finanziamenti che vengono erogati per sostenere la creazione di nuove aziende o per migliorare quelle già presenti sul territorio. Questa iniziativa si rivolge in primo luogo alle imprese composte da giovani con età compresa tra i 18 e i 35 anni. Sono esclusi dal finanziamento tutti i progetti che si riferiscono a settori esclusivi e quelli che non prevedono l’ampliamento dell’azienda.
  • Autoimpiego, fondi che aiutato la creazione di piccole attività ad opera di soggetti disoccupati o coloro che decidono di creare delle microimprese.
  • Smart & Start, fondi destinati a nuove iniziative, promosse da imprese che sono situate nei luoghi del Mezzogiorno. La Smart, eroga contributi per alcuni alle imprese situate in Campania, Sicilia, Puglia etc. Inoltre, ogni impresa beneficiaria può cumulare fino a 200.000 euro; e la domanda per richiedere il finanziamento si richiede online.

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Anche la Commissione Europea eroga finanziamenti a fondo perduto, ma in questo caso il campo è molto vario. All’interno dei finanziamenti a fondo perduto CEE, ci sono i Fondi Europei Strutturali di Sviluppo Regionale, destinati alla realizzazione di nuove infrastrutture, e inoltre permettono anche di aumentare i posti nelle aziende. Sempre all’interno dei finanziamenti CEE, meritano un cenno, i Fondi Strutturali Europei, destinati, in primo luogo, alla formazione e all’istituzione. Infine, il Fondo finanziario dell’Unione Europea a il Piano di Sviluppo Rurale, sono destinati al settore forense e quello agricolo.

I bandi sono pubblicati sulla Gazzetta Europea oppure inviati ai vari Stati, i quali provvederanno a pubblicarli.

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Diritto e Leggi

Documenti per imprese e liberi professionisti

Come viene calcolato l’importo che gli enti erogano ai beneficiari?

L’importo che gli enti erogano sono calcolati in base alle spese che loro ritengono ammissibili, e queste variano in base ai bandi. In generale le spese per i finanziamenti sono: acquisto di beni sia mobili che immobili, piani marketing, corsi di formazione, consulenze esterne e certificazione di qualità.

Come si richiedono i Finanziamenti a fondo perduto?

Per accedere a questi fondi, secondo la normativa vigente, esistono dei bandi periodici e specifici, programmati da Invitalia, e per accedere ai fondi bisogna Richiedi un finanziamento a fondo perdutoattendere la pubblicazione della graduatoria.

Il documento che sta alla base di tutto e che serve per poter richiedere questi finanziamenti è il business plan, fascicolo che fornisce tutte le informazioni economiche sull’attività che si andrà a sostenere, la storia e l’obiettivo dell’azienda e la pianificazione in merito ai costi.

E’ fondamentale la corretta ed esaustiva compilazione del documento, la quale può essere fatta da un consulente aziendale.

Oltre a questo cartaceo, i bandi richiedono altri documenti che variano in base al tipo di società che si candida per ottenere il finanziamento. La restante parte dei documenti da presentare sono: valido documento d’identità e codice fiscale, certificato di disoccupazione rilasciato dal centro per l’impiego e il preventivo di spesa dell’azienda che si desidera avviare.

Chi può beneficiare dei finanziamenti a fondo perduto?

I soggetti che possono beneficiare di questi finanziamenti a fondo perduto sono i nuovi imprenditori e quindi le nuove imprese che necessitano, soprattutto nella fase iniziale di un alto incentivo.

Proprio per questo motivo, la maggior parte dei bandi pubblicati sono rivolti ai nuovi imprenditori. Altra categoria di soggetti beneficiari è quella dei giovani imprenditori, quelli appartenenti agli under 30 o 35. Infine, ci sono bandi per le donne che si affacciano al mondo dell’imprenditoria e bandi per le aree svantaggiate. I finanziamenti a fondo perduto sono cumulabili, vale a dire che chi ha ottenuto grazie al bando il capitale, può concorrere per altre agevolazioni per poter supportare la propria azienda, però l’azienda beneficiaria non può usufruire più volte dei fondi e quindi non può più fare richiesto dallo stesso bando.

Quali sono i vantaggi e gli svantaggi?

Il finanziamento a fondo perduto ha i suoi pro e i suoi contro. In una paese in cui la disoccupazione è alle porte di tutti, queste somme di denaro che vengono erogate sono un beneficio per tante persone. Purtroppo però non tutti conoscono questa possibilità che è concessa dagli enti, e quindi la maggior parte dei soldi sono inutilizzabili.

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I vantaggi si possono intuire da ciò che è appena stato detto, cioè che questi fondi permettono a numerose persone di realizzarsi, e aiutano, sempre se si è beneficiari, di poter risollevare la propria impresa. Come tutte le cose, ci sono anche degli aspetti negativi, ed in questo caso la spina nel fianco è rappresentata dalla burocrazia italiana.

L’unica pecca , secondo l’opinione di coloro che hanno intrapreso questa strada, hanno partecipato al bando e che con la pubblicazione delle graduatorie sono risultati beneficiari, sono i lunghi tempi di attesa per l’erogazione dei soldi.

Prestito BNL: alla scoperta della convenienza

Recensione prestito BNL

Molteplici sono i motivi che spingono le persone a richiedere un prestito, l’acquisto di una macchina ad esempio, e per permettere ciò numerose banche concedono prestiti convenienti e talvolta personalizzati. In quest’articolo recensiremo le principali offerte in merito all’argomento prestito, rese possibili al pubblico dalla banca BNL.

Prima di recensire i prodotti, è fondamentale sapere cosa s’intende per prestito. Quest’ultimo è un finanziamento, a tasso fisso o variabile, concesso da un’azienda ad esempio la banca, e che il debitore deve restituite secondo le modalità riportate sul contratto.

BNL, fondata nel 1913, è considerata la banca leader in Europa e consta di circa 1000 punti vendita sparsi per tutta l’Italia. Dal 2006 quest’azienda fa parte del circuito del Gruppo BNP Paribas, una delle banche più importanti del mondo.

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I prestiti concessi da BNL, sono per qualsiasi persona, e si dividono in molteplici categorie in base al destinatario.

Prestiti personali BNL

  • BNL in Novo prestito a tasso fisso: è una tipologia di prestiti che grazie al tasso fisso garantisce tranquillità a coloro che lo scelgono. Inoltre permette di pagare in più rate grazie all’opzione Flexi. La flessibilità di questo prestito sta nel fatto che offre l’opportunità d’interrompere il pagamento di una rata dopo circa 12 mesi. L’importo erogabile dalla banca è di massimo 100.000 euro da rimborsare in un massimo di 120 mesi.
  • BNL in Novo prestito a tasso variabile: prestito adatto a tutti coloro che vanno di pari passo con il trend di mercato. Ha una durata di circa 120 mesi e concede fino a 100.000 euro.
  • BNL in Novo prestito a tasso variabile con CAP: anche in questo caso il prestito è ideale per chi vuole godere dei vantaggi messi a disposizione dal trend di mercato; inoltre con l’aggiunta dell’opzione CAP si evitano eventuali aumenti del tasso, quest’ultimo non potrà superare la soglia indicata nel contatto. Questo prestito ha una durata massima di 120 mesi e concede fino a 100.000 euro.

Per tutti i pensionati e per i lavoratori pubblici e statali

  • Prestito BNL dipendenti pubblici: prestito che risponde alle esigenze di tutti coloro che rientrano in queste categorie ed eroga una somma pari a 100.000 euro dando la possibilità di pagare in comode rate in un massimo di 120 mesi. Anche per questo tipo di prestito è presente l’opzione Flexi.

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Per gli studenti che sono alle prese con l’università oppure con i master, la banca BNL ha ideato dei prestiti indirizzati al pagamento dei percorsi di studi.

  • BNL scuola più: finanziamento per corsi di teatro, lingue straniere, percorsi formativi e per l’acquisto ti qualsiasi strumento dittico, concede una somma di denaro che va da 500 euro a 3.000 euro. Il pagamento deve avvenire in circa 12 mesi.
  • Prestito BNL futuriamo: pagamento a tasso fisso che offre importi fino a 120.000 euro con una durata di 120 mesi.
  • Prestito BNL sconto e lode: questo tipo di finanziamento muta in base alla media universitaria. Offre importi fino a 120.000 euro e la durata è pari a 120 mesi.

Finanziamento BNL Green Famiglie: l’azienda offre la possibilità, a tutte le famiglie che decidono di scegliere questa tipologia di prestito, di godere di una somma di denaro per l’efficientamto energetico. Le famiglie godranno di una consulenza gratuita direttamente presso il loro edificio e di circa 100.000 euro da pagare in 120 mesi.

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Prestito per il sociale

Questa è un’iniziativa nata per incentivare le adozioni, in associazione con l’organizzazione ‘Associazione amici dei bambini’, è un prestito a tasso fisso da portate a termine in 120 mesi.. Per la richiesta è necessario un documento di riconoscimento e dell’attestato di reddito.

Prestito per lo sport

Questa tipologia di prestito nasce per coloro che vogliono iscriversi in palestra e praticate una sana attività fisica. La banca offre fino a 3.000 euro da pagare in massimo 12 mesi.

Prestiti cambializzati: i prestiti con cambiali a rimborso

Prestiti cambializzati

Quando si parla di prestiti cambializzati si intende quella particolare forma di prestito personale che viene rimborsato attraverso cambiali. Queste ultime, in pratica, altro non sono che le rate di un comune prestito personale e, in quanto tali, hanno una cadenza generalmente mensile. Sono le parti in causa che decidono le cadenze e se emettere o meno una cambiale unica, che solitamente è una cambiale agraria.

Sebbene si tratti di un prodotto finanziario legale e presente sul mercato, c’è da dire che, oggi come oggi, molti operatori come banche, finanziarie o enti creditizi di vario tipo, preferiscono non utilizzarlo, dato che ci sono in ballo delle cambiali. Tuttavia, esistono, quasi in tutte le città, delle  società finanziarie, talvolta anche piccole, che si sono specializzate proprio nella concessione di prestiti con cambiali e, pertanto, chi lo desidera, può rivolgersi proprio a queste ultime.

Il prestito personale a garanzia cambiaria

Questa tipologia, invece, è molto più diffuso, perché è veloce da ottenere.

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Nello specifico altro non è che un prestito personale con annessa garanzia accessoria, che è la cambiale. Quest’ultima serve solo ed unicamente a recuperare la somma in caso di insolvenza.

Come ottenere un prestito cambializzato

A questo punto, non rimane che capire di come ottenere un prestito con cambiali. Naturalmente, si deve avere una garanzia altrimenti il prestito in questione non viene concesso. Valgono come garanzia il TFR per i lavoratori dipendenti, la polizza vita stipulata da almeno 2 anni, specialmente per lavoratori autonomi o liberi professionisti e, ancora, la presenza di un garante.

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Recensioni Prestiti personali

Crif servizi e moduli

Tasso legale aggiornato

Si badi bene che la presenza di una garanzia non è prescritta dalla legge, ma di solito il soggetto finanziatore la richiede, al fine di evitare eclatanti casi di insolvenza. C’è da dire, comunque, che già la cambiale di per sé ha un forte potere “rassicurante”, soprattutto alla luce di quello che comporta.

Caratteristiche di un prestito con cambiali

La prima cosa che si deve dire è che si tratta di un prodotto molto personalizzabile, che viene incontro alle esigenze di coloro i
quali, in linea teorica, non potrebbero ottenere diversamente un  prestito personale.

Escludendo la presenza delle cambiali, questa tipologia di prestito è del tutto simile a un normale prestito privato.

Ci sono, infatti, molte caratteristiche comuni. In primis, anche in questo caso c’è una cifra minima e una cifra massima accettabile e il quest’ultima verrà stabilita in base a quelle che sono le reali possibilità di rimborso del richiedente. Anche il prestito cambializzato, infatti, si basa su un piano di rientro del debito,Cambiale solo che in questo caso al posto della canonica rata mensile ci sono delle cambiali. Le garanzie ulteriori possono essere richieste anche in questo caso e servono come ulteriore tutela di chi concede la somma richiesta. Il piano di rientro, inoltre, ha una durata minima che va da 1 anno a 120 mesi. Infine, si deve notare che anche in questo caso c’è la possibilità di rimborso anticipato.

A tutto questo si deve aggiungere la firma delle cambiali che avviene nel momento stesso in cui si sottoscrive il contratto alla base del prestito. Ciascuna cambiale, che come detto è una sorta di rata, deve riportare sia l’importo da pagare ad ogni scadenza che gli eventuali interessi. Ogni cambiale, poi, viene consegnata al debitore pagante, che in questo modo ha la sua ricevuta.

Pro e Contro

Prestiti con cambialiDopo aver profilato il quadro generale, è importante andare a capire quali sono i vantaggi del prestito cambializzato e, successivamente, quali sono gli svantaggi dello stesso.

I vantaggi del prestito cambializzato

Tra i vantaggi dei finanziamenti cambializzati ne possiamo annoverare diversi. In primo luogo, è utile sottolineare che non è necessario il controllo nella banca dati, dato che si tratta di una operazione non segnalata. Questo significa che anche i protestati possono avere accesso a questo tipo di prestito. I finanziamenti con cambiali, infatti, sono pensati proprio per permettere a quelli che sono cattivi pagatori di ottenere una somma di denaro in prestito.

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Pertanto, un ulteriore vantaggio è che, anche nel caso in cui si sia iscritti nelle cosiddette centrali rischi si può richiedere un finanziamento, sebbene solo e unicamente con la cambiale come strumento di rimborso. A differenza della cessione del quinto, questa operazione è meno onerosa e, pertanto, in alcuni casi è da preferire. Si tratta, inoltre, di un finanziamento con una maggiore elasticità: le rate possono essere ridotte con più facilità, semplicemente chiedendo alla società erogatrice del credito di cambiare l’importo della cambiale stessa. Questo tipo di rinnovo consente di allungare il prestito. Dato che la cambiale è la garanzia principale, si può chiedere tal tipo di prestito anche nel caso in cui non si abbia una busta paga.

Svantaggi

Ma accanto a questi vantaggi, ci sono alcuni svantaggi del prestito cambializzato che non possono non essere presi in considerazione. Il primo concerne proprio la cambiale stessa che, lo ricordiamo, altro non è che un titolo esecutivo che autorizza l’esecuzione forzata anche senza bisogno di provare l’esistenza del diritto.

Quando si parla di esecuzione forzata si intende, invece, un processo esecutivo il cui scopo è quello di sottrarre coattivamente al debitore i ben che fanno parte del suo patrimonio in modo tale da tramutarli nel denaro necessario per ottenere il rimborso.

Prestiti con cambiali: opinioni e considerazioni

Possiamo dire, in linea generale, che suddetto tipo di finanziamento è una valida alternativa per tutti coloro che non hanno altro modo per recuperare una somma di denaro in caso di necessità, per affrontare una spesa. Tuttavia, alla luce di quanto detto, va sconsigliato il ricorso a questa pratica quando possibile e, soprattutto, nel caso in cui si abbia una ulteriore possibilità di reperire fondi.

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Altro punto sul quale fare molta attenzione riguarda la possibilità di truffa. Trattandosi di un settore in espansione, avviene sempre più spesso che questo tipo di prestiti possano essere richiesti anche online. In questo caso, si devono sempre tenere a mente queste regole.

La prima dice che non si devono mai anticipare le spese di consulenza o per l’avvio della pratica e la seconda è quella di evitare proposte poco chiare. Quando si parla di cambiali è sempre preferibile prendere tutte le informazioni in merito all’istituto che offre il prestito.

Crif servizi e moduli: cosa sapere e come cancellarsi e come compilare i moduli

Crif

In ambito di prestiti vi sarà certamente capitato di sentire il termine modulo Crif. Che cosa vuole dire questa parola? Crif è l’acronimo di Centrale Rischi Finanziari e rappresenta una società privata che si occupa della gestione di sistemi di informazione creditizia (Sic).

Crif è stat fondata a Bologna nel 1988 e nel tempo si è specializzata nella produzione e gestione di soluzioni a sostegno dell’erogazione del credito in Italia, in cui Crif si occupa di gestire il principale Sistema di Informazioni Creditizie (EURISC).

Per questo tale azienda rappresenta il principale punto di riferimento degli Istituti di Credito che vogliono informazioni inerenti allo storico finanziario di un cliente che ha richiesti un prestito.

I dati Crif: a cosa servono? Cosa indicano?

Sulla base di quanto appena detto è facile intuire che Crif si occupa della gestione responsabile e sicura del credito.

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Chi ha dovuto richiedere un finanziamento un prestito è quindi entrato in contatto con questa azienda, società leader nella fornitura di informazioni del credito e punto di riferimento per quasi tutte le banche e le società finanziarie Italiane e non solo.

I dati raccolti da Crif circa le informazioni  creditizie sui debitori sono forniti dalle banche e dalle finanziarie stesse: tali informazioni vengono messe a disposizione dei clienti di CRIF (sempre banche), le quali valutano così l’affidabilità del cliente che ha richiesto liquidità presso i loro sportelli per un mutuo o qualunque altra spesa.

Tali dati rimangono nella banca dati per un certo periodo e comprendono le richieste di finanziamento effettuate dal cliente, la regolarità dei saldi delle rate e così’ via.

Attenzione però: la segnalazione del primo ritardo all’azienda di cui vi stiamo parlando è visibile a partire da due mesi dopo la segnalazione stessa e solamente dopo 60 giorni consecutivi di mancato pagamento la segnalazione dei ritardi viene aggiornata tutti i mesi.

Tempi di conservazione dei dati nella banca dati Crif

In questo paragrafo vogliamo illustrarvi in maniera più approfondita i tempi durante i quali i dati legati ai clienti delle banche rimangono salvati nella banca dati Crif, partendo dal presupposto che tale periodo varia a seconda del dato stesso.

Ad esempio le informazioni rimangono nel database per 6 mesi in relazione alle richieste di finanziamento in valutazione e per 1 mese per i rifiuti delle pratiche oin caso di annullamenti.

Ancora, i dati sono visibili per 12 mesi se l’oggetto dei dati stessi sono rate in ritardo dalla regolarizzazione dei pagamenti , oppure di 24 mesi se le rate in ritardo sono più di due consecutive. Infine le informazioni rimangono nella banca dati per un periodo di 36 mesi per finanziamenti non rimborsati o in casi di grave morosità.

Come scoprire se si è segnalati? Il modulo Crif consumatori

Se volete sapere se siete stati segnalati alla crif, dovete connettervi alla home page dell’impresa e selezionare il tipo di richiesta, compilando il modulo inserendo i dati del soggetto in questione. Il modulo si può inviare sia on line che via fax.

Se le informazioni desiderate sono a titolo personale su una persona fisica bisognerà allegare al modulo firmato anche una fotocopia o una scansione leggibile di un proprio documento di identità in corso di validità, e una fotocopia o una scansione del tesserino del codice fiscale.

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Se le informazioni sono legate invece ad un’azienda, allora bisogna allegare una fotocopia o una scansione leggibile della visura camerale completa e una fotocopia o una scansione leggibile di un tuo documento di identità valido, con data di emissione ben visibile.

Quando la domanda è stata inoltrata, con qualunque mezzo, il richiedente riceve una mail di conferma e le spiegazioni circa le modalità di prosecuzione della procedura. Fatto questo bisogna inviare modulo firmato e carta d’identità via fax al numero 051/6458940 oppure via mail all’indirizzo indicato sul sito.

I risultati legati alla situazione creditizia in esame vengono inviati entro 15 giorni dalla ricezione del modulo stesso.

Costo per il modulo Crif e le informazioni della banca dati creditizie

Il soggetto che chiede informazioni, in caso di esercizio del diritto di accesso, dovrà contribuire con una somma pari a 4 euro (IVA inclusa) nel caso vengano rilevati dati a tuo nome oppure pari a 10 euro (IVA inclusa)  nel caso non vengano rilevate informazioni a tuo nome.

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Modulo Rli

Raccomandata indescritta

Contratto preliminare

Voucher Inps

Come effettuare tale pagamento? Bisogna versare la somma al momento della ricezione del riscontro oppure entro 15 giorni utilizzando le istruzioni contenute nella lettera, tramite il circuito Sisal Pay o in Posta.

Cancellare i dati registrati in Crif: come fare?

Se volete cancellare i dati segnati nel database Crif, come fare? Chiunque può richiedere in maniera gratuita la cancellazione dei finanziamenti segnalati in CRIF, ma attenzione: si possono cancellare esclusivamente i dati positivi, che ci segnalano come buoni pagatori.

In realtà tale opzione può essere addirittura controproducente per il cliente, che elimina e prive dei suoi trascorsi di persona affidabile e degna di un prestito.

Non è invece possibile eliminare i dati negativi e le segnalazioni senza che siano trascorsi i tempi di conservazione che abbiamo segnalato nel paragrafo precedente.

La cancellazione totale dei dati avviene nei casi in cui la persona sia stata truffata, previa denuncia alle pubbliche autorità. La denuncia, insieme alla richiesta di cancellazione, va inviata a Crif.

Infine le informazione vengono cancellate in maniera automatica solo una volta passati i tempi di cui sopra.

Assistenza alla cancellazione:

Se pensate di avere bisogno di un ulteriore supporto in modo da essere seguiti nella valutazione circa l’eventualità di cancellare o meno i propri dati positivi, è possibile rivolgersi alle associazioni di consumatori riportate qui di seguito.

Tali associazione hanno stipulato un accordo con Crif, grazie a cui sono autorizzate a sostenere l’utente e garantire la possibilità di usufruire di una via d’accesso preferenziale per inviare le richieste e ottenere risposta in 10 giorni al massimo.

Quali sono tali associazioni? Si tratta di Adiconsum, Assoutenti, Federconsumatori e Codacons.

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Per qualunque altra domanda potete consultare il sito ufficiale del Crif, dove potete trovare risposta alle domande più frequenti e tutti i contatti e i numeri verdi per mettervi in contatto con l’azienda.