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Come lavorare alla RAI: posizioni aperte e opportunità

Rai Italia

La RAI è sempre alla ricerca di nuovo personale da inserire all’intero del suo team. Nello specifico, la nostra televisione di Stato, cerca nuovi collaboratori che verranno integrati all’interno del proprio staff e dei propri progetti.

La sezione RAI lavora con noi raccoglie sempre tutte le offerte lavorative, da cogliere al volo se si desidera lavorare in questo specifico settore e se si hanno le competenze specifiche che vengono di volta in volta richieste.

Per molti, lavorare in RAI è un vero e proprio sogno: del resto, sin da bambini, siamo abituati a vedere questi canali, tanto che ormai fanno parte delle nostre giornate oltre che della cultura italiana, non solo televisiva.

Pertanto, lavorare per la RAI è un’ambizione che in molti cullano. Attenzione, però, perché non si tratta di un sogno irrealizzabile dato che, con cadenza annuale, l’emittente televisiva ricerca nuove figure professionali da inserire nel proprio staff.

 

 

Le posizioni aperte sono davvero tante e per conoscerle tutte basta accedere alla sezione RAI lavora con noi, sempre aggiornata e sempre piena di interessanti proposte lavorative.

RAI: qualche cenno storico

La RAI, o meglio la Radiotelevisione Italiana S.p.A., è la società che in Italia è concessionaria in esclusiva di quello che è il servizio pubblico radiotelevisivo. Si tratta, comunque, di un’azienda nota non solo nel nostro paese, bensì di una delle più grandi imprese di comunicazione a livello europeo. Inoltre, si deve anche sottolineare che la RAI è il quinto gruppo televisivo del vecchio continente.

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Ripercorrendo la storia dell’azienda, si deve sottolineare che questa è legata ad un provvedimento normativo, ossia il Regio Decreto n. 1067/1923, che sanciva l’uso esclusivo delle trasmissioni radiofoniche da parte dello Stato.

Quest’ultimo, però, avrebbe dovuto esercitare il diritto dando il compito a delle società concessionarie e, pertanto, il 27 agosto 1924 nacque l’Unione Radiofonica Italiana, dietro la spinta del primo Ministro delle Comunicazioni d’Italia, Costanzo Ciano.

Dopo 3 anni, la società divenne EIAR, ossia Ente Italiano per le Audizioni Radiofoniche e solo il 26 ottobre 1944 la RAI, acronimo per indicare Radio Audizioni Italiane.

Dopo un decennio, per la precisione il 10 aprile 1954, alla luce delle prime trasmissioni televisive regolari, la Radio Audizioni Italiane S.p.A. si trasformò in Rai Radiotelevisione Italiana S.p.A.

 

 

Attualmente la RAI trasmette 14 canali televisivi nazionali, 3 regionali per le minoranze linguistiche, 5 internazionali, pensati appositamente per gli italiani all’estero e 3 in consorzio (1 europeo e 2 parlamentari).

Lavorare in RAI

Alla luce di quanto detto, se si desidera lavorare in RAI, ecco cosa bisogna fare e quali sono le figure più ricercate. La prima cosa da sottolineare è che la RAI offre moltissime opportunità lavorative che spaziano in diversi ambiti, da quello editoriale a quello della produzione di programmi di diverso tipo.

Si tratta, pertanto, di un ottimo posto a cui ambire e di una ottima società con la quale lavorare.

Volendo capire quali sono le figure più ricercate, dobbiamo sottolineare che molto spesso sono aperte le ricerche in RAI e, pertanto, conviene sempre dare uno sguardo alla ricca sezione RAI lavora con noi, in modo tale da avere le idee chiare e non perdere nessuna opportunità di lavoro. In linea di massima, possiamo dire che le figure più ricercate sono le seguenti: ingegneri, tecnici, impiegati, operatori di ripresa, montatori, scenografi, assistenti alla regia, assistenti alla scenografia, truccatori, sarte, parrucchieri e molto altro ancora.

C’è sempre la necessità di assumere nuove risorse anche alla luce del crescente numero di trasmissioni e produzioni che vengono sfornate.

Come detto, se si è alla ricerca di un lavoro in RAI, la cosa da fare è quella di visitare il sito ufficiale dell’azienda, in modo tale da essere costantemente informati. Per tutte quelle altre persone che cercano un’opportunità di lavorare alla Rai il metodo più facile e basta effettuare la registrazione al portale per avere accesso a tutte le offerte di lavoro.

Inoltre, sarà possibile inserire il proprio curriculum vitae. Si consiglia, quindi, di andare immediatamente a compilare il form per le domande spontanee, arricchendolo con il proprio curriculum che verrà sapientemente custodito nel database RAI.

L’azienda, infatti, prende sempre in considerazione le varie candidature spontanee nel momento del bisogno. Pertanto, se si ha una particolare qualifica o un’esperienza in qualche emittente televisiva, è utile inviare il CV in RAI. Va da sé che più il curriculum è ricco di esperienze e più verrà preso in considerazione.

Ma c’è di più, perché da poco tempo a questa parte, sul sito ufficiale RAI è stata aperta un’altra sezione, ossia quella dedicata ai Nuovi Talenti. Si tratta di una pagina nella quale possono trovare lavoro gli artisti emergenti. Anche qui si ricercano figure specifiche, tra cui quelle di musicista, attore, presentatore, video amatore, comico e intrattenitore. Inserendo la propria candidatura, il proprio CV e un video nel quale si dimostrano le proprie abilità, si può essere richiamati e posti sotto contratto proprio dalla RAI.

 

 

Per quel che concerne i contratti, ci sono diversi tipi di assunzione: si va da quelli a tempo indeterminato a quelli, invece, che durano solo per qualche tempo. Va da sé che questo dipende dal ruolo svolto e da quello che viene richiesto dalla RAI stessa.

Pronto per cercare lavoro? Leggi subito la nostra guida su Lettera di presentazione.

   

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