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Sospensione delle rate del mutuo: guida definitiva al 2017

sospensione delle rate del mutuo

Purtroppo, in un quadro economico che non è ancora dei migliori, nonostante da più parti si dice che il nostro paese sta, lentamente, uscendo dalla crisi, non è raro che qualcuno si trovi nell’impossibilità di pagare il mutuo.

Cosa accade in questo caso? A rigor di logica, un mutuo non può essere non pagato, dato che si tratta di un debito che si è contratto con un creditore, solitamente una banca o un ente creditizio, che deve essere rimborsare obbligatoriamente, con annessi interessi.

Sebbene quando si accende un mutuo si vanno anche ad accettare quelle che sono le condizioni dello stesso, alla luce del fatto che si tratta di un contratto e che prevede anche un piano di ammortamento, ci sono dei casi in cui è possibile richiedere una sospensione.

Vediamo quali sono questi casi, come fare a richiedere la sospensione delle rate del mutuo e per quanto può durare questa situazione.

 

 

Sospensione mutuo: perché richiederla e come funziona

 Come detto, in questo determinato periodo storico non sono rare le difficoltà economiche e, pertanto, c’è da sottolineare che è stato firmato un accordo tra Abi e associazioni dei consumatori, in modo tale da permettere la sospensione del pagamento delle rate dei finanziamenti e mutui nel caso in cui ci si trovi davanti a oggettive e conclamate condizioni di difficoltà familiare.

Si vuole, quindi, venire incontro a coloro i quali richiedono un mutuo, proponendo un accordo che va a inglobarsi nel già presente fondo pubblico di solidarietà previsto dalla Finanziaria 2008, che viene gestito dalla Consap.

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Nello specifico, questo accordo prevede che chi ha acceso un mutuo possa sospendere il pagamento delle rate per il rimborso del finanziamento, sino a un massimo di 12 mesi.

Dopo la scadenza di questo periodo, il pagamento dovrà riprendere in maniera regolare e il periodo di durata del piano di rimborso si andrà ad allungare di un numero di mesi pari a quello in cui non c’è stato il pagamento.

 

 

Pertanto, se il debitore non ha pagato le rate per 8 mesi, questi 8 mesi verranno recuperati dopo il termine previsto del pagamento delle stesse, se i mesi sono stati 12, il mutuo si prolungherà di un anno e così via. Viene sospesa l’intera rata e, quindi, anche gli interessi.

Quando richiedere la sospensione

Grazie alla convenzione di cui sopra, quindi, si può richiedere la sospensione del mutuo per manifeste difficoltà economiche. A questo punto, però, si deve capire quale sia la documentazione da presentare per richiedere la sospensione del mutuo stesso.

Vediamo, quindi, quali sono i requisiti per inoltrare la domanda di sospensione in base a quella che è la convenzione Abi.

Ci si deve trovare in una delle seguenti situazioni: cessazione del rapporto di lavoro subordinato a tempo indeterminato o cessazione del rapporto di lavoro subordinato a tempo determinato. Fanno ovviamente eccezione i casi di dimissioni volontarie o il caso in cui si entri nel periodo della pensione.

Si può chiedere la sospensione anche nel caso in cui ci si trovi dinanzi alla cessazione dei rapporti di lavoro parasubordinato, di rappresentanza commerciale o di agenzia, a una situazione di morte o riconoscimento di invalidità civile maggiore uguale all’80%.

Infine, si può richiedere questa forma di aiuto nel caso in cui si è stati sospesi dal lavoro o c’è stata una riduzione dell’orario di lavoro senza ulteriori forme di integrazione dello stipendio.

Casi in cui non si può richiedere la sospensione

 A questo punto, risulta utile capire, invece, quando non si può richiedere questo aiuto. Iniziamo con il dire che vengono esclusi quei finanziamenti sui quali pende un ritardo di pagamento superiore ai 90 giorni.

Anche per i mutui che riguardano immobili ipotecati per cui sia stata avviata una procedura esecutiva non si può fare nulla, così come non si può accedere alla sospensione se il creditore, o una parte terza, ha fatto notificare un atto di precetto, avviando una procedura esecutiva sull’immobile ipotecato.

Va da sé che, se negli ultimi 12 mesi si è già usufruito di misure di sospensione, non si può richiedere un nuovo processo. Se, invece, si è fruito di sospensioni per un periodo minore a un anno, si potrà usufruire della sospensione solo ed esclusivamente per il periodo residuo. Ricordiamo che vengono esclusi i finanziamenti che hanno ricevuto sovvenzioni e aiuti statali.

I documenti da presentare e i tempi da rispettare

 Vediamo, quindi, cosa si deve fare per presentare la domanda. I documenti richiesti sono i seguenti: una dichiarazione sostitutiva di atto notorio e tutti i documenti che vengono esplicitamente richiesti dalla convenzione Abi.

Se viene accertato che si è in possesso di tutti i requisiti richiesti, allora la banca ha 30 giorni per accogliere la domanda, dando il via alla sospensione. I giorni diventano 45 in caso di mutuo cartolarizzato! Si possono presentare le domande fino alla fine del 2017. Ciascuna verrà singolarmente visionata, approvata o rigettata.

 

 

Il cliente ha l’obbligo di produrre tutta la documentazione richiesta, mentre la banca ha l’obbligo di dare una risposta entro i giorni prescritti. Nel caso di incompleta documentazione, la banca può richiedere al cliente di rimediare presentando, entro 20 giorni, tutto ciò che manca.

   

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