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Rogito notarile per la casa: guida completa

Rogito notarile

Quando si decide di acquistare una casa, è necessario ricordarsi che si deve effettuare quello che viene definito come rogito notarile. Vediamo, quindi, di cosa si tratta a quali sono le principali caratteristiche di questo specifico atto.

Rogito notarile: cos’è e a cosa serve

La prima cosa che si deve sottolineare è che si definisce compravendita quel contratto che ha come fine ultimo il trasferimento della proprietà dell’immobile da chi lo vende a chi lo acquista. In pratica, è solo in questo modo che la casa, o l’immobile in generale, diventa a tutti gli effetti di colui che lo acquista, corrispondendo al venditore la somma di denaro pattuita.

E’ proprio questo atto di compravendita che viene altresì definito come rogito e che si stipula dinanzi a un notaio. Al momento della stipula, naturalmente, ci devono essere entrambe le parti interessate e, pertanto, devono essere presenti sia il venditore che il compratore.

 

 

Possiamo, quindi, definire come rogito notarile il documento finale, ossia l’atto di vendita vero e proprio. Esso si basa sul compromesso stipulato precedentemente da entrambe le parti anche se, talvolta, il primo passaggio può essere bypassato in modo tale da avere solo il rogito (e abbattere le spese notarili, ad esempio).

Come detto, il rogito è lo strumento che serve per sancire il maniera definitiva l’acquisizione dell’immobile da parte di chi lo acquista. Si deve stipulare necessariamente dinanzi al notaio in quanto c’è l’obbligo, prima di procedere con la firma, di andare a provare la mancanza di vizi occulti o evizione. Potrebbe, infatti, accadere che, all’insaputa di chi acquista, la casa appartenga anche a terze persone, non coinvolte nell’atto, che potrebbero avere delle pretese future sull’immobile stesso. Ricordiamo anche che, al momento della firma del rogito, il notaio deve sì trascrivere l’atto nei registri immobiliari, ma deve anche procedere con il versamento dei tributi sul passaggio di proprietà.

A quanto ammontano queste tasse? La cifra varia in base a diversi fattori, tra cui i requisiti di chi acquista. Ad esempio, nel momento in cui si va ad acquistare la prima casa ci sono delle tariffe agevolate, che aumentano quando, invece, si tratta di seconda casa. Anche i requisiti del venditore influiscono sull’entità di suddette tasse e, pertanto, si deve andare a vedere se si tratta di un privato o di una società, in modo tale da definire l’ammontare delle tasse da pagare al momento del rogito.

Tutto ciò fa capire che non basta il solo rogito per chiudere il lungo iter burocratico che esiste alle spalle della compravendita di un immobile. E’, infatti, necessario che ci sia l’iscrizione dell’atto presso i Registri Immobiliari e il pagamento delle tasse di cui sopra.

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Quanto costa un rogito notarile: la figura del notaio

Il costo del rogito notarile si compone di spese purtroppo variabili: valore casa, e parcella del notaio. Potendo fare una stima, per una casa di valore medio (150 – 240 mila euro) siamo tra i 3000,00 e i 6000,00 euro.

Il notaio, quindi, ha un compito molto importante, ossia quello di andare a sancire in maniera definitiva il passaggio di proprietà di un immobile, dal venditore al compratore. Solo grazie alle due azioni finali che compie quest’ultimo, si ha l’effettiva acquisizione dell’immobile, dato che senza l’iscrizione al registro di cui sopra e senza il pagamento dei tributi, la vendita non vale dinanzi a soggetti terzi.

 

 

A questo punto, ci si potrebbe chiedere, chi sceglie il notaio? La scelta spetta all’acquirente, ossia a colui il quale effettivamente deve acquistare l’immobile. Tuttavia, in molti casi, per semplificare le cose, si consiglia di affidarsi al notaio della parte venditrice, soprattutto nel caso in cui si tratta dell’acquisizione di una casa in costruzione o nel caso in cui, ad esempio, il notaio in questione è già in possesso di tutti i documenti o conosce la storia dell’immobile: in questo caso i tempi si accorciano notevolmente, così come i costi, perché il notaio avrà precedentemente fatto i vari accertamenti preventivi e necessari.

Le caratteristiche principali del rogito notarile

Un rogito, per essere valido, deve riportare diversi dati, che sono obbligatori.

Primo tra tutti c’è quello che concerne l’effettivo valore di cessione dell’immobile. Si deve, quindi, sapere con estrema chiarezza per quale cifra è stato venduto l’immobile, oltre a quali sono state le modalità di pagamento. E’ stato pagato con un assegno, con un bonifico o in altro modo? Questo passaggio deve essere chiaro.

Inoltre, deve essere chiaramente espresso l’eventuale ricorso a una attività di mediazione e devono essere chiaramente specificati tutti i dati del mediatore e il ruolo svolto nella compravendita. Deve essere anche riportato quanto e in che modo è stato pagato.

Altri dati fondamentali sono quelli che riguardano tutti i corretti dati anagrafici delle parti in causa e cioè dell’acquirente e del venditore: nome, cognome, data e luogo di nascita, domicilio e residenza, sono i dati che non devono mancare.

Anche quelli del notaio devono essere espressamente messi per iscritto. A tutto ciò si deve accompagnare anche una dichiarazione della certezza dell’identità personale delle parti.

Se si tratta di atti di ultima volontà deve esserci espressamente indicata l’ora in cui viene siglato l’atto, onde evitare che lo stesso venga redatto post mortem.

Queste sono solo le principali caratteristiche, mentre tutte le altre sono espresse nell’art. 51 della legge 89/1913.]

Le leggi alla base del rogito

Si deve, infine, sottolineare che nell’ordinamento italiano, l’atto notarile ha efficacia di atto pubblico ai sensi dell’art. 2699 del Codice civile. Quest’atto è di estrema importanza e forse è il più importante in assoluto tra gli atti pubblici.

 

 

Per quel che concerne la formazione degli atti notarili, si deve fare espresso riferimento alla legge già precedentemente citata, ossia la legge 16 febbraio 1913, n. 89, nota anche come legge notarile, nella quale viene definito che l’atto notarile deve essere redatto a mano, a macchina o a stampa e che deve essere il notaio in persona a farlo o, al massimo, una persona di sua fiducia delegata alla redazione degli atti in questione.

   

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