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Piano Ammortamento mutuo: come si costruisce un piano di ammortamento

Piano ammortamento

Quando si decide di richiedere un mutuo, che sia per l’acquisto della prima o della seconda casa, per una ristrutturazione o per far fronte ad altri tipi di spese che richiedono grosse somme di denaro, la prima cosa a cui si pensa è il piano di ammortamento.

Risulta, quindi, utile capire come si costruisce un piano di ammortamento e, quindi, come si vanno a determinare le varie rate e gli interessi da pagare per ottemperare al rimborso della cifra ottenuta in prestito.

Sebbene possa sembrare, a primo acchito, una cosa molto difficile, vi assicuriamo che non è poi così tanto difficile creare il proprio piano di ammortamento e, pertanto, vediamo come fare, passo dopo passo.

Costruire un piano di ammortamento: i vari tipi di calcolo

La prima cosa che si deve sottolineare è che una rata è composta da una quota capitale e una quota interessi e in questo il mutuo è in tutto e per tutto simile ai finanziamenti bancari.

 

 

Volendo andare a determinare, quindi, il piano di ammortamento si deve sempre considerare che la somma delle quote capitale delle rate devono essere pari alla somma presa in prestito e che, accanto a ciò, si devono aggiungere degli interessi, che vengono maturati man mano che passa il tempo.

Ci sono diverse tipologie di calcolo del piano di ammortamento e, pertanto, risulta utile andare ad analizzare quelle principali.

Piano di ammortamento italiano

Prima di entrare nel merito del discorso, dobbiamo sottolineare che “italiano” non significa necessariamente che questo sia l’unico metodo utilizzato nel nostro paese, dato che vengono usati anche gli altri, in base alle esigenze e a seconda degli istituti bancari. Nello specifico, nel nostro paese, quasi tutti i finanziamenti rateali adottano il piano di ammortamento francese, che è quello a rata costante.

Il metodo italiano, invece, ha alla sua base il concetto di quota capitale costante e questo rende tutto molto più facile, dato che è semplice calcolare le rate. Per capire al meglio di cosa si sta parlando, facciamo un esempio e prendiamo un mutuo di 50.000 euro, da restituire secondo un preciso piano di ammortamento in 10 rate semestrali. Indipendentemente dal tasso di interesse, il piano di ammortamento non subirà variazioni e ogni 6 mesi il mutuatario dovrà pagare una rata di 5.000 euro. A questa dovranno sommarsi gli interessi.

Come si calcolano in questo caso? Gli interessi maturati alla scadenza di ogni singola rata verranno conteggiati andando a moltiplicare l’ultimo debito residuo per il tasso di periodo. Se si considera, ad esempio, un tasso annuo del 6%, si deduce che il tasso di periodo semestrale sarà pari al 3%. Pertanto, ciò significa che, per la scadenza della prima rata la quota interessi sarà calcolata in base a questa formula: debito originario x 3%, che diventa 50.000 x 3% = 1.500 Euro. Possiamo dire, quindi, che la prima rata, formata da quota capitale e quota interesse sarà pari a 6500 euro, ossia 5000+1500.

Si deve altresì notare che quando si presuppone la costanza della quota capitale, si va a determinare una rata decrescente nel tempo e ciò è ancora più visibile del momento in cui il tasso cresce. Per quel che concerne, invece, gli interessi, la spesa risulterà più contenuta rispetto ad un piano a rata costante poiché c’è una maggiore rapidità di abbattimento del capitale.

Piano di ammortamento francese

Abbiamo già detto che il piano di ammortamento francese viene anche detto a rata costante. Tra tutti è il più utilizzato, nonché il più semplice in assoluto. Vediamo nello specifico perché.

Se si tiene a mente il concetto di rata costante, risulta chiaro il fatto che la composizione della rata varia con il passare del tempo perché varia la quota di interessi. In questo caso, quindi, sarà la quota capitale ad adattarsi, andando passivamente ad assumere il valore uguale a quella che è la differenza rispetto al totale della rata. Rifacciamo l’esempio precedente, che vedeva 50.000 euro presi in prestito.

 

 

Prendiamo come esempio un tasso fisso del 6%. Dovendo rimborsare la somma in 10 rate semestrali, ciascuna di questa sarà di 5.861,53 Euro.

Vediamo, nello specifico, l’iter da seguire per il calcolo della prima rata. La prima cosa da fare è quella di andare a calcolare la quota di interessi che è stata maturata alla scadenza della prima rata.
Abbiamo già detto che si tratta di una rata semestrale e, pertanto, sarà necessario moltiplicare il debito (ancora di 50.000) per il tasso del periodo che, in questo caso è del 3% (tasso annuo 6%). Pertanto, gli interessi saranno di 1500 euro. A questo punto, si deve andare a calcolare la quota capitale facendo la differenza tra rata e quota interessi. Stando a quanto detto, la rata sarà di 5.861,53 e si devono detrarre 1500 euro, per un totale di 4.361,53 euro. Dopo il pagamento della rata, si dovrà calcolare il capitale residuo: si sottrae dal debito totale la prima rata e si ottiene la somma desiderata. Per il calcolo di tutte le altre rate si eseguirà lo stesso calcolo.

Piano di ammortamento alla tedesca

Si tratta di un piano molto simile a quello francese dato che, anche in questo caso, si presuppone Il il pagamento di una rata costante. Dov’è, quindi, la differenza? In questo caso, la differenza sta nel pagamento degli interessi, che avviene all’inizio del periodo in cui matureranno e, quindi, in modo anticipato. Per il calcolo della rata viene utilizzata, in questo specifico caso, una equazione:

Rata =C
—————————————————————————————————
((1+TA/PA) / TA/PA) x (1 – (1 / (1 + TA/PA)(PA x A)))

C = Capitale (importo del finanziamento)

TA = Tasso annuo del finanziamento espresso in decimali

PA = Numero di rate che si pagano nell’anno

A = Numero di anni previsti complessivamente per il rimborso.

In questo caso, per la costruzione del piano di ammortamento si deve calcolare la prima rata, che è fatta di soli interessi e che dovrà essere pagata nel momento stesso di rilascio del prestito.
La somma da pagare si ottiene attualizzando l’importo della rata in funzione della prima scadenza in programma, al tasso del periodo. Successivamente le rate verranno calcolate come sopra.

Piano di ammortamento americano

Molto meno usuale è il piano di ammortamento americano, che viene anche definito a due tassi. Alla base si tutto c’è un concetto molto diverso e talvolta difficile da afferrare, dato che vengono tirate in ballo un’operazione di finanziamento e una di investimento.

Pertanto, in questo specifico caso, la rata viene divisa in due parti: una per andare a sostenere il costo degli interessi connessi al prestito, il cui debito rimane invariato nel tempo e una, invece, indirizzata a un piano di accumulo retribuito a un tasso differente, che è inferiore di solito.

A cosa serve tutto ciò? A far sì che, al termine dell’operazione, le somme capitalizzate nell’investimento creino un importo identico alla somma presa in prestito, in modo da estinguere il debito.

Piano di ammortamento a durata variabile

Infine, presentiamo questa possibilità. Il mutuo a rata fissa e durata variabile mixa alla perfezione convenienza e sicurezza. In base a tale sistema, la rata che viene definita all’inizio rimane invariata anche nel caso di tasso variabile.

In questo caso, le eventuali modifiche alla rata dovranno essere spalmate su tutta la durata e di andrà a pagare il mutuo sino all’azzeramento del capitale ma senza che venga intaccata la rata in sé ma solo il numero finale di rate.

 

 

Attenzione, però, perché non è tutto così semplice: a ogni variazione del tasso di interesse, infatti, si dovrà andare a ricalcolare il piano di rimborso del capitale.

   

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