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Mutuo a Tasso Fisso, come valutare se conviene sottoscriverlo

Mutuo tasso fisso la guida completa

Una delle circostanze che spinge le persone a richiedere un mutuo è l’acquisto di una casa, e per realizzare questo sogno è fondamentale scegliere la giusta società, per questo motivo qui di seguito parleremo del mutuo a tasso fisso e di tutto ciò che è correlato a questo.

Al momento della stesura del contratto, il cliente dovrà valutare bene la somma di denaro da chiedere e le rate per poterlo restituire, nonché il tasso applicato dalla banca che eroga i soldi che rappresenta il vero e proprio finanziamento. Secondo alcune statistiche, nel 2013, la percentuale di coloro che sceglievano questo tipo di prestito era del 27,5% salito poi al 39% nell’anno successivo, questo perché ci fu un calo dei tassi connessi all’Euribor.

Cosa si intende per mutuo a tasso fisso? Il mutuo a tasso fisso è un finanziamento che viene scelto da tutti coloro che amano la certezza, e in questo caso la certezza sta nel fatto che la rata resta costante per tutta la durata del prestito.

 

 

Non da tutti questa certezza è ben voluta, questo perché il mutuo a tasso fisso è generalmente più costoso del mutuo variabile e chi sceglie questo tipo di sovvenzione non può chiedere altre facilitazioni.

Al momento della stesura del contratto, chi sceglie questo mutuo, entrerà a conoscenza della sua durata, dell’importo che dovrà pagare ad ogni rata per poter restituire il credito alla banca.

Come viene determinato il tasso fisso? Il tasso fisso viene determinato in merito allo spread della banca e all’Euris, conosciuto da molti anche come Irs. Quest’ultimo serve alle banche per garantirsi, in modo da non rimetterci qualora i tassi dovessero rialzarsi.

Quali sono i vantaggi di un mutuo a tasso fisso? Come abbiamo detto in precedenza, uno dei vantaggi che trai colui che ricorre al tasso fisso è la tranquillità, perché si conosce già la somma da pagare, la quale non potrà mai cambiare ma solo modularsi al reddito della famiglia e alle esigenze di quest’ultima. Insomma, con il mutuo a tasso fisso non si verificano fatti inaspettati.

 

 

Quali sono gli svantaggi di un mutuo a tasso fisso? Gli svantaggi per questo tipo di mutuo sono due, il primo è che chi decide di ricorrere a questo finanziamento non può usufruire di ulteriori agevolazioni; il secondo svantaggio è che è più costoso rispetto al variabile del 2%.

Per chi è indicato questo tipo di mutuo? Questo finanziamento è ideale per i dipendenti e per coloro che non vogliono avere consumi extra, ma che preferiscono viversi la propri casa, ad esempio, e pagarla con rate fisse e conosciute sin dall’inizio.

Quando parliamo di dipendenti, ci riferiamo a quelle famiglie che hanno una situazione economica stabile, e che non sono soggetti ad incrementi di salario.

Quali sono i parametri a cui dobbiamo prestare attenzione durante la stipula di un contratto? Prima di firmare un contratto, in questo caso il mutuo a tasso fisso, bisogna prestare attenzione ai relativi costi extra che sono indicati insieme nel Taeg, ovvero il tasso annuo globale.

 

 

Per chi volesse scegliere questo tipo di mutuo e vuole farsi un’idea sulle offerte disponibili, di seguito vi elencheremo i migliori mutui a tasso fossi aggiornati al 2017.

  • Banca Popolare di Lodi: per un reddito mensile di 2600 euro, la banca propone una rata di 584,11 euro mensili. Il tan sarà del 2,18%, le spese iniziali riguardano l’istruttoria di 1.000 euro e la perizia di 320 euro. L’indice di costo sintetico, Taeg è del 2,39%.
  • Intesa San Paolo: per lo stesso reddito mensile detto precedentemente, l’azienda propone una rata di 559,08 euro. Il tan sarà del 2,05%, le spese iniziali riguardano l’istruttoria di 600 euro e la perizia di 320 euro. L’indice sintetico di costo è del 2,47%.
  • Veneto Banca: per un reddito pari a 2600 euro, la banca offre al cliente una rata pari a 505,28 euro mensili. Il tan sarà di 1,74%, le spese iniziali riguardano l’istruttoria di 500 euro e la perizia di 120 euro. L’indice Sintetico di costo è pari al 2,02%.
  • BancadinAmica: la banca per il reddito sopra menzionato, propone al cliente rate pari a 526,63 euro. Il tan è del 1,29%, le spese inziali riguardano l’istruttoria pari a 675 euro e la perizia di 275 euro. Il taeg sarà dell’1,38%.
   

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