Mutuo Deutsche Bank: tutte le offerte

Mutuo Deutsche Bank

Coloro che vogliono portare a termine i propri progetti come l’acquisto di una casa oppure mettere in atto opere di ristrutturazione, possono ricorrere ai mutui, somme di denaro cedute dalle banche e restituite in base all’accordo preso.

In quest’articolo vi recensiremo i mutui Deutsche Bank, ma prima di fare ciò, è importante avere un quadro generale sul mutuo e le sue tipologie, sulle caratteristiche richieste dalla banca al fine di erogare il pagamento al cliente e sulle spese che bisogna affrontare per concedere i Prestiti personali. In seguito, saranno elencate le offerte del momento concesse dalla banca tedesca, soggetto dell’articolo.

Cos’è il mutuo? Il mutuo è un accorto stabilito, solo nel caso in cui il cittadino rispecchia determinate caratteristiche, tra il soggetto che fa richiesta all’azienda e quest’ultima. Il cliente ha l’obbligo di restituire la somma di denaro in base al tipo di mutuo stipulato.

Ci sono vari tipi di mutuo, i quali differiscono in base al tasso attribuitogli che può essere fisso o variabile, i due più richiesti. Inoltre, i mutui sono diversi anche in base alla tipologia di rimborso che può essere a rata costante, variabile oppure flessibile.

Il tasso fisso permette al cliente di restituire la somma di denaro ottenuta dalla banca, utilizzando una rata singola, non suscettibile di cambiamento in base ai tassi di mercato, cosa che invece accede nel mutuo a tasso variabile.

Quali sono i mutui concessi da Deutsche Bank?

Tante sono le banche che concedono i mutui, ognuna di esse offre al cliente offerte differenti e personalizzabili che cercano di soddisfare al meglio le proprie esigenze. Una delle principali aziende di credito internazionali in Italia è la Deutsche Bank e le sue offerte sui mutui sono:

  • Mutuo pratico a tasso fisso: finanziamento destinato a tutti quelli che sono residenti in Italia, e aventi un età non superiore ai 75 al termine del contratto. Il mutuo è finalizzato all’acquisto della prima o la seconda casa, e per opere di ristrutturazione. L’importo minimo erogabile è pari a 50.000 euro. Inoltre, viene richiesta come garanzia l’ipoteca di primo grado.
  • Mutuo pratico a tasso fisso: mutuo destinato a tutti quelli che risiedono in Italia e che alla scadenza dell’accordo non hanno un’età superiore ai 75 anni. Il finanziamento è consentito in caso di surroga, l’importo minimo è di 50.000 euro, e anche in questo caso la banca richiede come garanzia l’ipoteca di primo grado.
  • Mutuo pratico a tasso misto rivendibile ogni 2 anni partenza variabile: i requisiti per godere di questo mutuo sono la residenza in Italia, e non avere oltre i 75 anni al termine del contratto. E’ consigliato per l’acquisto della prima casa, della seconda e opere di ristrutturazione. La somma di denaro finanziabile dalla banca è di minimo 50.000 euro.
  • Mutuo pratico a tasso variabile
  • Mutuo pratico a tasso variabile BCE: i requisiti per avere tale mutuo sono gli stessi dei mutui appena descritti, anche in questo caso l’importo finanziabile è di minimo 50.000 euro.

I finanziamenti appena descritti prevedono le spese d’istruttoria, di perizia, le assicurazioni e le imposte, che differiscono in base al mutuo e in base al reddito familiare.

Che requisiti deve soddisfare il cliente al fine di richiedere il mutuo? Il cliente che ha intenzione di richiedere un prestito alla banca, deve avere una un reddito tale da dargli l’opportunità di restituire la somma ottenuta, cosa obbligatoria.

Per il motivo appena citato, la società prima di erogare i soldi dovrà esaminare la situazione economica del mutuatario, il bene che sarà utilizzato come ipoteca e valutare se il cittadino rientra in una serie di parametri che variano secondo il contratto, come l’età e la cittadinanza Italiana.

Mutuo senza anticipo: la Guida semplice e chiara

mutuo senza anticipo

Se si deve acquistare casa, molto spesso si ha paura di compiere un passo più lungo della gamba. Tuttavia, esiste un mutuo senza anticipo pensato proprio per chi non può sostenere il peso di una somma di denaro, talvolta abbastanza cospicua, da corrispondere per ottenere la linea di credito richiesta.

Ma come si chiede un mutuo di questo tipo e, soprattutto, a chi è rivolto?

Mutuo senza anticipo: quello che si deve sapere

Lo sappiamo bene: per richiedere l’accensione di un mutuo, specialmente nel caso in cui si debba procedere con l’acquisto di una casa, si deve avere una certa liquidità dato che il prestito che viene concesso, solitamente, è pari all’80% della somma da pagare per l’acquisto dell’immobile. Che significa? Che il 20% della somma deve essere già sul proprio conto corrente o nelle proprie disponibilità.

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E cosa accade nel caso in cui questi soldi da dare come anticipo non ci sono? Per molti questo sembra essere un ostacolo insormontabile, che blocca chi deve chiedere un mutuo facendo accantonare il sogno di avere una casa propria. Tuttavia, quello che non tutti sanno è che è possibile chiedere un mutuo senza anticipo, ossia senza dover avere a disposizione una somma di denaro ancor prima dell’ottenimento del prestito.

Lo strumento da sfruttare in questo caso è il cosiddetto fondo garanzia mutui prima casa, pensato proprio per venire incontro alle esigenze soprattutto dei più giovani. Si tratta, nello specifico, di un fondo che permette di ottenere un mutuo anche nel caso in cui non si disponga di una somma come anticipo.

Il requisito è che questo sia destinato all’acquisto di un immobile che diverrà la propria abitazione principale. Inoltre, è utile sapere che ci sono altre forme che permettono di rendere l’acquisto della prima casa molto più agevole e facile. Quali sono?

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Oggi come oggi si parla di affitto con riscatto, o rent to buy e di altre soluzioni pensate anche per chi, nonostante una situazione lavorativa magari precaria, vuole acquistare una casa di proprietà. In questi casi, la formula utilizzata è molto simile a quella del mutuo senza anticipo.

Mutuo senza anticipo: come richiederlo?

Abbiamo parlato di diverse formule come l’affitto con riscatto o rent to buy.  Vediamo nel dettaglio di cosa si tratta e perché permette di acquistare casa senza paura.  Quello che da sempre è noto come affitto con riscatto, oggi chiamato anche rent to buy, è uno strumento molto utile.

In buona sostanza, si stipula un contratto d’affitto che poi può trasformarsi in una compravendita. Naturalmente, questo passaggio non è obbligatorio, ma se ne ha la facoltà.

Il contratto, quindi, viene stipulato in modo tale che sia valido sia per l’affitto sia per la futura vendita che, solitamente, deve avvenire entro una determinata data. Va da sé che, al netto del vantaggio, la somma del canone mensile sarà superiore a quella normalmente chiesta per un canone di locazione, ma se si pensa che in pratica si tratta dell’acconto da decurtare al prezzo finale della compravendita, allora i conti tornano.

Se, invece, si vuole accedere al fondo di cui, si devono sapere alcune cose. Innanzitutto, si tratta di una soluzione pensata per agevolare gli under 35 per procedere con l’acquisto della loro prima casa. A dire il vero, da qualche anno a questa parte, moltissime sono le banche che hanno incominciato a proporre dei mutui agevolati anche se questo è abbastanza rischioso, perché aumentano i rischi di insolvenza da parte dei destinatari degli stessi.

Ecco spiegato il motivo per cui le banche concedono sì i mutui anche a chi ha un ltv superiore all’80%, ma a prezzi più alti. Ecco, quindi, che accedere al fondo è molto utile.

In questo modo si potranno ottenere garanzie statali per un importo fino al 50% del mutuo. Questi sono i requisiti necessari da soddisfare:

  • la somma non deve superare i 250.000 euro
  • la finalità deve essere quella dell’acquisto dell’abitazione principale
  • non si deve trattare di un immobile di lusso
  • non si devono possedere altre abitazioni

La Banca d’Italia ha chiarito che la garanzia del fondo può coprire fino al 100% del valore della casa.

Chi può accedere al mutuo senza anticipo?

Vediamo, quindi, chi può usufruire di questa soluzione:

  • giovani coppie: si intendono quei nuclei familiari costituiti da almeno due anni, coniugati o conviventi more uxorio. Nella coppia almeno uno deve avere età inferiore ai 35 anni
  • nuclei monogenitoriali con figli minori: madri o padri soli, separati, divorziati o vedovi con almeno un figlio convivente minore
  • giovani di età inferiore ai 35 anni con un contratto di lavoro atipico
  • assegnatari di case popolari

Se si rientra in queste categorie, l’agevolazione di un mutuo senza anticipo permette a moltissime persone di procedere con l’acquisto di una casa di proprietà, anche in mancanza del 20% che solitamente viene richiesto.

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Un bel vantaggio pensato proprio per aiutare anche i più giovani e chi ha un lavoro non proprio stabile a costruire un sogno e un futuro.

Mutuo Arancio Ing Direct: Opportunità e Convenienza online

Ing direct

ING Direct è una banca online, facente parte del Gruppo ING. E’ presente in Italia dal 2001 e nonostante il breve tempo, può vantare un vastissimo numero di clienti. Offre un gran numero di prodotti, tra cui il conto deposito, conti corrente, prestiti personali e mutui. In particolar modo, qui di seguito ci occuperemo di effettuare una recensione del mutuo ING Direct, indicando ogni peculiarità di quest’ultimo e soffermandoci sui vantaggi e sulle opinioni dei clienti.

Il mutuo di ING Direct è il mutuo Arancio, finanziamento online personalizzabile in base alle esigenze personali, ricco di vantaggi che lo rendono perfetto per qualsiasi esigenza. Primo vantaggio esclusivo è la scelta del tasso.

Scegliendo un tasso fisso, si avrà la sicurezza del pagamento di una rata sempre uguale per tutta la durata del mutuo, che in questo caso può essere di massimo 20 anni.

Scegliendo invece un tasso variabile, la rata cambierà nel tempo in base ai tassi di mercato, in particolare farà riferimento all’Euribor ed allo spread applicato in base alla durata, che è di massimo 30 anni.

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Qualora nessuno dei due tassi sembra essere adatto a voi, ING propone un terzo tasso, chiamato tasso fisso rinegoziabile, che prevede una rata fissa iniziale, per i primi 5 o 10 anni, ma con la possibilità, trascorso questo tempo, di cambiare il proprio tasso passando al fisso o al variabile in intervalli di tempo prestabiliti e con una durata in questo caso massima di 30 anni.

Per cosa può essere richiesto il mutuo Arancio?

Il mutuo Arancio può essere richiesto per l’acquisto di una casa, finanziando fino a massimo l’80% del valore dell’immobile, può essere utilizzato per ottenere liquidità utilizzando la propria casa, o per ristrutturarla, con un finanziamento massimo del 70% del valore dell’immobile e non oltre il 500.000 euro.

Oltre alle finalità di acquisto e ristrutturazione casa, il mutuo Arancio piò essere utile per la surroga, ossia per sostituire il proprio vecchio mutuo o sostituirlo ottenendo nuova liquidità, finanziando fino al massimo il 70% del valore dell’immobile e con un importo minimo di 80.000 euro e massimo di 500.000.

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Quali sono le spese per il mutuo Arancio?

Altro esclusivo vantaggio del Mutuo Arancio è il costo di questo, infatti a differenza di molti altri mutui, le spese di istruttoria e di perizia sono gratuite, così come l’incasso delle rate e l’invio di comunicazioni al cliente.

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Le uniche spese iniziali sono da sostenere nel caso in cui si scelga un mutuo a tasso fisso rinegoziabile, in questo caso si dovrà in un primo momento pagare la somma di 500 euro.

Come fare per avere il mutuo ING Direct?

Per prima cosa sarà necessario richiedere il preventivo gratuito sul sito ufficiale, ed una volta richiesto, attendere la ricezione del preventivo. Insieme al preventivo, vi verrà assegnato un esperto che vi guiderà durante tutta la pratica, vi saranno indicati i documenti da inviare.

Una volta inviati i documenti, si procederà con la verifica di questi ed entro 10 giorni, vi sarà indicato se potete o meno avere il vostro mutuo. Se sarà possibile avere il mutuo, verrà fatta una perizia dell’immobile preso in considerazione e se l’esito di questa sarà positivo, si sceglierà una data per firmare il mutuo.

Come avviene il pagamento della rata?

La rata del mutuo Arancio di ING Direct può essere mensile, trimestrale o semestrale, ed in tutti i casi può essere addebitata direttamente sul conto corrente del cliente.

E’ importante sapere che non è necessario avere un conto corrente ING direct, ma nel caso in cui si decidesse di addebitare la propria rata sul conto arancio si otterrebbero notevoli vantaggi.

Primo importante beneficio è la riduzione della rata, infatti a partire dalla terza rata, per coloro che hanno un mutuo a tasso variabile, vi sarà una riduzione dello spread dello 0.30% con conseguente riduzione dell’importo della rata.

Coloro che invece hanno un mutuo a tasso fisso o a tasso fisso rinegoziabile, a partire dalla terza rata avranno una riduzione degli interessi pari a 30 euro, con conseguente riduzione dell’importo.

E’ possibile stipulare una polizza assicurativa?

Con ING direct, la polizza assicurativa non è obbligatoria ma facoltativa e consiste nella Polizza Proteggi Mutuo Arancio. Questa, consente di tutelarsi nel caso in cui accadano degli eventi che rendono impossibile il rimborso del mutuo.

Ha un premio mensile con un importo fisso, ma è possibile in qualsiasi momento, da un anno all’altro, scegliere di rinunciare all’assicurazione senza alcun costo. Può essere sottoscritta solo al momento di apertura del mutuo Arancio, e la prima mensilità sarà gratuita.

Quali sono le opinioni dei clienti di ING Direct?

Il mutuo Arancio di ING direct è uno dei migliori sul mercato secondo le opinioni dei clienti, questi sono soddisfatti soprattutto dalla possibilità di personalizzare l’offerta e renderla il più possibile adeguata ai propri bisogni.

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Essendo una procedura online, si può pensare che i tempi di attesa siano lunghi, ma in realtà i tempi vengono rispettati alla perfezione ed il personale è realmente competente e cordiale. Nessuna pecca dunque per il mutuo ING direct che risulta essere consigliatissimo.

Mutuo San Geminiano e San Prospero: recensione e considerazioni

Recensione Mutuo San Geminiano e San Prospero

Banco San Geminiano e San Prospero è parte del Gruppo Banco Popolare, istituzione fondata nel 1867 a Verona.

La banca offre una serie di vantaggi ai propri clienti, in particolare i mutui vantaggiosi, richiedibili non solo per acquisto, costruzione e ristrutturazione di un immobile, ma anche per differenti finalità, adattandolo alle varie esigenze e rendendolo perfetto per ogni fascia di età e condizione economica.

Qui di seguito ci occuperemo di recensire i principali mutui per Banca San Geminiano e San Prospero, focalizzando la nostra attenzione su differenze e vantaggi.

Quali sono i principali mutui di Banco San Geminiano e San Prospero?

Prima importante distinzione è tra i mutui a tasso fisso ed i mutui a tasso variabile.
Il mutuo a tasso fisso è un mutuo utilizzabile per finalità di costruzione, acquisto e ristrutturazione di un immobile, che consente di avere una rata uguale per tutto il tempo di pagamento, quindi non variabile in base ai tassi di mercato.

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La rata viene stabilita al momento della stipula del contratto, insieme al tasso di interesse e non è modificabile. Possono usufruire di tale mutuo coloro che alla scadenza non abbiano superato gli ottanta anni, finanziando fino all’80% del valore dell’immobile e con una durata massima di 30 anni.
Il mutuo a tasso variabile è invece quel mutuo da richiedere per le stesse precedenti finalità, quindi acquisto, ricostruzione e ristrutturazione, ma che a differenza del primo, ha una rata che varia in base ai tassi di mercato, in particolare viene determinata dal valore dell’Euribor più lo spread.

Il Banco S. Geminiano e S. Prospero offre anche la possibilità di avere un mutuo più flessibile, a tasso variabile con opzione, ciò significa, un mutuo con tasso variabile, ma con un’opzione che permette il passaggio al tasso fisso.

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La conversione da tasso variabile a fisso, e viceversa, può avvenire in qualsiasi momento, applicando un tasso pari all’IRS, in aggiunta dello spread.

Quali sono i mutui più vantaggiosi?

Mutuo Alberto, un mutuo per la casa con una caratteristica particolare, ovvero il suo collegamento al conto corrente con un tasso di interesse sulle somme versate sul conto, pari a quello del mutuo stesso.

L’essere collegato al proprio conto corrente rappresenta un vantaggio esclusivo, in quanto gli interessi che si maturano sul proprio conto, vanno a ridurre il numero delle rate del mutuo o l’importo, senza alcuna spesa aggiuntiva rispetto ad un semplice mutuo a tasso variabile.

Mutuo Giovani, mutuo riservato a coloro che hanno un età compresa dai 18 ai 29 anni con conto correte Let’s Bank. Permette inizialmente, nei primi anni, di avere una rata leggera e consente durante la durata del mutuo, di passare da tasso variabile a tasso fisso.

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Mutuo Ristrutturazione, mutuo ideale per coloro che vogliono ristrutturare il proprio immobile, consente u importo finanziabile dell’80% delle spese di valore massimo di 50.000 euro. Ha una durata di 84 mesi con rate determinate dai tassi relativi all’Euribor e lo spread.

Mutuo liquidità è invece il mutuo perfetto per coloro che necessitano di contanti per finalità diverse dall’acquisto, ristrutturazione o costruzione, sia in tasso fisso che variabile.

Un’opzione aggiuntiva ai mutui precedentemente descritti è Ricarica mutuo, che consente di avere nuova liquidità, aggiungendo tale soluzione al vecchio mutuo, chiedendo un importo massimo pari alla quota già rimborsata.

I mutui offerti da Banco San Geminiano e San Prospero sono vantaggiosi?

Sicuramente il principale vantaggio dei mutui offerti dal Banco S. Geminiano e S. Prospero è la diversità tra le tante tipologie, che consente di scegliere il mutuo che più si adatta alle proprie necessita.

In particolare sono molto apprezzate le offerte Giovani ed Alberto, che si calano alla perfezione nella realtà dei giovani.

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Le opinioni a riguardo sono molto positive, i clienti sono contenti del servizio offerto e della velocità di ricezione delle somme. Gli operatori sono sempre disponibili e chiari per qualsiasi necessità.

Mutuo Banco Popolare Siciliano ti può convenire? Guida e Info

mutuo banco popolare siciliano

Spesso per le spese importanti come l’acquisto di una casa, le banche offrono al cliente delle agevolazioni, i mutui, denaro che è erogato per portare a termine i propri obiettivi, e poi restituito obbligatoriamente, secondo le norme riportate nel contratto.

In seguito recensiremo i mutui offerti dal Banco Popolare Siciliano, azienda nata per supportare la realtà siciliana nel suo sviluppo e crescita, incentra la propria attività sul rapporto semplice e solido con il cliente, e concede a quest’ultimo tantissime offerte ideali per qualsiasi situazione.

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Prima di vedere nel dettaglio le offerte, è di fondamentale importanza ricordare in linea di massima cos’è il mutuo, quali sono i tassi fissi maggiormente utilizzati, e quali sono le spese da affrontare per stipulare questo tipo di accordo con la banca.

Il mutuo è un accordo stretto tra due persone, il mutuatario e il mutuante, in questo caso il Banco Popolare Siciliano. Un’importante distinzione è quella tra mutui a tasso fisso e tasso variabile.

Il mutuo a tasso fisso permette al cliente di restituire la somma di denaro ottenuta attraverso una rata fissa; il mutuo a tasso variabile invece è il pagamento soggetto ai tassi del mercato stabiliti dall’Euribor e dallo spread.

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Le offerte in questo periodo offerte dal Banco Popolare Siciliano sono:

  • Mutuo a tasso fisso: questo tipo di mutuo è indicato per l’acquisto della prima casa e per opere di ristrutturazione. Il finanziamento concesso dalla società è fino all’80% del valore tra quello indicato sulla perizia e quello presente nell’atto nella fase di compromesso.
  • Mutuo a tasso variabile: ideato per chi ha intenzione di acquistare una seconda casa. Il finanziamento erogato dall’azienda è pari al 70% tra il valore indicato sulla perizia e quello presente nell’atto in fase di compromesso.
  • Mutuo YouBanking Premium a tasso fisso: questo mutuo è destinato ai privati con età inferiore agli 80 anni al termine del contratto; è concesso in caso di surroga e viene richiesta come garanzia l’ipoteca di primo grado.
  • Mutuo YouBanking Premium a tasso variabile: il finanziamento è concesso a privati con un’età, al termine del contratto, non superiore agli 80. E’ indicato per l’acquisto di una seconda abitazione ed è richiesta come garanzia l’ipoteca di primo grado sull’abitazione attuale. Come per tutti i mutui descritti in precedenza, le spese da portare a termine sono quelle in merito all’assicurazione, la perizia, e le spese per l’avvio del contratto.

Questa è una delle poche società che ha un portale che offre assistenza per la gestione del proprio conto, per gli affari amministrativi e finanziari. Il portale per i servizi telematici è utilizzabile anche tramite i dispositivi di ultima generazione e la navigazione sul portale rispetta i principi di privacy e sicurezza.

Quali caratteristiche permettono al cliente di poter richiedere un mutuo alla società?

Oltre all’età, parametro che differisce in base al tipo di mutuo, e la residenza in Italia, la banca esaminerà il reddito della famiglia, per valutare se egli sarà in grado di poter restituire la somma di denaro ottenuta, e il bene che sarà messo in ipoteca.

Inoltre, la banca eroga il pagamento solo se la rata mensile non supera un terzo del reddito netto mensile del nucleo familiare, ma questa possibilità differisce dal tipo di banca e dal prestito.

Che spese dovrà affrontare il cliente per aprire un mutuo?

Prima di stringere un accordo con la banca, è importante sapere le spese che si dovranno affrontare.

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Le spese sono quelle sull’istruttoria, cioè i soldi che impiega la banca per avviare la procedura, le spese per il controllo dell’immobile da ipotecare, le spese notariali, le spese per un eventuale surroga, e per le assicurazioni obbligatorie come l’assicurazione incendio.

 

Mutuo Fondiario: guida completa

Mutuo fondiario

Gli eventi come l’acquisto e la ristrutturazione di un locale, sono molto importanti dal punto di vista economico, soprattutto per i neo sposi e per i single, proprio per questo motivo è fondamentale un’accurata analisi delle proprie risorse finanziarie ed è importante valutare il tipo di mutuo che si vuole richiedere.

In merito a ciò è fondamentale conoscere la differenza tra il mutuo fondiario e quello ipotecario, perché nella maggior parte dei casi s’identificano come un singolo mutuo, anche se in realtà vi sono delle sostanziali differenze.

In quest’articolo parleremo del mutuo fondiario, di cos’è e cosa offre, spiegheremo i requisiti per poterlo richiedere, fino a entrare nello specifico dell’argomento e quindi trattare i tassi che sono utilizzati in questa circostanza, i suoi vantaggi e le differenze con il mutuo ipotecario.

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Che cos’è il mutuo fondiario?

Con l’espressione mutuo fondiario s’intende un prestito a medio o a lungo termine, quindi da un minimo di un anno a un massimo di trenta anni, concesso da un’organizzazione di credito autorizzato, ad esempio la banca, per favorire la costruzione oppure la ristrutturazione di un edificio.

La normativa che disciplina il mutuo fondiario è il decreto legislativo n. 385 del 1993, detto anche Testo Unico Bancario Omnibus. Il mutuo prevede un tempo superiore ai diciotto mesi e la somma in prestito non deve superare l’80% rispetto al valore dell’edificio ipotecato.

Il beneficiario, dovrà rimborsare la banca che gli fornisce il prestito secondo le direttive espresse da quest’ultima nel contratto.

Si può parlare di mutuo fondiario quando il credito è fornito da una banca autorizzata, quando il piano di rimborso è considerato di medio o lungo termine, e quando si prevede un’ipoteca di primo grado sull’immobile, la quale è vista come garanzia del credito da erogare.

Il grado varia in base alle ipoteche fatte sull’immobile, considerando che un determinato bene più ipoteche.

Ci sono dei casi in cui la banca raggiunge il 100% del valore dell’immobile ipotecato, in questo caso è fornito perché il cliente da altre garanzie alla banca, ad esempio la polizza assicurativa.

Come si fa a richiedere un mutuo fondiario?

Per richiedere un mutuo fondiario è necessario avere a portata di mano i propri dati anagrafici, il tipo di lavoro, il reddito mensile, e tutta la documentazione che permette di risalire all’immobile quindi il valore, la categoria, etc.

Inoltre, al momento della compilazione della richiesta, al cliente sarà richiesta una dichiarazione in cui egli garantisce di non avere altre ipoteche. In seguito la banca valuterà la domanda e deciderà l’importo da finanziare, tenendo conto di una serie di parametri quali il reddito della famiglia e il valore dell’edificio.

In questa circostanza, viene anche stabilita la rata del mutuo fondiario che non deve essere superiore al 30% del reddito mensile di chi richiede il prestito.

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A questo punto, il richiedente dovrà inviare alla banca erogatrice del prestito, una serie di documenti in originale: Cud o busta paga, modello unico, certificato di nascita, copia dell’atto di proprietà e stato civile.

Il richiedente dovrà erogare il rimborso ogni sei mesi tramite conto corrente e una volta terminato il pagamento, la banca gli rilascerà il nulla osta che dichiara che la proprietà è nuovamente sua e cancellerà tutte le ipoteche applicate sull’immobile al momento del contratto, come garanzia.

Da questo momento in poi non c’è nessun vincolo che lega il cliente alla banca e l’edificio è di sua proprietà.

Quali sono i tassi utilizzati per il calcolo del mutuo fondiario?

Il calcolo del mutuo fondiario si basa sul sistema dei tassi d’interesse, e quelli più utilizzati sono il tasso variabile e il tasso fisso. Quest’ultimo è prefissato al momento della stesura del contratto e resta invariato fino alla fine del contratto, ed è in relazione al tasso di riferimento stabilito dalla Federazione Bancaria Europea.

Diversamente da questo, il tasso variabile, può cambiare in base ad tassi di mercato presi in riferimento. Oltre al tasso fisso e al tasso variabile, abbiamo anche il mutuo fondiario a tasso misto, utilizzato in alcune banche, il tasso misto prevede meccanismi di calcolo differenti, utilizzando per alcune fasi il tasso fisso e per altre il tasso variabile.

I mutui fondiari a tasso variabile con CAP, sono una variante del muto fondiario variabile e il calcolo si basa sulle variazioni dell’Euribor, l’indicatore della somma di denaro a tempo breve.

Infine, vi sono anche i mutui fondiari a rata crescente e quelli che prevedono solo il rimborso degli interessi.

Qual è la differenza tra il mutuo fondiario e il mutuo ipotecario?

Spesso, le banche non spiegano ai propri clienti le differenze tra i due mutui, arrivando a stipulare mutui ipotecari e non fondiari. Le caratteristiche del mutuo fondiario, come si può evincere da ciò che è stato detto in precedenza, sono la durata, la somma di denaro e la garanzia.

I mutui fondiari, per chi ha questi requisiti, sono convenienti per comprare casa. Il mutuo ipotecario, invece, ha una durata superiore ai cinque anni; le banche, una volta verificate le condizioni del cliente, si tutelano con delle garanzie, e il mutuo è stipulato dinanzi ad un notaio, non presenta gli stessi vantaggi del mutuo fondiario, per questo generalmente si ricorre a questo solo per l’acquisto di immobili non a fini abitativi.

L’ipoteca richiede la registrazione nei Registro immobili del Comune in cui si trova l’edificio e vale venti anni.

Al termine di questi, se non è rinnovata, cessa l’iscrizione. Anche in questo caso, gli interessi da pagare possono essere fissi o variabili.

Il mutuo fondiario prima casa acquisto, ristrutturazione e costruzione efficiente, è un mutuo che presenta le caratteristiche del mutuo fondiario, elencate in precedenza, ma che è rivolto solo a clienti che non svolgono attività commerciali o artigianali e non rientrano, in questo caso, gli edifici di lusso.

Tale mutuo è concesso per l’acquisto o la costruzione d’immobili a risparmio energetico e per l’acquisto e ristrutturazione d’immobili che rispecchiano le caratteristiche del risparmio energetico.

In entrambe le circostanze, la banca richiede al cliente una documentazione che accerti i criteri di efficienza energetica. Nel secondo caso la banca finanzierà il 50% della somma erogata alle spese di ristrutturazione che sono necessarie per rendere l’immobile ecologico.

Quali sono i vantaggi del mutuo fondiario?

Il mutuo fondiario può essere, una volta sottoscritto, una scelta vantaggiosa sia per il cliente sia per la banca erogatrice della somma di denaro. La banca trae vantaggio qualora il richiedente fallisse nel rimborsare il prestito fornito, in questo caso può agire per vie legali.

La banca può recedere dal contratto nel caso in cui il cliente ritarda o manca il pagamento, in questa circostanza la cessazione del contratto prevede la restituzione immediata del pagamento; può inoltre segnalare eventuali disguidi alla Centrale dei Rischi, e tale segnalazione potrebbe compromettere la possibilità di eventuali finanziamenti futuri.

Al cliente, invece, spettano numerosi vantaggi ad esempio le spese notariali dimezzate, la possibilità di rimborso anticipato del prestito.
Per richiederlo vi basterà recarvi alla vostra banca con la relativa documentazione, ed attraverso una prima analisi potrete avere maggiori informazioni sulla vostra rata mensile e su tutto ciò che riguarda la concessione del mutuo fondiario.

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Si raccomanda di prendere visione di tutte le clausole, leggendole attentamente e di rivolgersi in caso di dubbi a qualcuno esperto nel settore per evidenziarne vantaggi e svantaggi.

Mutuo Creberg: è quello giusto per te?

Credito Bergamasco

Coloro che vogliono sostenere delle spese importanti come l’acquisto di una casa, possono disporre di agevolazioni da parte di alcune banche, i mutui, somme di denaro che vengono erogate ai beneficiari e poi restituite da questi ultimi alla banca. Qui di seguito recensiremo il mutuo Creberg, indicando i principali vantaggi, in modo da indirizzarvi sulla giusta scelta.

Per prima cosa bisogna dire che il mutuo Creberg è il mutuo offerto dalla banca di Credito Bergamasco, appartenente al Gruppo Banco Popolare, che dal 1891 fornisce finanziamenti ai propri clienti in maniera completamente trasparente, permettendo a questi di realizzare i propri desideri e sopperire alle proprie necessità con tante diverse soluzioni. Creberg infatti non propone un solo mutuo, ma tanti diversi, in modo da venire incontro alle tante diversità e bisogni.

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Quali sono i principali mutui Creberg?

La prima importante distinzione è quella tra mutui a tasso fisso e mutui a tasso variabile.

Il mutuo a tasso fisso è un mutuo che permette di restituire il denaro attraverso una rata fissa, quindi non variabile in base ai cambiamenti dei tassi del mercato. In questo tipo di mutuo, l’importo mensile viene scelto al momento della stipula del contratto, così come il tasso di interesse. L’importo finanziabile è fino all’80 % del valore dell’immobile da acquistare, costruire o ristrutturare e la durata massima del pagamento può essere di 30 anni.

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Calcolo termini processuali

Sollecito di pagamento

Procura a vendere

Il mutuo a tasso variabile è invece quello il cui pagamento mensile, varia in base ai tassi del mercato. I tassi a cui fa riferimento sono determinati dall’Euribor e dallo spread. Anche in questo caso il mutuo può essere sottoscritto per costruzione, acquisto o ristrutturazione di un immobile, ha una durata massima di 30 anni e la somma da percepire è fino all’80% del valore.

Creberg offre anche la possibilità di stipulare un contratto di mutuo variabile con opzione, ossia un mutuo variabile che può, in qualsiasi momento su richiesta del creditore, diventare fisso.

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Entrambi i mutui possono essere sottoscritti da tutti i privati che al momento del termine dei pagamenti, quindi della scadenza del mutuo, non abbiano compiuto 80 anni, e possono essere assicurati tramite l’assicurazione Creditor Protection Insurance, tramite la quale si è tutelati nel caso in cui un imprevisto comporti l’impossibilità di pagare il mutuo.

E’ possibile per i giovani avere un mutuo con Credito Bergamasco?

Creberg offre anche ai giovani la possibilità di un mutuo, questo è chiamato Mutuo Giovani, una soluzione che permette durante i primi anni del finanziamento, di pagare delle rate fatte di soli interessi, quindi molto più leggere. Può essere sottoscritto da tutti coloro che non abbiano più di 29 anni e che aderiscano al conto corrente Let’s Bank, ha una durata di massimo 25 anni e da la possibilità durante tutto il periodo, di passare dal tasso variabile al tasso fisso.

Quali sono i mutui Creberg più vantaggiosi?

Una delle offerte migliori della banca di Credito Bergamasco è Mutuo Alberto, un particolare mutuo per la casa che è direttamente collegato, in un unico pacchetto, al conto corrente. In questo mutuo, gli interessi sulle somme versate nel conto corrente sono uguali a quelli pagati per il mutuo, inoltre gli interessi maturati sul conto, vanno a ridurre il numero delle rate o l’importo della rata. Il prezzo totale non differisce da un normale mutuo a tasso variabile, la durata è di un massimo di 30 anni.

Oggi Creberg offre dei mutui non solo per l’acquisto di immobili, ma anche per la ristrutturazione della vostra abitazione. L’importo massimo è di 50.000 euro rimborsabili in 84 rate.

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Il mutuo Creberg è conveniente?

Come descritto, i mutui di Creberg sono adatti a differenti tipi di clientela, con degli incentivi soprattutto per i giovani, questo li rende sicuramente vantaggiosi.

Cancellare ipoteca sul mutuo: la guida definitiva

cancellazione ipoteca

Quando si parla di mutui e affini, è impossibile non parlare anche di ipoteche. Questo perché i mutui sono quasi sempre mutui ipotecari dato che c’è bisogno di una garanzia. Vediamo, quindi, cos’è una ipoteca, prima di capire come cancellarla.

Possiamo dare la definizione ufficiale dell’ipoteca, che viene definita come un diritto di garanzia. Tuttavia, per essere più completi, bisogna dire che la figura dell’ipoteca è necessaria per garantire al creditore la facoltà di espropriare il bene utilizzato come garanzia nel caso in cui ci sia inadempienza.

Attenzione, però, questo non significa che se non si paga il mutuo, l’ente creditizio si prende il bene ipotecato.

In questo caso, il creditore potrà sì chiedere l’avvio del processo di vendita forzata del bene in questione, al fine di ottenere la somma che gli spetta, ma non potrà diventarne proprietario per compensare il credito che gli spetta.

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Una cosa del genere, infatti, andrebbe a violare quello che è il divieto di patto commissorio, come stabilito dall’articolo 2744 del Codice Civile. Questo significa che, nonostante tutto, il debitore non perde la disponibilità e il godimento dell’immobile.

Specificato questo, quindi, possiamo vedere come si cancella una ipoteca.

Cancellazione di un’ipoteca: le basi

Nel Codice Civile vengono previste diverse cause che permettono di estinguere l’ipoteca, facendo in modo che questa perda la sua efficacia. Per capire quali sono, si deve guardare l’articolo 2878 del codice civile, che parla di tutti i casi in cui si può richiedere e ottenere l’estinzione dell’ipoteca.

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Il primo caso è, naturalmente, quello in cui il debito a cui è collegata l’ipoteca viene estinto. In questo caso è facile capire che si tratta di un processo automatico. Se io ho chiesto un mutuo e ho ipotecato una mia proprietà, nel momento in cui estinguo tutto il debito con l’aggiunta dei relativi interessi, l’ipoteca stessa cessa di esistere, dato che non ha più alcun motivo.

Anche nel caso in cui il creditore dichiara di rinunciare all’ipoteca quest’ultima viene cancellata. Si tratta di un caso raro, è vero, ma è pur sempre contemplato nella legge, così come lo è il caso in cui il creditore dichiara di rinunciare al credito garantito dall’ipoteca.

Altro caso in cui viene cancellata l’ipoteca è quando viene raggiunto l’eventuale termine a cui l’ipoteca è stata limitata o quando si va a verificare la condizione risolutiva prevista per l’annullamento della stessa. Inoltre, ci sono altri casi in cui ciò accade:

  • decorrono 20 anni dal momento dell’iscrizione dell’ipoteca senza che ne venga richiesto il rinnovo;
  • il bene ipotecato perisce;
  • il tribunale emette un provvedimento di esproprio e ordina la cancellazione delle ipoteche.

In tutti questi casi è possibile cancellare un’ipoteca.

A questo punto, però, è necessario fare una precisazione: estinzione e cancellazione dell’ipoteca non sono la stessa cosa, dato che l’estinzione dell’ipoteca ne annulla la consistenza e, quindi, di conseguenza la rende inadoperabile per chiunque. Tuttavia, seppur formalmente, questa continuerà a comparire come presenza apparente. Quando si ha l’estinzione dell’ipoteca? Nel momento in cui c’è il totale rimborso del debito ma, ad esempio, se si fa una visura catastale, potrebbe sembrare ancora valida pur non essendolo. Per renderla del tutto libera si deve procedere con la cancellazione di tutte le annotazioni.

Cancellazione ipoteca volontaria

Iniziamo con il dire che la cancellazione dell’ipoteca volontaria può essere ottenuta sia con modalità automatica, ma solo se relativa a un mutuo, o in alternativa attraverso un atto redatto da un notaio competente.

Nello specifico, si deve sottolineare che il sistema automatico è previsto dalla Legge n° 40 del 2 aprile 2007, che è la celebre Legge Bersani, che prevede che basta una comunicazione della banca circa l’avvenuta estinzione del mutuo a chi di dovere. In questo modo, quindi, si potrà bypassare il ricorso alla figura del notaio e si potrà ottenere l’azzeramento di qualsiasi spesa bancaria o erariale.
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Nella norma di cui sopra, infatti, viene precisato che suddetta formalità deve essere eseguita senza oneri aggiuntivi per il debitore che ha finito di pagare il suo mutuo. Si deve altresì sottolineare che, per i mutui estinti dopo il 2 giugno 2007, entro 30 giorni dall’estinzione la banca dovrà spontaneamente dare notizia all’Agenzia del Territorio, che, quindi, procederà alla cancellazione dell’ipoteca.

Tuttavia, si deve sottolineare che non sono state previste sanzioni nei confronti delle banche che non lo fanno e, pertanto, potrebbe essere compito del debitore inviare una richiesta per avviare questo iter che dovrebbe essere, come detto, automatico. Per tutti i mutui estinti in precedenza, il termine di 30 giorni decorrerà dalla data di richiesta della quietanza da parte del debitore, che deve essere inviata alla banca con raccomandata con avviso di ricevimento.

Se, invece, si deve ricorrere al notaio, Nei casi in cui si è costretti a ricorrere al notaio, quest’ultimo deve redigere un atto notarile unilaterale, che è l’atto di assenso alla cancellazione di ipoteca. Nel momento in cui viene sottoscritto, il creditore accetta l’annullamento dell’ipoteca e, quindi, del vantaggio a suo favore. In questo caso, tutte le spese sono a carico del debitore.

Cancellazione ipoteche giudiziali

L’ipoteca giudiziale viene disposta quando c’è una particolare richiesta da parte del giudice. In questo caso, per ottenerne la cancellazione, l’iter sarà più complesso. Infatti, si dovrà mettere in piedi una procedura presso il Tribunale finalizzata a ottenere dal magistrato un ordine di cancellazione.

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Nel caso in cui il debito che è collegato all’ipoteca giudiziale viene estinto, ci vorrà qualche tempo per ottenere la disposizione di cui sopra che, però, è assicurata.
Per avere maggiori delucidazioni in merito all’iter da fare per chiedere la cancellazione dell’ipoteca che grava su una proprietà è utile fare riferimento all’ente creditizio che ha erogato il mutuo, in modo tale da seguire le regole da esso dettate che, per lo più, corrispondono con quanto appena letto.

Mutuo liquidità, un opportunità per privati e professionisti

mutuo liquidità

Con la crisi economica che non si è ancora definitivamente risolta, si avverte sempre più spesso la necessità di richiedere un mutuo o, comunque, di attingere a delle fonti di liquidità per poter fronteggiare delle spese, più o meno importanti e più o meno imprescindibili. Proprio per questo, soprattutto negli ultimi anni, sono state ideate diverse nuove formule di prestiti e mutui, in modo tale da venire incontro alle esigenze di tutti.

Una delle tante formule è quella del mutuo liquidità. Volendo approfondire l’argomento, si deve dire che, da un po’ di tempo a questa parte, chi possiede una casa non ipotecata può richiedere un prestito molto vantaggioso, da richiedere proprio portando come garanzia suddetta casa.

Il mutuo liquidità è più conveniente di un prestito convenzionale e, soprattutto, non si ha alcuna necessità di dare delle giustificazioni su quella che è la destinazione della somma richiesta. Attenzione, però, perché c’è anche un aspetto negativo, ossia il tasso di interesse più alto rispetto a quello di un tradizionale mutuo  concesso per l’acquisto di una casa.

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Abbiamo, quindi, delineato il quadro di un prodotto che si trova a metà strada tra un mutuo ipotecario e un prestito personale che non ha bisogno di giustificazioni.

Mutuo liquidità: le principali caratteristiche

Al fine di farvi scegliere il mutuo migliore per le vostre esigenze, è utile ricordare sempre di valutare tutti quelli che sono i vantaggi e gli svantaggi della soluzione che si sta per scegliere. Valutare tutte le opzioni prima di decidere aiuta a fare la scelta migliore.

Possiamo dire, innanzitutto, che questo genere di mutuo è conveniente soprattutto quando si parla di somme che superano i 30.000 euro. Altro aspetto da tenere sempre a mente è che la cifra massima di questo mutuo liquidità non è fissa.

Per deciderla, l’ente creditizio deve guardare quella che è la capacità di rimborso di chi lo richiede. Pertanto, prima di chiedere tal tipo di prestito è utile fare un bilancio della propria storia creditizia, del proprio reddito mensile e di tutto quello che riguarda la propria situazione finanziaria, dato che si tratta di aspetti che verranno vagliati attentamente dalla banca nel momento della richiesta.

Vantaggi e svantaggi del mutuo liquidità

Perché, in alcuni casi, conviene chiedere un mutuo liquidità e in altri, invece, no? Quali sono le differenze con le altre tipologie? Se si fa un paragone con un prestito personale, il mutuo liquidità permette di avere delle somme maggiori e delle durate più elevate. Questo significa che si avranno delle rate più piccole e, quindi, pagabili con maggiore facilità.

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Tutto ciò è un grande vantaggio, anche se si deve ricordare che questo tipo di mutuo ha dei costi molto più elevati rispetto al semplice mutuo tradizionale.

Tutte le spese di gestione, infatti, sono più alte ma, come abbiamo appena detto, possono essere spalmate su più anni.

Dal punto di vista degli svantaggi, invece, dobbiamo dire che si tratta di un mutuo che viene concesso molto meno facilmente rispetto agli altri tipi. Ricordiamo, ad esempio, che il prestito personale lo si può richiedere e ottenere in circa 24 ore se è tutto in ordine e si rispettano i requisiti richiesti, mentre in questo caso, trattandosi anche di cifre ben più alte, c’è bisogno di un’attenzione maggiore.

In questo caso, quindi, l’ente creditizio che deve concedere tal tipo di mutuo si riserva la possibilità di analizzare a fondo il dossier di chi lo richiede, in modo tale da essere sicuro di affidare una somma di denaro, più o meno cospicua, nelle mani di qualcuno in grado di saldare il debito che si viene a formare.

L’affidabilità creditizia, quindi, è fondamentale per l’accettazione della richiesta di mutuo liquidità, mentre altre tipologie, come un prestito personale, vengono concesse molto più facilmente.

Si deve ricordare che il mutuo liquidità può essere richiesto anche da coloro i quali hanno esigenze che prescindono dall’acquisto di una casa. Dunque, se si necessità di una liquidità abbastanza sostanziosa questa è la soluzione migliore, mentre se si devono richiedere cifre più piccole consigliamo, comunque, la richiesta di un prestito personale, più semplice da ottenere.

Le banche e i mutui liquidità

Oggi come oggi, tutte le banche offrono questa possibilità, dato che si tratta di un nuovo strumento finanziario che sta prendendo sempre più piede. Proprio per questo, prima di optare per questo o quel mutuo liquidità, è utile andare a capire quelle che sono le condizioni dei maggiori istituti bancari, in modo tale da trovare quelle che maggiormente soddisfano le proprie esigenze.

Richiedere un preventivo è sempre il primo passo da compiere, in modo tale da trovare quello che fa al caso proprio. Una volta che ci si orienta tra le differenti offerte si può scegliere la migliore.

Mutui liquidità e liberi professionisti

Come accade sempre, anche quando si parla di mutui liquidità ci sono delle differenze per quel che concerne i lavoratori dipendenti e i liberi professionisti. Quali sono? La differenza maggiore è che i liberi professionisti possono chiedere un mutuo liquidità per un importo pari al massimo 50% del valore dell’immobile che si porta come garanzia che, lo ricordiamo, non deve essere ipotecato.

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Alla luce di quanto detto, possiamo concludere dicendo che questo tipo di mutuo, conveniente in alcuni casi e meno in altri, si configura come una forma di finanziamento che si pone nel mezzo tra  prestito personale e  mutuo casa.

Surroga mutuo: la guida definitiva

Handing Over the Keys to A New Home

Quando si parla di surroga del mutuo, anche nota come portabilità dello stesso, si intende quella procedura che è stata introdotta nell’ordinamento dalla ormai nota Legge Bersani, ossia la L. 40/2007. Con suddetta pratica è possibile trasferire, a costo zero, il mutuo sottoscritto con una banca presso un’altra banca.

Inoltre, la surrogazione permette di andare a modificare quelli che sono i parametri del mutuo senza, però, andare  intaccare il debito residuo.

In poche parole, potranno essere rinegoziati tasso di interesse e durata, ma il debito residuo, ossia la somma ancora da ripagare, rimarrà identica. Questo fa capire che, qualora si trovi un altro istituto bancario che offre dei tassi e delle condizioni migliori, trasferire il proprio mutuo è molto conveniente.

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Alla luce di quanto sottolineato in precedenza, per avere il quadro completo della situazione si deve specificare che non è il finanziamento in sé a essere portato presso la nuova banca, bensì l’ipoteca. In poche parole, la banca presso la quale si decide di spostare il mutuo diverrà il nuovo beneficiario della garanzia che chi ha richiesto il mutuo ha portato per dimostrare la sua solidità.

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Questo significa, quindi, che il mutuo originario verrà estinto presso il primo ente bancario e ne verrà acceso un altro, di importo pari alla somma rimanente, presso un nuovo istituto di credito.

Come si richiede la surroga del mutuo

Per essere chiari, è importante andare a capire qual è l’iter da seguire per richiedere la surroga del mutuo. Dopo aver effettuato una preventiva ricerca di un mutuo con condizioni migliori, è fondamentale recarsi presso la nuova banca, ossia quella presso la quale si intende trasferire il mutuo, e discutere del trasferimento dello stesso.

A questo punto, quindi, la nuova banca chiederà delle informazioni all’ente creditizio presso il quale è stato acceso il mutuo iniziale e i due istituti dovranno accordarsi per decidere una data per formalizzare il passaggio. La risposta dalla banca originaria deve avvenire entro 10 giorni dalla richiesta di informazioni e quest’ultima deve anche fare una proposta circa la data in cui formalizzare l’operazione.

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In questo modo, la banca subentrante potrà procedere stilando un atto unico con il contratto di nuovo mutuo, che dovrà anche contenere la quietanza di pagamento rilasciata dalla banca originaria, che attesta in maniera inequivocabile l’estinzione del vecchio debito. Sarà anche fondamentale allegare alla documentazione il consenso alla surrogazione e l’ammontare dell’ipoteca originaria.

Quando conviene richiedere la surroga del mutuo

 Alla luce di quanto detto, rispondere alla domanda di cui sopra risulta essere abbastanza semplice: conviene ricorrere alla surroga del mutuo quando si trovano surroga mutuoaltrove condizioni migliori e più in linea con quelle che sono le proprie esigenze.

Come sempre, quando si accende un mutuo si deve andare alla ricerca delle condizioni migliori ma questo non significa che quelle offerte dalla banca scelta rimangano sempre quelle più convenienti.

Può accadere, infatti, che nel tempo un altro istituto creditizio offra qualcosa di meglio e che, quindi, chi ha acceso il mutuo sia stimolato a spostare il tutto presso la nuova banca che offre il massimo della convenienza in quel momento.

Grazie a questa flessibilità, quindi, si può avere la libertà di poter ottenere sempre le condizioni migliori. Questo significa che, se si trova una nuova banca in grado di offrire degli sconti sullo spread, si ha la possibilità di prendere il proprio mutuo e trasferirlo altrove.

In realtà, non si tratta di una questione di mero risparmio. Quello che spesso si dimentica è che quando si surroga il mutuo si possono ottenere anche ulteriori vantaggi. Uno su tutti è quello che concerne la possibilità di scegliere una durata maggiore. Ciò significa che si avrà così più tempo a disposizione per andare a estinguere il debito. Accanto all’andare a spalmare il debito residuo, si ha anche la possibilità di modificare il tasso di interesse, passando, ad esempio, dal tasso fisso al tasso variabile o viceversa, in base a quelle che sono le proprie esigenze.

Ricordiamo, inoltre, che l’operazione è gratuita e non ci sono commissioni bancarie da pagare, imposte sostitutive o oneri notarili, dato che quasi tutte le banche preferiscono acquisire un nuovo cliente e pagare di tasca propria le spese per le parcelle dei professionisti impiegati nell’atto.

Limiti della surroga del mutuo

Dopo aver elencato tutti quelli che possono essere i molteplici vantaggi della surroga del mutuo, è importante cercare di capire quali siano i limiti della stessa. Attenzione, non si può parlare di svantaggi, perché non sarebbe appropriato, ma è utile considerare un limite che si deve sempre tenere in considerazione.

Quando si richiede la surroga del mutuo, come detto, si porta il debito rimanente dalla banca originaria a quella che si è scelta in un secondo momento. In questo caso, è tutto gratuito e non ci sono spese.

Scopri le offerte di rinegoziazione mutuo: leggi le nostre Recensioni sui mutui

Nel caso in cui, invece, si voglia non solo trasferire il mutuo presso una seconda banca ma anche andare a richiedere una ulteriore somma di denaro, la questione cambia e l’iter diventa diverso e non gratuito. Quando si ha la necessità di chiedere nuova liquidità e si decide di farlo contestualmente allo spostamento del mutuo da una banca a un’altra, si deve sapere che gli step sono diversi.

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Si deve, infine, sottolineare che qualora non si trovi un istituto finanziario capace di offrire delle condizioni migliori, ma si avverte la necessità di cambiare qualcosa per quel che concerne il proprio mutuo, allora si deve ricorrere alla rinegoziazione.

Nello specifico, se il contraente non trova una banca diversa dalla propria e in grado di offrire delle condizioni contrattuali migliori che lo spingono a spostare il proprio mutuo, può chiedere alla propria banca la rinegoziazione del mutuo, per riuscire a superare le difficoltà nel pagamento delle rate. In questo caso, è la banca a dover accettare la cosa, decidendo di prolungare il periodo di rimborso e diminuendo l’importo della rata.

Ad oggi sono molte le banche che adottano tal tipo di politica e, pertanto, è importante informarsi prima di procedere con la ricerca di un nuovo ente creditizio.