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Vendita senza incanto come funziona? Procedura e aggiudicazione

Vendita senza incanto

 

Si parla spesso di vendita senza incanto senza sapere perfettamente a cosa ci si riferisce nello specifico.

Pertanto, è utile sapere che il termine incanto altro non è che un sinonimo di asta. Tutti sappiamo, invece, che un’asta giudiziaria altro non è che un procedimento che serve per vendere alcuni beni pignorati a un debitore che non è riuscito ad adempiere ai suoi obblighi. Altri casi in cui si effettua un’asta è quando si ha un fallimento o si deve procedere alla liquidazione degli immobili di una azienda.

E’ il giudice che decide se si deve effettuare una vendita con incanto o, piuttosto, una vendita senza incanto.

Quando si procede a vendita senza incanto?

 Come detto, è il giudice a decidere se ci sarà, o meno, l’incanto. In altre parole, sarà questa figura a decidere se procedere o meno con l’asta giudiziaria. Nel caso di decida di procedere senza incanto, quindi, viene fissato un termine, mai inferiore a 90 giorni ma mai superiore a 120 giorni. Entro tale termine, tutti coloro i quali sono interessati all’acquisto del bene pignorato possono presentare la loro offerta.

 

 

Volendo fare un po’ di chiarezza dal punto di vista normativo, si deve dire che la vendita senza incanto è disciplinata dagli artt. 570 – 575 c.p.c., che ben spiegano tutti quelli che sono i passaggi della vendita del bene pignorato.

Gli articoli 576-590 c.p.c., invece, regolamentano la vendita con incanto che, a differenza della tipologia che stiamo approfondendo, prevede una gara tra i diversi offerenti. E’ il giudice a decidere se si deve optare per tale soluzione ed è sempre il giudice a stabilire quelle che sono le modalità della vendita.

Differenze tra vendita senza incanto e vendita con incanto

 Dato che il giudice ha la facoltà di decidere se procedere con una vendita con incanto o con una vendita senza incanto, è utile andare ad analizzare quelle che sono le differenze tra queste due tipologie.

Nel caso di vendita senza incanto, quindi, chi è interessato all’acquisto del bene pignorato deve presentare la sua offerta in busta chiusa, presso la Cancelleria del tribunale. Oltre al prezzo che si è disposti a pagare, si devono anche indicare i tempi, i metodi di pagamento e tutti quelli che sono gli elementi utili per valutare l’offerta avanzata.

Tutte le buste con le varie offerte vengono aperte durante una udienza appositamente convocata per l’esame delle offerte, alla quale sono chiamati a prendere parte tutti i vari offerenti. Cosa accade in questo caso? Tante possono essere le situazioni che si verificano. In primo luogo, può accadere che l’offerta avanzata sia superiore al valore del bene pignorato aumentato di un quinto. In questo caso, l’offerta viene accolta senza riserve. Nel caso in cui, invece, l’offerta proposta sia inferiore al valore di cui sopra, allora il giudice non può procedere alla vendita nel caso in cui sia stato manifestato palese dissenso del creditore procedente o anche nel caso in cui ci siano possibilità per ottenere una vendita migliore.

 

 

Se ci sono diverse offerte valide, allora il giudice ha facoltà di indire una gara tra tutti coloro i quali hanno effettuato le medesime offerte: il prezzo base dell’asta sarà, in questo caso, l’offerta più alta. Nel caso di gara deserta, invece, il giudice può o vendere al migliore offerente o proporre la vendita con incanto.

Qual è, quindi, la differenza tra vendita con e senza incanto? Nel caso di vendita con incanto, invece, si ha subito una vera e propria gara tra i vari offerenti. In questo caso è il giudice che determina quelle che sono le modalità da seguire e quello che è il prezzo base di vendita all’incanto.

Sempre il giudice stabilisce il giorno e l’ora dell’asta e la misura minima per far crescere le offerte. Altri punti che vengono preliminarmente stabiliti sono l’ammontare della cauzione, le modalità nonché il termine massimo per depositare il prezzo. In questo caso, non si accettano offerte inferiori al prezzo base d’asta o inferiori all’offerta precedente. Se la propria offerta viene superata da un’altra, non si è obbligati a mantenerla anche nel caso in cui quest’ultima dovesse venire dichiarata nulla.

Vendita senza incanto: come funziona nel dettaglio?

Possiamo ricapitolare quanto sino a ora detto, sottolineando che a dare il via a una vendita senza incanto è un pubblico avviso da parte del giudice, nel quale vengono indicate tutte le informazioni utili per eseguire perfettamente tutta la procedura che dovrebbe concludersi con l’acquisto di un bene pignorato. In primis, quindi, vengono definiti quelli che sono gli estremi dell’immobile pignorato, così come indicati in quello che è l’atto di pignoramento.

 

 

Inoltre, si deve indicare sempre il valore dell’immobile pignorato e si deve altresì segnalare il sito internet sul quale compare la specifica relazione di stima. Verranno forniti anche il nome, il cognome e il recapito di colui il quale è dichiarato come custode del bene.

Chiunque desideri avere ulteriori informazioni può rivolgersi presso il tribunale per riceverle nel minor tempo possibile.

   

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