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Ricevuta Bancaria RiBa: il supporto all’incasso dei crediti

Ricevuta bancaria

Che cos’è la ricevuta bancaria? Tale documento, conosciuto anche come RiBa, rappresenta ad oggi il metodo più diffuso di supporto all’incasso dei crediti utilizzato da lavoratori professionisti e anche dalle aziende italiane.

Tale strumento potrebbe essere definito anche come il mezzo meno caro, in quanto alcuni istituti di credito lo offrono gratis oppure a fronte del pagamento di una cifra forfettaria all’interno di determinati pacchetti di servizi rivolti e pensati per imprese e per professionisti, o, ancora, all’interno di conti correnti convenzionati.

In caso contrario questa operazione può costare una cifra fissa stabilita dalla banca e che ammonta a 2 fino a 6 euro per operazione.

 

 

Quali tipi di RiBa troviamo?

Nonostante queste diverse possibilità di pagare il supporto per l’effettuazione a tale operazione, la RiBa può suddividersi soltanto in due tipologie.

La prima è quella standard, normale, la quale si presenta in prossimità della scadenza del credito e dove il cliente riceve soldi sul proprio conto corrente dopo che l’istituto bancario ha incassato dal debitore.

 

 

Quindi vi è la ricevuta bancaria cosiddetta “salvo buon fine”, la quale può essere presentata presso la banca anche diversi mesi prima della scadenza effettiva dei termini di pagamento: in questo caso il creditore si vede accreditare subito il controvalore della fattura da incassare, esclusa ovviamente la commissione della banca e gli interessi, dove presenti, che maturano tra il momento della presentazione della ricevuta bancaria e la scadenza del credito sottostante.

Come compilare una Ricevuta bancaria

La Ri.ba Rappresenta un documento sia in formato elettronico che cartaceo, tramite il cui uso il creditore sostiene di aver ricevuto una cifra versata tramite la banca, come saldo di una fattura.

Con la ricevuta bancaria il creditore autorizza l’istituto bancario alla riscossione della cifra di denaro indicata, sottostando alle istruzioni del caso.

Ma come si effettua tale operazione e redazione del documento? Diversamente da quanto avviene con il factoring, il quale concerne l’incasso dei crediti di una certa categoria, la RiBa può essere messa in atto anche per la riscossione di un credito soltanto.

Quando si incassano tutti i crediti della propria attività usando la ricevuta bancaria, è necessario lasciare alla banca stessa una copia di tutte le fatture emesse in formato elettronico), mentre una copia va al debitore, specificando “segue RiBa”, così che tale soggetto sia consapevole di dover effettuare il pagamento alla banca e non al creditore stesso.

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Ma vediamo ora i passaggi di tale operazione: essa si articola in una forma “sintetica”, la quale permette al creditore di non inviare copia della fattura al debitore.

Il creditore compila in primis la ricevuta bancaria, contestualmente alla fattura, per consegnarla alla sua banca, la quale deve inviare il documento all’istituto bancario del debitore, applicando al documento una girata “valuta per l’incasso”, allo stesso modo in cui si agirebbe per una cambiale.

A questo punto la banca del debitore deve notificare al debitore stesso un avviso di pagamento, usando la copia della ricevuta con la girata.

Ora il debitore deve presentarsi agli sportelli della banca entro la scadenza stabilita per effettuare il saldo del pagamento e ritirare la ricevuta bancaria.

Tale ricevuta è già firmata e quindi svolge la funzione di documento di quietanza. Infine la banca che ha riscosso l’importo deve comunicare all’altra banca l’avvenuta riscossione, per poi procedere a trasmettere le somme a chi di competenza.

Autorizzazione al Rid: che cos’è e a cosa serve

Il rapporto descritto poco fa può avvenire anche al contrario, ossia può essere il debitore ad incaricare la banca di pagare sempre le fatture che arrivano da uno specifico fornitore.

Tale autorizzazione continuativa al pagamento viene chiamato Rid, acronimo di Rapporti interbancari diretti.

Con questo metodo il titolare del conto corrente concede l’autorizzazione alla propria banca di accettare gli ordini di addebito provenienti da un certo soggetto, indicato da lui stesso.

L’esempio più comune è quello legato all’autorizzazione al pagamento delle bollette delle utenze domiciliate sul conto.

Crediti e garanzia RiBa

Da un punto di vista legale la RiB. potrebbe essere descritta come un documento probatorio del credito, grazie a cui il creditore può ottenere il pagamento del credito oppure una concessione di credito da parte dell’istituto bancario.

Tale concessione dipende ovviamente dalla valutazione svolta dalla banca stessa circa la probabilità che il credito concesso possa davvero e concretamente venire rimborsato grazie all’uso dello strumento di cui vi stiamo parlando, ossia la ricevuta bancaria.

Potremmo dire quindi che si tratta di una specie di garanzia che la banca assume a fronte di un credito fatto a un’azienda o a un soggetto professionista o ancora a un lavoratore autonomo.

In conclusione…

La ricevuta bancaria è quindi un documento che riporta il valore di un credito, con specificazione della data in cui avviene il pagamento. Esso viene consegnato alla banca dal creditore stesso perché la banca si adoperi lei stessa alla riscossione.

La RiBa non costituisce però una cessione del credito, in quanto la titolarità dei diritti di credito rimane in capo al creditore originario.

Qual è lo scopo di questo documento? Esso è stati pensato per facilitare i pagamenti a mezzo banca, in sostituzione della “cambiale tratta”, la quale rappresentava lo strumento commerciale precedentemente maggiormente adoperato per questo scopo.

Essa però veniva emessa dal creditore, ma presentava due tipi di problemi: il primo era legato al fatto che, come tutte le cambiali, essa presentava un costo piuttosto elevato (quello dei fissati bollati su cui andava iscritta).

 

 

La seconda problematica, invece, era costituita dal fatto che la cambiale tratta non aveva validità senza la firma di accettazione del debitore: questo voleva dire che il creditore avrebbe dovuto firmare in maniera preventiva il documento al debitore, oppure ci si sarebbe trovati con un documento privo di ogni valenza.

   

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