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Fattura e fatturazione: modelli, tipi e guide complete

Fattura

Quante volte ci sarà capitato di sentire parlare di fattura e di fatturazione? Nonostante questo non tutti sanno a che cosa serva questo documento. In questo articolo approfondiamo proprio questo tema, esaminando i vari tipi di fattura presenti (differita, di accompagnamento, inversa…) e le loro funzioni.

Iniziamo cercando di capire di che cosa si tratta: la fattura rappresenta un vero e proprio documento fiscale obbligatorio che va emanato da una persona titolare di partita iva qualora ceda beni o eroghi servizi a favore di un committente/cliente.

Tale documento viene considerato come emesso e concluso nel momento in cui il cliente lo riceve: di norma la fattura è da considerarsi immediata.

 

 

La fattura immediata, come si intuisce, va emessa e consegnata al cliente entro lo stesso giorno di effettuazione della vendita o prestazione del servizio.

Attenzione: per legge le varie fatture vanno conservate per 10 anni. Ma come va compilata una fattura? Quali dati e informazioni deve contenere?

I dati richiesti in una fattura

Vediamo subito di rispondere a questi interrogativi. La fattura, nel momento della compilazione, deve essere arricchita inserendo la data di emissione e il numero progressivo, che deve essere univoco, così come sancito dalla legge di Stabilità 2013 (legge 24 dicembre 2012 n. 228).

Il titolare della partita iva deve altresì inserire i dati del venditore e dell’acquirente (quindi la ragione sociale, la sede legale, il codice fiscale/partita iva), e deve descrivere il prodotto o il servizio che si sta cedendo, specificandone le caratteristiche e le eventuali quantità vendute.

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Infine va segnato l’imponibile e anche l’iva. Qualora fosse necessario arrotondare gli importi della base imponibile e dell’iva, bisogna procedere per eccesso nel caso in cui il terzo decimale e maggiore di 5. Se in vece tale dato fosse minore di 5 allora si arrotonderà per difetto.

Dunque possiamo dire che la fattura costituisce il principale documento fiscale adoperato dalle imprese di qualunque dimensioni e anche dai liberi professionisti per regolarizzare il proprio lavoro.

Vi sono moltissimi tipi di fattura. Di seguito vogliamo darvi una definizione di ognuna di esse, in modo da aiutarvi a muovervi in questo mondo articolato con chiarezza e con le giuste informazioni.

Tipi di fattura: la fattura elettronica

fattura elettronica Iniziamo cercando di capire che cosa sia la fattura elettronica. Quali sono le differenze con quella cartacea? La fattura cartacea può venire consegnata manualmente o spedita a mezzo posta o fax al destinatario. Tuttavia a partire dal 6 giugno 2014 è stato inserito l’obbligo di fatturare elettronicamente in relazione alle prestazioni emesse nei confronti della Pubblica Amministrazione dai titolari di una partita iva.

Dunque è stato creato un apposito modello di fatturazione elettronica caratterizzato da particolari criteri, stabiliti dallo stesso Decreto Ministeriale del 3 aprile 2013 n. 55.

Questo modulo digitale va inviato alla PA tramite il sistema di interscambio, ossia un sistema digitale di emissione, invio e anche di conservazione delle fatture. Tale metodo ha consentito di ridurre lo spreco di carta e di ottimizzare gli spazi di archiviazione.

Il sistema adoperato si chiama Sistema di Interscambio Nazionale (SDI) e vede coinvolti il fornitore e la pubblica amministrazione.

Come funziona questo metodo virtuale? La PA ha l’obbligo di far pervenire al fornitore un codice univoco alfanumerico: si tratta del cosiddetto codice ufficio per la fatturazione elettronica.

Esso va obbligatoriamente inserito insieme ai dati citati in apertura (Partita IVA, indirizzo, data di emissione ecc). la fattura elettronica va firmata digitalmente e inviata con il già nominato SDI, il quale verifica il formato del documento ricevuto.

La fattura PA di Aruba: che cos’è?

Fattura PAA tal proposito, visto a partire dal 2015 la Pubblica Amministrazione non ha più la possibilità di accettare fatture cartacee, ma è obbligata ad avvalersi della fatturazione Elettronica, è stato creato un apposito modello in grado di rispondere ai requisiti richiesti dalla normativa.

Uno dei modelli proposti è quello di Aruba, il quale si propone come modello semplice e conveniente, in grado di coordinare tutto il ciclo di fatturazione elettronica nei confronti dell’Amministrazione Pubblica.

Infatti il sistema di fatturazione PA di Aruba permette di gestire sia l’emissione della fattura, che la trasmissione al Sistema di Interscambio già citato e infine di conservare attraverso il processo automatico tutta la documentazione.

La Fattura PA ha le caratteristiche previste per legge, ossia un file XML, e permette di apporre la firma digitale.

La fattura pro forma

Fattura pro formaContinuiamo ad esaminare i tipi di fattura presenti: quella elettronica sinora descritta più che una fattura vera e propria rappresenta un nuovo modo di presentare la fatturazione ed espletare i propri doveri nella transazione economica.

Un esempio di fattura vero e proprio, invece, è rappresentato dalla fattura pro forma.

Si tratta di un documento che assomiglia ad una fattura standard, ma che non è dotata di una valenza fiscale.

Fondamentalmente essa viene emessa per richiedere il pagamento al cliente prima che la vera fattura valida venga emessa. La fattura pro forma, quindi, non crea obblighi circa il pagamento dell’iva.

Dunque perché crearla? Tale documento permette di correggere il documento qualora si individuassero errori o imprecisioni senza alcuna conseguenza.

Inoltre evita la tassazione a chi l’ha erogata prima di essere stato compensato, e quindi consente a colui che la eroga di fatturare solo a pagamento avvenuto.

Per quanto riguarda la sua forma, la fattura pro forma è simile a quella ufficiale, ossia può riportare gli stessi dati, tuttavia bisogna accertarsi, nella sua emanazione, che tale documento non possa essere scambiato per la vera e propria fattura.

La fattura differita: ecco le caratteristiche

Fattura differitaVediamo ora un altro esempio di fattura: quella differita.

Che cos’è? Questo documento si differenzia dalla fattura standard in quanto la sua data di emissione in relazione all’effettiva consegna del prodotto o all’effettiva erogazione del servizio è diversa.

Questo vuole dire che la fattura può essere emessa in un altro momento e ciò rappresenta una comodità per le aziende, le quali possono così creare un unico documento riepilogativo di tutto il fatturato ad esempio a fine mese, anziché creare molte fatture durante il corso dei 30 giorni.

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Vi sono però dei limiti: la fattura differita va obbligatoriamente emessa e registrata entro il quindicesimo giorno del mese successivo a quello in cui il bene è stato inviato o il servizio erogato. Il soggetto deve inoltre segnare il mese di riferimento, in quanto l’operazione verrà fatta rientrare nella liquidazione periodica del mese di riferimento, in modo che l’iva venga versata entro il 16 del mese successivo.

 

 

Attenzione a non confondere la fattura differita con quella super differita, prevista invece quando le operazioni triangolari sono interne, cioè il prodotto viene inviato ad un soggetto terzo a nome del primo concessionario. In questa situazione specifica il promotore della transazione triangolare può emettere la fattura al proprio cliente entro la fine del mese successivo a quello della consegna vera e propria.

La fattura accompagnatoria: un altro tipo di documento

fattura accompagnatoriaContinuiamo la nostra analisi delle varie fatture. In questo paragrafo ci dedichiamo a quella accompagnatoria, la quale presenta allo stesso tempo le caratteristiche e gli obblighi di un Documento Di Trasporto e di una fattura immediata, citata in apertura.

Essa viene emessa nei casi in cui vi sono dei beni che vanno trasferiti presso il cliente, mentre non è ammissibile quando ad essere erogato e oggetto di fatturazione è un servizio.

Quali dati vanno inseriti nella fattura accompagnatoria? Tale documento deve riportare i dati sia del documento di trasporto che della vera e propria fattura immediata, da usare quando non vi è obbligo del documento di accompagnamento dei beni trasportati.

La fattura inversa: caratteristiche

Che cos’è la fattura inversa e come si calcola?

La fattura inversa viene calcolata su apposite applicazioni, le quali servono per misurare la fattura inversa a favore di professionisti come avvocati, architetti ed ingegneri, scindendo così la cifra netta dall’imponibile, in vista di un pagamento da fare in maniera forfettaria al professionista stesso.

Online si trovano appositi sistemi di calcolo che chiedono di inserire l’importo e altri valori utili al risultato della fattura inversa, in modo da calcolare una sia una fattura generica che una parcella, individuando l’ammontare dell’ IVA, della ritenuta d’acconto e anche il contributo previdenziale.

Servizi di fatturazione online

Vogliamo concludere parlandovi proprio dei servizi di fatturazione online, utili in determinati casi, come quando è necessario produrre/ricevere fatture da gestori come Vodafone o Tim oppure gestire fatture In cloud.

Tali sistemi, come quello delle Fatture in Cloud, si può risparmiare molto tempo, poiché tale sistema operativo permette di creare in fretta preventivi, fatture e così via, garantendo all’utente di controllare meticolosamente i costi ed entrate aziendali. Inoltre il commercialista ha l’accesso all’account dei suoi clienti e questo facilita le operazioni come l’elaborazione del 730 o del modello unico.

Anche chi vuole semplificarsi la vita in relazione alla fatturazione Vodafone/tim e quant’altro può avvalersi dei sistemi online: ogni mese è possibile essere avvisati via e-mail sulla fattura emessa e sui dati ad essa legati.

Conclusioni

In questo articolo abbiamo voluto fornire una rapida guida alle varie tipologie di fatturazione presenti e disponibili per imprese e ditte.

 

 

Vi sono molte opzioni per cui potete affidarvi ad un esperto per cercare di capire qual è il tipo di documento adatto al vostro lavoro e alle vostre azioni, così da sfruttare al meglio le opzioni volte all’uso delle aliquote IVA per i servizi o i beni che fornite al cliente.

   

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