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Durc online: come funziona il sistema di verifica della regolarità contributiva

Durc Online

Uno dei documenti più importanti per le imprese, che operano nel nostro paese, è il Durc. Si tratta di un modulo ben preciso che consente agli imprenditori di dimostrare il corretto assolvimento dei vari obblighi previsti nei confronti dell’Inps, dell’Inail e della Cassa Edile.

Negli ultimi mesi l’introduzione del Durc online ha consentito di facilitare la presentazione del documento: vediamo come fare

Durc online: quando è necessario?

Chiunque voglia fare impresa in Italia deve avere a che fare il Durc. Il documento, infatti, si rende indispensabile per la partecipazione ad un appalto o un subappalto per i lavori pubblici.

Solo attraverso questa attestazione, infatti, il titolare dell’azienda dimostra di avere “le carte in regola” per aggiudicarsi i lavori pubblici. Ma anche per i lavori realizzati per i privati e, soggetti all’aggiudicazione della concessione edilizia o del permesso della Dia, si rende necessario presentare il Durc.

 

 

Ma come detto l’introduzione della versione “online” del Durc ha consentito di facilitare non poco la richiesta del documento. Basta recarsi sul sito dell’Inps o dell’Inail per accedere al servizio, in pochi click.

Restano attivi gli sportelli dell’istituto previdenziale, ma solo per la richiesta di Durc per certificazioni di crediti, per il pagamento dei debiti con la Pubblica Amministrazione maturati al 31 dicembre del 2012, per il Durc richiesto dagli “Sportelli Unici per l’immigrazione” per mettere in regola lavoratori di provenienza extracomunitaria e il Durc per la ricostruzione di strutture private.

Il documento è scaricabile, in versione PDF, mentre la verifica dei dati di un’altra azienda può essere realizzata attraverso una ricerca tra gli archivi dell’Inps, delle Casse Edili e dell’Inail attraverso l’indicazione del codice fiscale del soggetto che si intende verificare.

Le funzioni del Durc online

La messa in campo del Durc online è solo uno dei tanti provvedimenti di digitalizzazione approvata dal Governo. Ma quali sono i vantaggi? E’ l’abbreviazione dei tempi a rappresentare uno degli elementi di maggiore vantaggio.

Richiedere il Durc online significa accedere ad un rilascio immediato. Solo in caso di irregolarità nella documentazione i tempi si allungano con l’imprenditore che dovrà sanare le anomalie riscontrate.

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Ma non sono solo i datori di lavoro che possono richiedere il Durc Online. Presentando una semplice delega proprio tutti i soggetti coinvolti nell’attività aziendale possono accedere ad i dati. Si tratta degli intermediari finanziari o delle banche: soggetti a cui il corretto adempimento degli obblighi di un’azienda verso lo Stato può interessare notevolmente.

 

 

Appena richiesto, il Durc online generato dalla piattaforma ha la stessa validità del vecchio documento “cartaceo” sostituendone appieno le funzioni.

Il documento, inoltre, potrà essere utilizzato per la richiesta di sussidi, ausili finanziari ed, in generale, tutte le tipologie di agevolazione fiscale e contributiva nell’ambito della partecipazione a gare di appalto, forniture di servizi al pubblico, per richiedere l’attestazione Soa e dei lavori privati realizzati nel settore dell’edilizia.

E’ indispensabile tenere presente, però, che il Durc online ha una validità di 120 giorni dalla data di avvenuta verifica dei dati.

Durc online: chi può accedere alla informazioni in rete?

Uno degli aspetti che ha fatto più discutere all’introduzione del Durc online, è l‘accessibilità dei dati. Anche se basta l’inserimento del codice fiscale del titolare dell’impresa per visualizzare il Durc, non tutti possono accedere alle informazioni in rete.

A chiarire questo fondamentale aspetto è la Legge, all’articolo 3 comma 1 lettera b del Decreto del Presidente della Repubblica del 5 ottobre del 2010 numero 207.

Sono gli organismi di attestazione del SOA, le amministrazioni pubbliche concedenti oltre ai concessionari ed ai gestori del servizio pubblico a poter controllare i dati. Si aggiunge, inoltre, l’impresa o il lavoratore autonomo che ricerca i dati sulla propria situazione contributiva e, come detto in precedenza, le banche e le società finanziarie se delegate dal soggetto titolare del credito.

Può essere effettuata anche la verifica per conto dell’interessato da un terzo soggetto. In questo caso è necessaria, però, la delega dell’imprenditore.

L’accertamento di regolarità avviene sui pagamenti effettuati dall’impresa ai soggetti subordinati o, per quelli per cui è previsto un contratto di collaborazione di tipo continuato e collaborativo, ed i pagamenti da versare ai lavoratori autonomi.

 

 

Non sussiste irregolarità in caso di rateizzazione concessa dall’Inps, per i crediti in fase di compensazione, per i crediti oggetto di contenzioso amministrativo fino al ricorso e per quelli in pendenza di contenzioso giudiziario, ma fino a sentenza definitiva.

   

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