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Bolla di reso: cos’è e come si compila

Bolla di reso

Può capitare di dover effettuare un reso, a causa di diverse problematiche, a partire da merce non adeguata fino ad eventuali problemi di natura burocratica.

Quando si inviano dei pacchi non è sufficiente, come saprà soprattutto chi lavora in un negozio o in un grande magazzino, chiamare il corriere e spedire il collo in questione: è necessario anche allegarvi un’apposita documentazione.

Di cosa stiamo parlando? L’oggetto del nostro articolo è la bolla di reso, o bolla di accompagnamento. Vediamo insieme qualcosa di più su questo argomento e sui passaggi utili per compilare questo documento in maniera consona.

 

 

Bolla di reso e documento di trasporto: che cos’è?

La bolla di reso merci è conosciuta anche con la sigla DDT (documento di trasporto) e accompagna carichi e merci nel passaggio da una sede ad un’altra. L’emissione della bolla in questione è obbligatoria e non può mancare quando si trasportano merci: eventualmente ad essa si può sostituire una fattura accompagnatoria.

In sostanza la bolla viene adoperata per giustificare il passaggio della merce da un soggetto ad un altro soggetto. Tale documento di viaggio è entrato in vigore in seguito all’approvazione del Decreto del Presidente della Repubblica numero 472 del 1996 e sostituisce la precedente bolla di accompagnamento.

Anch’essa veniva usata quando si rendeva necessario lo spostamento ed il trasporto della mercanzia. La bolla di reso, lo sottolineiamo ancora, deve essere obbligatoriamente emessa e va redatta necessariamente prima della spedizione. Chi se ne deve occupare? Tale documento va emesso da chi spedisce i colli per effettuare il reso.

 

 

Come compilare la bolla di reso

Il documento di trasporto, come abbiamo visto, svolge una funzione giustificativa del trasferimento di una merce da una personala tassa di successione ad un’altra e va emesso prima della consegna, o comunque prima della spedizione.

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La bolla di reso deve riportare in maniera completa i dettagli di tutta l’operazione, onde evitare anomalie in caso di accertamenti oppure di controlli: per eludere questi disguidi è fondamentale compilare il Ddt in maniera accurata e meticolosa in ogni sua sezione.

Quale deve essere il formato della bolla di reso? In realtà non c’è un formato specifico, esso è libero. Questo vuole dire che la bolla non deve per forza seguire una forma particolare, tuttavia deve comunque riportare tutti i dati necessari.

Infatti vi sono delle regole da seguire: la prima è legata all’importanza di sapere che il Ddt di reso va sempre compilato in duplice copia, in quanto una di esse rimane all’emittente, l’altra va invece al destinatario della spedizione, insieme ovviamente alla merce trasportata.

Per quanto riguarda i vari modelli di reso da compilare che si trovano anche online, nel campo che si trova in alto a sinistra, al di sotto della sezione dedicata ai dati del mittente, bisogna inserire appunto i dati di colui che effettua il reso.

Può essere sufficiente vidimare con il timbro dell’azienda questa parte, qualora tale timbro sia completo di tutti i dati richiesti. Invece nel campo che si trova sulla destra viene chiesto di indicare il numero progressivo di trasporto e la data in cui il passaggio della mercanzia viene effettuato. Naturalmente vi è un campo dedicato ai dati del destinatario, da compilare anch’esso in ogni sua parte.

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Nel compilare la bolla di reso merci, come ribadiremo nel prossimo paragrafo, bisogna specificare anche la causale, ovvero il motivo per cui viene effettuato il trasporto.

Questo è importante soprattutto se si effettuano trasporti di beni non destinati alla vendita, come riparazione, conto lavorazione, comodato d’uso, ecc… Tale campo è infatti necessario per dimostrare che non si sta effettuando una vendita “simulata “, bensì un trasporto con altre motivazioni ben specificate.

Va inserito nel modulo anche il luogo della destinazione: a questo punto si può passare alla descrizione dei beni o servizi oggetto del contratto con il cliente, specificandone adeguatamente l’unità di misura e la quantità.

Nella compilazione del documento di viaggio è importante anche inserire chi si occupa del trasporto, anche se si tratta di un vettore. Come comportarsi però se sono più vettori ad occuparsi de trasporto? Non c’è da preoccuparsi, per essere in regola può bastare indicare qual è il primo a occuparsi del reso merce.

Inoltre il mittente che sta compilando il tutto deve indicare accuratamente anche le quantità degli oggetti che si è in procinto di inviare, premurandosi di descrivere i beni, per completezza: va quindi descritta la natura della merce e la sua qualità.

Altre informazioni da inserite nel Documento di trasporto

Sinora abbiamo segnato alcune informazioni generiche e obbligatorie da inserire sul modulo, tuttavia alcune merci richiedono una bolla più specifica. In questi casi può essere doveroso segnalare il numero di patente e le intere generalità del trasportatore (il quale va quindi inteso come persona fisica). In realtà vi sono ancora altre informazioni aggiuntive, le quali però non sono obbligatorie.

Tuttavia talvolta, a discrezione del mittente, tali informazioni potrebbero dover essere inserite per facilitare il cessionario della merce, magari grazie alla funzione di promemoria. Quali sono questi dati non obbligatori? Essi possono riferirsi ai prezzi singoli dei vari colli, il prezzo totale ed il nome della banca di appoggio e così via. Altro dato non obbligatorio, ma consigliabile, è la causale, come abbiamo già anticipato.

Se essa viene inserita allora bisogna definire al meglio lo scopo della merce, specificando per esempio se si tratta o meno di una vendita. Ribadiamo che questa informazione serve ad evitare fraintendimenti con gli organi preposti ai controlli, poiché in sua assenza tali organi potrebbero giungere a sospettare una vendita simulata per evadere il fisco.

Bolla di reso funzione

Insomma, compilare una bolla di reso richiede accuratezza e questo può preoccupare qualcuno che non è abituato a compilarne oppure un negoziante che, dovendo farlo spesso, rischia di scordarsi qualche dato a causa della mole di lavoro. Per questo vi rassicuriamo dicendovi che, pur non essendoci un formato richiesto per legge, è possibile appoggiarsi a software appositi, i quali permettono di compilare facilmente e senza sforzo un documento di trasporto di reso. La compilazione deve essere così precisa in quanto essa risponde ai requisiti richiesti dalla normativa fiscale.

 

 

Inoltre il Ddt ricopre un ruolo civilistico poiché serve come tutela e come garanzia sia per il soggetto mittente che per il destinatario, dimostrando l’avvenuta consegna delle merci.

La bolla di reso merci è dunque fondamentale per una corretta gestione amministrativa.

   

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