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Voltura Enel: come farla senza compiere errori

Voltura enel

Trasferirsi è sempre un’operazione faticosa, in quanto bisogna organizzare il trasloco in modo da rendere lo spostamento più rapido ed efficiente possibile. Quando ci si sposta, però, ci sono alcuni passaggi su cui molti hanno dei dubbi.

Uno di questi riguarda la voltura Enel. Che si debba effettuare la voltura Enel per il gas o per la corrente elettrica, questo procedimento ha un costo e richiede la compilazione di alcuni moduli e lo svolgimento di un iter che non tutti conoscono.

Nel nostro articolo andiamo ad esaminare quali sono questi passaggi burocratici e quali i documenti da compilare per effettuare il passaggio in questione.

 

 

Subentro e voltura: differenze

Iniziamo mettendo un puntino sulla i: sebbene siano in parecchi adoperare i termini indistintamente, o a non conoscere la differenza, il subentro e la voltura sono due procedimenti differenti. Infatti il subentro consiste nella riattivazione dell’utenza e dell’erogazione del servizio in seguito ad una disdetta delle forniture di luce e/o gas, magari proprio effettuata da parte dell’inquilino che precedentemente occupava l’abitazione in cui ci si è trasferiti.

Invece la voltura rappresenta il cambio nominativo del titolare del contratto di fornitura di gas o energia elettrica, senza che sia stata effettuata la disdetta da parte del precedente titolare.

 

 

Ciò implica che non avviene la riattivazione di un servizio che è stato interrotto, ma più semplicemente, come anticipato, il passaggio di nominativo di colui a cui sarà intestata la disdetta.

Un’altra differenza tra voltura e subentro riguarda le tempistiche: la voltura, non prevedendo l’interruzione dell’erogazione, è più rapida rispetto al subentro, in quanto l’energia/gas non ha mai smesso di servire l’abitazione in questione.

Voltura Enel online: come farla – Codice Pdr

Vediamo ora nel dettaglio come effettuare la voltura Enel. Per svolgere tale operazione il nuovo abitante della casa deve essere in possesso di un codice, ossia il Pod, qualora si tratti di energia elettrica, oppure del codice Pdr nel caso in cui la voltura sia da effettuarsi sull’utenza del gas. Cosa sono questi codici? Per chi non lo sapesse, il Pdr indica il punto di riconsegna e rappresenta un codice numerico nazionale composto da 14 cifre: esso serve per identificare in maniera univoca il punto fisico in cui il gas viene recapitato agli utenti.

Tale codice non cambia anche se cambia il fornitore e si trova nella prima pagina della bolletta. Per quanto riguarda il Pod, esso è l’acronimo di point of delivery. Si tratta anche in questo caso di una sequenza numerica composta da 14 cifre, volta a identificare il punto fisico in cui l’energia elettrica viene consegnata al cliente finale.

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Subentro Telecom

Come nel caso precedente, il codice non cambia nemmeno quando viene modificato il fornitore e viene segnalato nella pagina 1 della bolletta. Diversamente è ricavabile sul display del contatore. Dopo essersi procurati queste sequenze, il cliente che vuole effettuare una voltura deve procurarsi:

  • le fotocopie dei documenti di identità e del codice fiscale
  • indicare l’indirizzo e mail
  • il numero di telefono

Fatto questa si procede con inviare una lettura del contatore da volturare. Inoltre è necessario indicare l’indirizzo attuale del precedente titolare della bolletta e l’attestazione di residenza. Essa è un documento che specifica a che titolo colui che effettua la voltura risiede nell’immobile a cui bisogna fornire l’energia. Infine è necessario segnalare la potenza dei contatori.

È possibile effettuare questa procedura online comodamente da casa, accedendo alla pagina ufficiale dell’Enel. Qui viene segnalato il form apposito, dopo aver compilato il quale il cliente riceve sulla mail le condizioni del contratto.

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Tale contratto firmato e inviato insieme agli altri documenti specificati, tutto entro 10 giorni. Attenzione a non superare tale limite, poiché il rischio è quello di dover ripetere tutte queste pratiche da capo.

In alternativa alla compilazione online è possibile contattare l’Enel telefonicamente e farsi supportare da un operatore.

Subentro Enel: come farlo

Siccome abbiamo accennato anche al subentro, specificandone le differenze rispetto alla voltura, vogliamo dedicare un breve paragrafo anche a questo passaggio, prima di indicare il costo dei procedimenti.

Anche tale pratica si può effettuare online in maniera piuttosto semplice e simile alla voltura. Anche in questo caso sul sito ufficiale Enel è possibile trovare l’apposito form. Per compilarlo bisogna indicare l’indirizzo e i dati personali, gli estremi dei documenti, del titolo abitativo, della potenza in kwh richiesta e infine del numero intestato al cliente precedente.

Altrimenti è possibile chiamare il numero verde 800 900 800 e farsi inviare i moduli direttamente a casa propria. I moduli vanno inviati compilati e firmati, lasciando le spese postali a carico del gestore. Non temete di scordare dei documenti o dei passaggi: tutto viene indicato sul sito o sulla lettera di accompagnamento cartaceo.

Costo Voltura Enel

Passiamo ora ad un’altra questione pratica che sta a cuore a chi deve sbrigare tali pratiche: quanto costa effettuare la voltura Enel? Sia la voltura che il subentro hanno un costo pari a 27,52 euro. Questo costo viene addebitato sulla prima bolletta inoltrata al nuovo titolare del contratto. Attenzione: nel mercato libero di Enel Energia il costo potrebbe essere differente da quello appena riportato, poiché la cifra è a carico del gestore. Un’altra differenza si riscontra qualora si operasse nel mercato di maggior tutela, in quanto è l’Autorità per l’energia elettrica a stabilire il costo in maniera standardizzata. In questo caso la spesa da affrontare è pari a 23 euro di contributo fisso, più i 27, 52 euro di oneri amministrativi e infine bisogna pagare 14,62 euro di imposta di bollo.

Subentro o voltura?

Sulla base di ciò che abbiamo appena visto possiamo cercare di capire se, diventando titolari di una bolletta, convenga attivarsi per attuare una voltura o aspettare la disdetta e effettuare un subentro. In linea di massima da un punto di vista economico non vi sono particolari differenze (a meno che non si confrontino le offerte tra diversi operatori).

Tuttavia se si ha fretta e si vogliono tempi più brevi conviene e effettuare la voltura, approfittando di un allacciamento al gas o all’energia elettrica ancora attiva.

 

 

Qualora il contraente precedente avesse già effettuato la disdetta non rimane che procedere con le operazioni per il subentro, in modo da poter usufruire dell’energia quanto prima.

   

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