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Revoca patente: sanzioni, tempi e procedure per conseguirla di nuovo

Revoca patente Guida 2017

Come comportarsi in caso di revoca della patente? E quando è possibile trovarsi in questa situazione? Quando è possibile conseguire una nuova patente di guida e quali sanzioni sono a carico di colui che ha infranto la legge?

Nei prossimi paragrafi approfondiamo questo tema, analizzando l’argomento sulla base delle novità introdotte circa la revoca della patente nel 2017.

Revoca della patente: che cos’è e in quali casi si applica

La patente di guida è revocabile nel caso in cui il titolare non sia in possesso, in modo permanente dei requisiti fisici e psichici prescritti (sia permanenti che temporanei, come la guida sotto effetti dell’alcool o di sostanze stupefacenti), o quando, durante la visita per la revisione della patente stessa, non risulti più idoneo.

La revoca avviene anche quando si ottiene la sostituzione della patente con quella rilasciata da uno Stato estero.

 

 

Conseguire una nuova patente: si può? Il ricorso

Qualora cessino le motivazioni che hanno portato alla revoca della patente di guida ail soggetto ha la possibilità di conseguire una patente di guida di categoria non superiore a quella revocata.

Naturalmente ciò non vale nel caso di revoca legata allo stato psicofisico del soggetto: in questo caso il provvedimento è da considerarsi definitivo, ai sensi dell’art. 219 del Codice della strada.

Negli altri casi, invece, è ammesso il ricorso al Ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti. Se il ricorso è accolto, la patente è restituita all’interessato.

Come funziona la revoca?

Quando questo provvedimento rappresenta una sanzione accessoria, l’autorità che verifica la sussistenza di una delle condizioni che prevedono la revoca deve comunicare, entro 5 giorni, al Prefetto del luogo in cui è stata commessa la violazione il fatto.

Il Prefetto si accerta che sussistano le condizioni e quindi emette l’ordinanza di revoca e consegna immediata della patente di guida alla prefettura.

La consegna può avvenire anche tramite l’organo di Polizia incaricato dell’esecuzione.

 

 

Si deve dare comunicazione dell’ordinanza all’ufficio del Dipartimento per i trasporti terrestri competente per territorio. Una volta che tale procedura è stata espletata il soggetto non ha diritto a conseguire una nuova patente prima che siano trascorsi almeno due anni dal giorno in cui è divenuto definitivo il provvedimento, salvo i casi sopracitati di revoca definitiva.

Nei casi predisposti dagli articoli 186, 186-bis e 187 (guida in stato di ebbrezza o in stato di alterazione psicofisico per sostanze stupefacenti), che regolano determinate violazioni del codice della strada, il soggetto a cui è stata revocata la patente non ha diritto di conseguire una nuova patente di guida prima di tre anni a partire dal giorno in cui è stato accertato il reato.

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Rintracciabilità raccomandate

La revoca della patente per le motivazioni esposte e sanzionate da questi articoli del codice della strada costituisce giusta causa di licenziamento, ciò ai sensi dell’articolo 2119 del codice civile.

Revoca in caso di omicidio stradale e lesioni personali. Novità 2017

L’entrata in vigore della legge sull’omicidio stradale e sulle lesioni stradali personali, ossia la Legge numero 41 dell’anno 2016, apporta novità circa l’istituto della revoca della patente: infatti, se si verifica un incidente stradale che comporta ferite e lesioni con prognosi superiore a 40 giorni, è ora prevista una durata della revoca non di tre anni, come era fino a poco tempo fa, ma di almeno cinque anni.

Inoltre il titolare del documento di guida non ha la possibilità di conseguire una nuova patente prima che siano trascorsi quindici anni dalla revoca stessa.

Se il reato è quello regolato dall’articolo 589-bis, quinto comma, del codice penale, il titolare invece non può prendere la patente prima che siano trascorsi 10 anni dalla revoca.

Ancora, il termine aumenta a 20 anni se il titolare era già stato condannato in passato per i reati descritti all’articolo 186, commi 2, lettere b) e c), e  2-bis, e quelli definiti nell’articolo 187 ai commi 1 e 1-bis.

Infine non è possibile conseguire di nuovo a patente prima di un periodo lungo 30 anni quando il titolare non ha adempiuto gli obblighi dell’articolo numero 189, al comma 1, del codice e non abbia prestato soccorso stradale, fuggendo dal luogo dell’incidente.

Sanzioni accessorie in caso di lesioni e incidenti stradali

È possibile che vengano applicate sanzioni accessorie per i reati descritti e sanzionati dagli articoli numero articoli 589-bis, primo comma, e 590-bis del codice penale. Il titolare, con questa nuova pena, non può conseguire la patente di guida prima che siano passati almeno cinque anni dalla revoca del documento.

I 5 anni divengono 10 quando il titolare è già stato precedentemente condannato per i reati degli articoli 186e 187.

La sanzione accessoria può salire a 12 anni se l’interessato non adempie agli obblighi di cui all’articolo 189, comma 1, e si sia dato alla fuga.

 

 

Infine quando la patente è stato rilasciata da un Paese estero è il prefetto del luogo in cui è stata commessa l’infrazione a stabilire quale provvedimento di inibizione alla guida sul territorio italiano adottare.

   

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