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Modello RLI editabile 2017: come scaricare e compilare la registrazione del contratto di affitto

Modello RLI contratto affitto

Registrare un contratto di locazione all’Agenzia delle Entrate è uno degli adempimenti più comuni. Un passaggio fondamentale per la concessione di un bene e che prevede il modello RLI (Registrazione Locali Immobiliari) editabile.

Si tratta di un prospetto nuovo ed utilizzabile, oltre alla locazione, anche per registrazioni successive come le cessioni, vari tipi di proroghe e la cedolare secca.

Insomma un modello di fondamentale importanza e che ha sostituito le funzioni del vecchio modello 69. Attraverso questo documento, infatti, è possibile versare le varie imposte relative ai contratti di fitto, la tassa di registrazione, il pagamento del bollo.

 

 

Discorso diverso, invece, per il comodato gratuito che può essere ancora realizzato con le vecchie modalità.

Modello RLI, come funziona

E’ la registrazione del contratto di locazione, come detto in precedenza, a rappresentare l’utilizzo principale del modello RLI. Il prospetto, introdotto nel 2014, ha sostituito le funzioni del modello Siria, Iris, RR e, come detto, il 69. Compilare il modello è ora essenziale per le varie operazioni visto che i vecchi documenti non sono più accettati negli uffici preposti.

Una semplificazione notevole visto che ora i diversi adempimenti, collegati alla locazione di un immobile, sono inseriti solo in questo particolare documento.

 

 

Nel modello vanno innanzitutto indicati i dati che caratterizzano il contratto come la data di stipula e la durata. E’ indispensabile, inoltre, trascrivere i dati anagrafici dei due soggetti, quelli dell’abitazione oggetto del contratto oltre alla possibilità di optare per la cedolare secca.

Si tratta di informazioni di fondamentale importanza per la corretta compilazione del modello e per la conseguente registrazione del contratto all’Agenzia delle Entrate.

Dove scaricarlo

Proprio sul sito dell’Agenzia delle Entrate è possibile scaricare il Modello RLI. Il documento si può visualizzare e salvare sul proprio computer in un’apposita area del portale dell’Agenzia dedicata alla documentazione, oppure potrete farlo direttamente sul nostro sito cliccando qui.

Una volta stampato il contribuente può compilarlo, in ogni sua parte, indicando le informazioni precedentemente elencate. Per chi preferisce la compilazione online, l’Agenzia delle Entrate riserva anche il modello RLI editabile da modificare direttamente sul sito, per poi scaricarlo già compilato.

La consegna del modello all’ufficio deve essere accompagnata da una serie di documenti.

La documentazione necessaria

Al modello RLI editabile vanno allegati la documentazione relativa all’immobile ed dei due contraenti.  Si tratta di due fotocopie del contratto di locazione precedentemente sottoscritto tra le parti.

Il tutto va accompagnato dalle marche da bollo di 16,00 euro: la legge prevede che sia acquistata una “marca” per ogni cento righe o quattro pagine di contratto.

E’ importante, inoltre, allegare anche la ricevuta che attesti l’avvenuto pagamento dell’imposta di registro, il cui versamento può essere realizzato attraverso il modello F24.

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Alla presentazione del modello, con la documentazione, viene consegnata la ricevuta. Si tratta di un passaggio previsto sia per la procedura “cartacea” che online e che avviene solo in caso di corretta compilazione del modello RLI editabile.

Modello RLI editabile: guida pratica sulla compilazione

Redigere al meglio il modello è indispensabile per realizzare la registrazione dell’atto di locazione, senza errori. Sono quattro le “aree” che compongono il modello RLI. Si tratta di diverse sezioni o “quadri” che prevedono l’indicazione di precise informazioni sull’atto che si sta realizzando.

Dati di tipo generale compongono la prima area del modello. Informazioni sulla registrazione che, in particolare, riguardano il pagamento per l’intera durata. In questo caso l’indicazione della voce appena menzionata è necessaria nel caso in cui la locazione di un immobile urbano avvenga in una durata pluriennale.

La voce successiva, destinata agli “eventi eccezionali”, indica la possibilità di accedere a forme di agevolazioni in caso di sciagure, di tipo naturale, o comunque eventi “eccezionali” tali per cui il contribuente possa usufruire di forme di sconto sulle imposte da corrispondere.

Alla voce “casi particolari” va indicata, la presenza di specifiche clausole non ordinarie. Il pagamento di un determinato canone, per il primo anno totalmente differente dal restate periodo contrattuale è, ad esempio, una delle situazioni da indicare in questo spazio.

Capitolo diverso, invece, per la voce Quadro B. Si tratta delle informazioni personali dei due soggetti, da riportare nelle aree apposite.

Sono le informazioni relative all’immobile a comporre il quadro C. Si tratta di informazioni di tipo catastale che identificano appieno le caratteristiche della struttura oggetto della locazione con la presenza di eventuali pertinenze. L’ultima area, dedicata alla cedolare secca, identifica il quadro D. La compilazione è indicata nel caso in cui l’immobile sia ad uso abitativo.

Ogni pagina del modello RLI editabile deve essere accompagnata, al margine superiore, dall’indicazione del codice fiscale del soggetto che richiede la registrazione dell’atto.

Dove presentarlo?

Una domanda che sorge spontanea, soprattutto dopo aver scaricato il modello online.

Su internet, nel sito dell’Agenzia delle Entrate, nell’area Fisco/online o Entratel, è possibile consegnare il modello e registrare il contratto di locazione, in pochi istanti. Si tratta di una procedura attivabile solo dopo l’iscrizione al portale ed il login.

Ma internet non è l’unica strada percorribile. Per gli utenti “tradizionalisti” è possibile consegnare il modello, con la relativa documentazione allegata, all‘ufficio territoriale dell’Agenzia delle Entrate che provvederà ad inviare il tutto.

 

 

E’ indispensabile tenere presente, inoltre, che il contribuente può anche non inviare la fotocopia dell’atto di locazione nel caso in cui l’affitto ricada su un appartamento con meno di tre pertinenze, se sono previsti altri atti oltre alla locazione e se il locatore non sia, in realtà, una società.

   

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