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Marca da Bollo passaporto 2018: dove si compra, quando serve e come si rinnova

Marca da bollo passaporto guida aggiornata

Prima di entrare nel vivo del discorso, è importante sottolineare che la marca da bollo passporto deve essere applicata solo al primo rilascio o al rinnovo del documento di viaggio. Per chi non lo sapesse, infatti, l’imposta annuale che si pagava per viaggiare verso i paesi extraeuropei non è più obbligatoria a decorrere dalla data del 24 Giugno 2014.

Marca da bollo passaporto: cosa è cambiato dopo il 2014

Come detto, in data 24 Giugno 2014 è stato pubblicato l’emendamento al Decreto Legge Irpef  che ha semplificato in maniera importante la pratica per il passaporto. Innanzitutto, è stata abolita la concessione governativa da 40,29 euro che doveva essere apposta sul passaporto annualmente per viaggiare verso paesi al di fuori dell’Unione Europea.

 

 

Tuttavia, nonostante questo taglio di spesa, è stato aumentato il prezzo per il rilascio del passaporto, che sale, quindi, a 73,50 euro a cui si deve aggiungere il costo fisso del libretto che è pari a 42,50 euro. Facendo, quindi, un rapido calcolo, ad oggi costa 116 euro fare il passaporto.

L’aumento è stato pensato proprio per sopperire all’incasso mancato da parte dello Stato, dato che sono stati aboliti, così come detto, i contrassegni telematici annuali da apporre al passaporto. Da quel momento, inoltre, è stata introdotta un’altra novità, ossia la possibilità per i cittadini di ricevere il passaporto a domicilio, con un costo aggiuntivo di 8,20 euro a cui aggiungere la spedizione con posta assicurata di Poste Italiane.

Quanto costa e quando applicare la marca da bollo passaporto?

Ricapitolando, quindi, si può dire che la a marca da bollo passaporto è obbligatoria solo al fine di richiedere il primo rilascio del documento o per il suo rinnovo. Si tratta, per la precisione, di un contrassegno telematico che deve avere un valore di 73,50 euro.

A questo punto, quindi, ci si può domandare cosa deve fare chi, invece, ha apposto sul suo passaporto un bollo dal valore di 40,29 euro prima dell’entrata in vigore del decreto sopra citato. Stando a quanto specificato, nel caso in cui il contrassegno di valore inferiore sia stato apposto prima dell’entrata in vigore della nuova legge, non è necessario richiedere l’integrazione di euro 33,21 dato che, come detto in precedenza, il contributo deve essere pagato solo in occasione di primo rilascio e rinnovo passaporto scaduto.

Ecco, quindi, che per sapere se si deve o meno pagare l’integrazione, basta guardare la data di rilascio del passaporto. Se questa è precedente il giorno 24 giugno 2014, la marca da bollo passaporto non va integrata; se è successiva, allora si ha l’obbligo di apporre la marca da 73,50 euro o effettuare un’integrazione.

 

 

La marca da bollo in questione, come del resto tutte le altre, è acquistabile presso tutte le tabaccherie. Nonostante ci sia l’obbligo di procedere con l’acquisto della marca da bollo telematica, se si è oggettivamente impossibilitati, a causa di eventi eccezionali come sciopero dei rivenditori, gravi calamità naturali e c’è urgenza, si può effettuare il pagamento della somma prevista anche per mezzo dei conti correnti postali messi a disposizione del cittadino.

Tutto sulla marca da bollo passaporto scaduto

Passiamo ora ad analizzare cosa accade quando si deve rinnovare un passaporto scaduto. In questo caso, la marca da bollo è nuovamente obbligatoria ai fini del rinnovo, così come lo è anche nel caso in cui si debba richiedere un duplicato dello stesso se deteriorato, smarrito o rubato.

 

 

Ecco cosa serve per presentare una domanda di rinnovo o duplicato di passaporto. Si deve, innanzitutto, acquistare una marca da bollo da 40,29 euro; si deve effettuare un versamento da 42,50 euro intestato al Ministero dell’Economia per Rilascio Passaporto Elettronico; si deve consegnare il vecchio passaporto in caso di rinnovo e duplicato per deterioramento. Infine, si deve tenere presente che per la domanda di duplicato per smarrimento o furto si dovrà allegare la denuncia sporta alle autorità competenti.

   

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