Home / Documenti per il cittadino / Lettera di diffida: Guida, Cose da Sapere e Modulo da scaricare

Lettera di diffida: Guida, Cose da Sapere e Modulo da scaricare

Lettera di diffida

Nel momento in cui si parla di lettera di diffida si va a indicare un atto formale che serve per obbligare qualcuno a compiere, o non compiere, una determinata azione.

Si tratta, quindi, di uno strumento legale molto importante dato che, se la persona diffidata si rifiuta di adempiere a quanto richiesto, chi richiede la diffida può procedere legalmente, rivolgendosi alle autorità per far rispettare il tutto.

Va da sé che per scrivere una lettera di diffida si devono rispettare delle regole ben precise, dato che altrimenti quest’ultima potrebbe non avere alcun valore legale. Vediamo, quindi, quali sono le regole base per scrivere una lettera di diffida.

 

 

Cos’è una diffida?

Iniziamo con lo specificare che per diffida si intende una semplice richiesta, che può essere, ad esempio, di un pagamento, di rispetto dei confini, di cessare delle molestie, di restituire un oggetto di proprietà altrui ecc.

Si tratta di un atto legale e, in quanto tale, non ci possono essere in alcun caso minacce o offese.

Il tutto viene sancito esplicitamente nell’articolo 48 del codice forense che dice:

“L’intimazione fatta dall’avvocato alla controparte tendente ad ottenere particolari adempimenti sotto comminatoria di azioni, istanze fallimentari, denunce o altre sanzioni, è consentita quando tenda a rendere avvertita la controparte delle possibili iniziative giudiziarie in corso o da intraprendere; è deontologicamente scorretta, invece, tale intimazione quando siano minacciate azioni od iniziative sproporzionate o vessatorie”.

In poche parole, nell’atto di diffida si possono certamente prospettare quelle che potrebbero essere le iniziative giudiziarie che si andranno ad adottare in caso di inadempienza, ma non ci possono essere minacce di nessun tipo. Ci si deve solo tutelare, senza offendere, in sintesi.

 Lettera di diffida: come scriverla?

Quando ci si rivolge a un avvocato, quasi sempre la prima mossa che suggerisce è quella di scrivere una lettera di diffida. Questo in particolare nel caso in cui il diffidato arreca un danno così importante, che si vuole cercare di arginare la situazione imponendo un qualcosa in questo modo.

Nella lettera di diffida, in primo luogo, si devono inserire le generalità del diffidante, che sono parte integrante della lettera stessa e che servono per individuare in maniera univoca il soggetto che la scrive e che richiede la diffida di un soggetto.

Vanno inseriti, pertanto, i dati anagrafici quali nome, cognome, data e luogo di nascita, luogo di residenza. Solitamente, le generalità vengono inserite in alto a sinistra.

Solo dopo aver inserito i dati, si può procedere inserendo quello che è l’oggetto della diffida.

Per quel che concerne il testo della diffida, si consiglia di essere quanto più brevi e coincisi possibile, senza dilungarsi troppo. Deve, inoltre, essere il più neutro possibile dato che, seppur ci si debba far valere, come detto prima non si deve sfociare in minacce o insulti gratuiti.

Lettera di diffida: cosa accade dopo l’invio?

Dopo che il proprio avvocato ha inviato la lettera di diffida, il ricevente, che è il diffidato, può decidere di rivolgersi a sua volta a uno studio legale per difendersi e agire di conseguenza.

Questa è la prassi ed è anche utile che sia così, perché in questo modo si crea un dialogo tra professionisti che, senza dubbio, è di livello più professionale.

L’intervento di un altro professionista che agisce in nome del diffidato, inoltre, aumenta le possibilità che si addivenga a un accordo tra le parti, cosa che in caso contrario potrebbe risultare molto difficile.

 

 

Lettera di diffida ad adempiere

Molto interessante è la figura della lettera di diffida ad adempiere, che serve per intimare a qualcuno di adempiere a un obbligo derivante da un contratto. Un valido esempio di una situazione del genere è quella che concerne un soggetto X da una parte e un fornitore dall’altra.

Se il fornitore non ha adempiuto a dei punti del contratto stilato, allora il soggetto X può, dopo dei solleciti, decidere di inviare questa lettera, come una sorta di ultimatum.

Quanto scritto è sancito dall’articolo 1454 del Codice Civile che, inoltre, parla anche dei limiti temporali: entro minimo 15 giorni, o entro il termine fissato, non si ha una risposta o un cambiamento di rotta, allora il contratto in questione si ritiene insoluto di diritto.

In questo caso, la lettera di diffida ad adempiere si invia attraverso posta raccomandata con ricevuta di ritorno, e deve rispettare i seguenti punti:

1) deve contenere l’intimazione ad adempiere;

2) deve contenere l’indicazione di un termine adeguato, che deve essere di minimo 15 giorni;

3) deve contenere la dichiarazione che il contratto si intende risolto in caso di inadempimento.

 

 

Modello Fac Simile di una lettera di diffida: scaricalo gratuitamente

Di seguito vi alleghiamo a titolo di esempio un modello fac simile di lettera di diffida, che potrete scaricare gratuitamente e consultare, in modo tale da rendervi precisamente conto come fare nel momento in cui dovrete procedere con la compilazione della vostra personale.

Clicca qui e scarica

   

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *