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Detrazioni mensa scolastica: Guida e cosa fare per ottenere la detrazione

Detrazioni Mensa scolastica

Quali sono le detrazioni mensa scolastica per questo 2017? In questo periodo dell’anno, in cui ricomincia la scuola, moltissime persone se lo domandano e siamo qui proprio per rispondere al quesito.

Come è noto, la mensa scolastica dei propri figli, quella che talvolta si paga molto cara, può essere almeno in parte detratta dalle tasse che si vanno a pagare.

Vediamo come fare e cosa si può effettivamente detrarre.

 

 

Detrazioni mensa scolastica: tutto quello che c’è da sapere

La prima cosa da sottolineare è che, come detto, tutte quelle che sono le spese che si sostengono per la mensa scolastica dei propri figli rientrano nel capitolo “spese per la frequenza di scuole dell’infanzia, del primo ciclo di istruzione e della scuola secondaria di secondo grado del sistema nazionale di istruzione”.

Cosa significa? Che in relazione a questo tipo di spese si ha diritto a una detrazione Irpef pari al 19%, così come stabilito in maniera molto chiara da quello che è l’articolo 15, comma 1, lettera e-bis, Tuir.

Per ottenere la detrazione in questione è indispensabile che il servizio mensa venga garantito ed effettuato dalla scuola, dal comune o da soggetti terzi che sono accreditati e hanno l’autorizzazione a farlo.

In che modo si può fare richiesta di detrazione?

La prima cosa da tenere a mente è che la spesa deve essere documentata.

In che modo? E’ sufficiente allegare alla domanda che si va a inoltrare o la ricevuta del bollettino postale o quella del bonifico bancario.

Entrambe devono, naturalmente, essere intestate al destinatario che provvede all’erogazione della mensa.

Questo, come detto, può essere o un fornitore terzo, o la scuola stessa o il comune.

 

 

Il risultato non cambia: è importante che si riesca a presentare questo documento richiesto, senza il quale non si può in alcun modo procedere per ottenere le detrazioni della mensa scolastica.

Inoltre, sulla ricevuta deve essere specificato sia che si tratta di un pagamento per servizio mensa, ma non solo.

Vanno, infatti, indicati sia il nome e il cognome dell’alunno che la scuola frequentata dallo stesso. Nel caso in cui si preveda il pagamento o in contanti o con bancomat o, ancora, se sia necessario procedere con l’acquisto di buoni mensa, che potrebbero essere cartacei o elettronici, si può comune procedere a fornire la documentazione richiesta.

In che modo? Semplicemente tramite una attestazione che viene rilasciata dal soggetto che riceve il pagamento.

In questo modo, quindi, si ha comunque una  certificazione in grado di attestare che la spesa per la mensa sia stata effettivamente sostenuta e, pertanto, si ha diritto alla relativa detrazione.

E’ utile sottolineare che questa attestazione è esente da imposta di bollo, così come deciso dalla circolare n. 18/E del 6 maggio 2016, paragrafo 2.1.

Specifichiamo anche che tutte le spese della mensa verranno detratte da quella che è la dichiarazione dei redditi 2017 tramite 730 e Unico, e questo in base alla nuova lettera e-bis art.15 comma 1 del Tiur che, come abbiamo già detto sopra, le classifica proprio come spese per la frequentazione scolastica che rientrano tra quelle detraibili.

Si deve anche ricordare che, con la Legge di Bilancio 2017, si è avuto un cambio per quel che concerne l’importo massimo agevolabile delle spese per la frequenza di scuole dell’infanzia, del primo ciclo di istruzione e secondarie di secondo grado.

Ciò significa che i genitori degli alunni che frequentano il primo ciclo di studi di una scuola privata o statale potranno andare a detrarre dal proprio reddito il 19% della spesa mensa e questo avverrà per un importo massimo di 400 euro all’anno.

Facendo un rapido conto, possiamo dire che il beneficio fiscale connesso a questa detrazione mensa scolastica è di massimo 76 euro.

Se, invece, la somma pagata per mensa e retta nel corso di un anno scolastico è inferiore ai 400 euro, allora la detrazione di cui si parla verrà calcolata sulla somma che è stata effettivamente corrisposta per l’ottenimento del servizio.

Detrazioni mensa e 730

In caso di compilazione del 730, tutte le spese mensa devono essere debitamente indicate nel 730 2017. In che punto e con che codice?

Vanno inserite tra le spese d’istruzione.

L’Agenzia delle Entrate ha provveduto istituito un codice ad hoc, che è il codice 12 che va proprio a identificare queste spese.

Lo di deve utilizzare nelle righe che vanno da E8 ad E12.

Si noti che, come chiaramente segnalato in tutte le istruzioni modello 730 Agenzia delle Entrate, questa detrazione non è cumulabile ed è differente rispetto a quella che, invece, è prevista per le erogazioni liberali alle istituzioni scolastiche, finalizzate all’ampliamento dell’offerta formativa: queste vengono indicate con il codice 31.

Detrazioni mensa e Modello Unico

Se, invece, si presenta la dichiarazione dei redditi tramite modello Unico 2017, questa tipologia di spesa, sempre da indicare con il codice 12, va inserita nelle righe che vanno da RP8 a RP14.

In questo caso, il nuovo codice 12 è da utilizzare al fine di andare a indicare il totale di tutt delle spese per la frequenza di scuole dell’infanzia del primo ciclo di istruzione e della scuola secondaria di secondo grado.

 

 

L’importo annuo massimo di detrazione, non può superare i 400 euro per alunno o studente, inoltre, non è cumulabile con quella prevista per le erogazioni liberali alle istituzioni scolastiche elencate nell’articolo 15 del TIUR comma 1 lettera e i-octies che vanno invece indicate con il codice 31.