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Certificato anamnestico: cos’è, quanto costa e come richiederlo

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Tra i tanti documenti che possiamo richiedere al medico curante, c’è il certificato anamnestico. Si tratta di un particolare documento che attesta le condizioni di salute insieme ad altre importanti notizie personali.

Ma perché è tanto importante? Quando è indispensabile? In questa guida cercheremo di chiarire funzioni e caratteristiche principali di questo importante certificato.

Certificato anamnestico: alcune nozioni

All’interno del documento sono riportate, in particolare, le informazioni personali indicanti il passato patologico del paziente ovvero le malattie affrontate in passato.

 

 

Ma anche i fattori ereditari principali sono trascritti all’interno del certificato anamnestico che si configura, quindi, come una sorta si screening completo del soggetto.

Si tratta di informazioni che il medico ricava attraverso l’interrogatorio del paziente con l’aggiunta di eventuali comportamenti pericolosi rilevati dalla visita specialistica.

Le informazioni e la validità del certificato anamnestico

La validità del certificato dipende dal corretto inserimento delle seguenti informazioni: nome e cognome del medico, qualifica e tipologia di struttura di cura di appartenenza, le generalità del paziente, l’oggetto della certificazione, il giorno della realizzazione del certificato oltre alla firma del dottore.

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E’ importante tenere presente che la presenza di eventuali cancellature, ma anche piccole abrasioni, possono rendere il certificato anamnestico non valido. Insomma qualsiasi macchia o imperfezione che, può far pensare ad una cancellatura successiva alla scrittura del medico, ne determina la nullità.

Ma anche correttezza e chiarezza della calligrafia rappresentano un aspetto essenziale nella validità del certificato anamnestico come la presenza di una scrittura intellegibile, con i termini appropriati al settore medico. In alcuni casi il certificato viene offerto in moduli precompilati, come per la patente di guida o per i lavoratori del settore privato.

Ma quale medico può compilare questo tipo di certificato?

Tutti i dottori possono realizzare un certificato anamnestico, purché iscritti all’albo ed abilitati all’esercizio della professione medica. Specifiche restrizioni sono applicate, però, per i certificati destinati al porto d’armi, sia sportivo che professionale, o per le certificazioni di idoneità per il lavoro.

 

 

Ma è il certificato anamnestico per la patente di guida a rappresentare il più comune e che richiede la sottoscrizione di uno medico specialista che verifichi l’idoneità alla guida, sia dal punto di vista fisico che psichico, del soggetto.

Certificato anamnestico per la patente: come funziona e quando è indispensabile

Il certificato anamnestico è sempre obbligatorio per ottenere la patente di guida. Solo questo tipo di documento, infatti, è in grado di indicare l’idoneità alla conduzione di un veicolo. Il certificato anamnestico deve essere presentato, infatti, ad ogni rinnovo della patente di guida, senza distinzione.

E’ la legge del 29 luglio del 2010 a chiarire, nello specifico, che ad ogni rinnovo della patente di guida è necessario che sia accertato l’equilibrio sia mentale che fisico dell’automobilista.

Nella certificazione deve essere indicata, inoltre, l’assenza di abuso di alcol o sostanze stupefacenti attraverso gli accertamenti tossicologici. Anche l’assenza di patologie, in grado dimettere a rischio l’incolumità propria e degli altri, è importante e deve essere chiarita dalla diretta testimonianza dell’interessato.

Come ottenere il certificato anamnestico: tempi e costi

Il certificato anamnestico può essere consegnato dall’organo di controllo e di rilascio della patente di guida. In questo caso è solo il medico dell’Asl, o autorizzato dal Ministero della Salute, a poter effettuare le visite del caso. Ma quanto costa?

Sono davvero tanti i fattori che determinano il prezzo del certificato anamnestico. L’area geografica nella quale si effettua l’esame, ma anche lo specialista stesso, sono determinanti per il prezzo dell’intera operazione.

Il costo applicato dal medico curante può raggiungere anche i cento euro mentre quelli dell’Asl possono ridursi, perciò informarsi prima, può essere essenziale per risparmiare anche decine di euro.

Altri specialisti, ai quali è possibile richiedere il certificato anamnestico, sono: il medico sanitario della Polizia di Stato, i medici del corpo del Vigili del Fuoco, il medico militare in servizio permanente ed effettivo, gli ispettori medici del Ministero del Lavoro, delle Politiche Sociali e delle Ferrovie dello Stato.

Per quanto riguarda la patente, al costo dello specialista, si aggiungono i sedici euro per l’imposta di bollo da versare sul conto corrente postale numero 4.028 e i nove euro destinati al Dipartimento del Trasporti Terrestri – Diritti – Roma con il conto corrente postale numero 9001.

 

 

Nel caso in cui si portino gli occhiali, o le lenti a contatto, si rende necessario anche il certificato con prescrizione medica e gradazione. Se l’automobilista è affetto da diabete è indispensabile, invece, presentare anche la certificazione rilasciata da un diabetologo pubblico.

   

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