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Baratto amministrativo, scopri cos’è e come funziona

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Ultimamente si sta sentendo parlare, sempre più spesso di baratto amministrativo, come di una strumento adottato da molti comuni, dal Nord al Sud del nostro paese.

Di cosa si tratta, quali sono le caratteristiche principali e quali i benefici? Analizzeremo da vicino la situazione, al fine di capire meglio lo strumento e il perché venga utilizzato.

 

 

Cos’è il baratto amministrativo

La parola baratto potrebbe far intuire molto di questa pratica. Volendo sintetizzare, si può dire che grazie allo strumento del baratto amministrativo, i cittadini che non riescono a pagare i loro debiti con il comune, possono eseguire dei lavori socialmente utili, in modo tale da sdebitarsi.

Come detto in precedenza, in questo caso, la parola baratto è molto indicativa e spiega già da sola di cosa stiamo parlando!

Nello specifico, si tratta di uno strumento che è stato inserito nel decreto Sblocca Italia e che, quindi, è utile analizzare anche perché sono sempre di più i comuni che ne stanno facendo uso.

Abbiamo già sottolineato che si tratta di una misura finalizzata a permettere a chi ha delle difficoltà economiche di andare a saldare i debiti con il fisco venendo impiegati per i lavori socialmente utili.

Attualmente sono davvero tanti i Comuni che stanno valutando questa possibilità e non è detto che questa pratica diventi una prassi in diverse zone del nostro paese.

I Comuni italiani, infatti, hanno la possibilità, previa delibera, di dettare un loro regolamento, che vada a specificare quelli che sono i criteri e le condizioni per accedere a questo strumento di baratto. Ai cittadini in difficoltà, che hanno dei debiti con il fico, viene sostanzialmente richiesto di mettersi a disposizione per portare avanti degli interventi di riqualifica del territorio.

Si parla, ad esempio, della pulizia, la manutenzione, l’abbellimento di aree verdi, piazze, strade, di interventi di decoro urbano, di recupero e riuso, con finalità di interesse generale, di aree e beni immobili inutilizzati, nonché anche di interventi volti a valorizzare una determinata zona.

Si deve sottolineare che l’esenzione dal pagamento delle tasse locali, che avviene tramite baratto amministrativo, è limitata nel tempo e il tutto varia a seconda del tributo da ripagare e dell’attività che viene svolta. In questo caso, è il Comune stesso che detta questi criteri in base alle sue esigenze, che verranno trascritte nel regolamento di cui sopra.

Quali tasse si possono pagare? Rientrano nella lista i vari tributi come TASI, IMU e TARI e i debiti con il fisco. I lavori richiesti, per fare qualche esempio pratico, possono essere tagliare l’erba nei parchi, pulire le strade, prestare opere di manutenzione ecc.

 

 

Come chiedere di usufruire del baratto amministrativo

La prima cosa da fare è accertarsi che nel comune di residenza sia stato approvato il regolamento specifico che va a rendere possibile l’applicazione del baratto amministrativo. Solo dopo, il cittadino potrà continuare e richiedere di accedere al programma.

Naturalmente, quest’ultimo ha l’obbligo di comprovare lo stato di disagio economico, altrimenti è impossibile presentare la domanda. Inoltre, è importante che questo abbia dei tributi locali scaduti e che il comune accetti il tutto. Senza il consenso del comune, infatti, non è possibile andare avanti per pagare il debito con i lavori socialmente utili.

Il primo comune che ha istituito il baratto amministrativo, ha fissato questi parametri che sono stati ripresi da molti altri.

  • Debito non superiore a 5000 euro;
  • Essere residenti maggiorenni nel Comune;
  • Avere un ISEE non superiore a 8.500 euro.

Si tratta di un’utile iniziativa che potrebbe venire incontro a chi è in debito con il fisco a causa di problemi economici e situazioni di disagio e non sa come fare per pagare le tasse. In questo modo, permettendo di prestare dei lavori socialmente utili, anche il comune avrebbe un notevole vantaggio.

 

 

Proprio alla luce di quanto detto, è importante sottolineare che sono tanti i paesi italiani che stanno prendendo in considerazione questa ipotesi, così da rendere più semplice il rapporto che intercorre tra cittadini e fisco.

Si potranno, quindi, evitare evasione di tasse e morosità, perché chi non riesce a pagare con il denaro avrà a sua disposizione degli altri strumenti per poter adempiere ai doveri di cittadino, che prevedono anche il pagamento delle tasse.