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Atto Mof Equitalia: significato e ruolo di Poste Italiane

Atto Mof

Può capitare che il postino recapiti del materiale di cui non si conosce la provenienza o il significato: ciò avviene soprattutto in relazione a determinati avvisi di giacenza, come quello legato all’Atto mof.

Leggere di essere i destinatari di un tale atto, codice T&T, con l’avviso di giacenza tipico degli atti giudiziari e cortesia di Poste Italiane porta ovviamente l’intestatario della busta ad essere assalto dai dubbi, e forse anche a ragione: tale atto indica che vi è stato un primo tentativo di notificare una cartella di pagamento Equitalia.

In questo articolo vogliamo esaminare che cos’è l’atto Mof , spiegare quando viene recapitato e come comportarsi quando lo si riceve: cosa contiene? Come ritirarlo? Qual è il codice? Sono questi gli interrogativi a cui risponderemo nel corsi dei prossimi paragrafi.

 

 

Che cos’è l’atto mof?

L’atto Mof va interpretato come un vero e proprio atto di cortesia, il quale si riceve, come già detto, grazie al lavoro di Poste Italiane. Questa famosissima azienda che si occupa del recapito della corrispondenza si è infatti aggiudicata la gara indetta da Equitalia per la notifica di questa tipologia di atti.

Lo scopo è quello di evitare che avvengano le contestazioni di irregolarità legate alla puntualità o alla consegna di tale notifica, purtroppo molto sgradita, poiché spesso si riferisce ad una cartella esattoriale inviata attraverso una raccomandata A/R spedita dall’Agente di riscossione al debitore stesso.

Tale strumento richiede la consegna certa e firmata e per questo è più difficile contestare di averla ricevuta effettivamente.

 

 

I problemi passati sono legati al fatto che la notifica era a carico di ufficiali della riscossione, polizia municipale e altri soggetti autorizzati da Equitalia stessa, e quindi non tramite una raccomandata diretta, inserita dalla legge nell’elenco di dei vari strumenti di notificazione riconosciuti.

Leggi anche:

Codici raccomandata

Poste Italiane Tracking

MePA Pubblica Amministrazione

 

Il fatto che Poste Italiane abbia vinto l’appalto ha implicato una novità importante, poiché il postino è stato ufficialmente autorizzato a conseguire l’apposito patentino che abilita ad essere rappresentati dell’Agenzia di Riscossione.

In altre parole, questa proceduta ha permesso di perfezionare la notifica delle cartelle esattoriali senza compromettere la procedura, garantendo a quest’ultima carattere di legalità e di incontestabilità.

Come si evince facilmente, tale atto viene spedito per avvisare il destinatario della presenza di un primo tentativo di notifica di un atto giudiziario.

La notifica di giacenza e il codice T&T di Poste Italiane: capire che si tratta di un atto Equitalia

Continuiamo la nostra analisi di questo atto. Quest’ultimo rappresenta, come già sottolineato, un avviso di giacenza di un atto giudiziario, ossia una lettera di cortesia che viene recapitata al destinatario.

Da parte del postino, ora abilitato. Il cittadino viene così avvertito del fatto che Equitalia ha cercato di contattarlo per chiarire e regolare una situazione esattoriale. Naturalmente tale situazione si verifica solo quando la persona non si trova presso la propria abitazione, poiché, come per qualunque raccomandata con ricevuta di ritorno, in caso contrario la busta viene subito consegnata.

Riconoscere un atto Mof è semplice: vi troviamo, nell’intestazione, il codice T&T dell’atto , codice che identifica che l’atto riguarda una cartella esattoriale Equitalia, una sanzione, un bollo da pagare e così via, come vedremo nei prossimi paragrafi. In questa indicazione vi troviamo inoltre la data e l’ora di consegna in cui il postino ha cercato il destinatario presso il suo domicilio e anche i dati anagrafici dello stesso (cognome, nome, indirizzo e CAP).

Nella parte seguente della missiva si trova l’informativa rivolta al destinatario, in cui si spiega che nella data indicata è stato messo in atto il primo tentativo di notifica dell’atto stesso, senza successo. La spiegazione prosegue spiegando che vi sarà un secondo tentativo entro dieci giorni.

Se non si vuole aspettare, magari perché si è consapevoli che a quell’ora non si sarà mai a casa, allora è possibile contattare il numero verde indicato, così da stabilire insieme all’ufficiale un giorno (non oltre una settimana di tempo dal primo tentativo la consegna a domicilio dell’atto) un momento per vedersi consegnato il documento. Infine è possibile ritirarlo di persona presso il Centro Primario di Distribuzione (ufficio Cdp) segnalato nell’atto Mof stesso.

Presso tale sede il cittadino ha la possibilità di ritirare la sua cartella esattoriale. Chiamate il numero di telefono per essere certi dei giorni e degli orari di ricevimento dei cittadini.

Il codice T&T dell’atto mof: non solo Equitalia

Abbiamo già citato il codice T&T. Esso permette di comprendere di che tipo di comunicazione si tratta. Potremmo avere a che fare con una cartella esattoriale di Equitalia (codice 670), oppure una comunicazione proveniente da un Ente Pubblico (codice 608 o 609), oppure un altro tipo di atto giudiziario (Codice 76-77) e infine potrebbe trattarsi di una semplice raccomandata (codice 12-13).

Se volete avere maggio informazioni potete recarvi sul sito di Poste Italiane, in cui si trova il Tracciamento di atti giudiziari: inserendo il codice di riferimento potete capire se il vostro atto Mof si riferisce ad una multa, un bollo auto non pagato, un pagamento non avvenuto oppure se si tratta di un accertamento delle agenzia delle Entrate, una citazione giudiziaria o una notifica che riguarda un processo.

Non ritirare l’atto Mof: quali sono le conseguenze?

Nel caso in cui il cittadino non ritirasse l’atto MOF cosa succederebbe? Qualora il debitore di Equitalia non ritirasse entro 8 giorni dalla data del primo tentativo di notifica dell’atto giudiziario e, durante tali giorni, non prendesse neppure un appuntamento tramite il numero verde, evitando di farsi trovare in casa nei 10 giorni successivi alla notifica, allora il messo notificatore dovrà segnalarlo come “temporaneamente irreperibile” anche al secondo tentativo.

In ogni caso la notifica della cartella esattoriale dell’Agenzia di Riscossione verrà ritenuta lo stesso perfezionata per compiuta giacenza.

 

 

Tale pratica sarà conclusa attraverso l’invio di una raccomandata informativa al cittadino debitore, volta a segnalare che la notifica è ritenuta effettuata per compiuta giacenza.

   

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