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Attivazione tessera sanitaria, la guida semplice e chiara per non sbagliare

attivazione tessera sanitaria

Una operazione come quella dell’attivazione tessera sanitaria è, forse, poco conosciuta.

Tuttavia, per accedere a taluni servizi online e per utilizzare la stessa come Carta Nazionale dei Servizi (CNS) è indispensabile attivarla in modo corretto.

Ciò significa che, dopo aver seguito il corretto iter per attivare la tessera in proprio possesso, si potranno utilizzare i servizi online messi a disposizione del cittadino.

Cos’è la tessera sanitaria?

Come è noto, la nuova tessera sanitaria ha delle funzioni in più rispetto a quella precedentemente in circolazione e contiene anche il codice fiscale, che appare scritto nella parte frontale della stessa.

 

 

Essa serve, quindi, sia per prenotare e ottenere le prestazioni sanitarie, sia per certificare il proprio codice fiscale nel momento in cui questo viene richiesto.

La TS è uno degli strumenti del sistema sanitario italiano e serve per individuare le prestazioni che ciascun cittadino richiede e ottiene, in modo tale da monitorare la spesa pubblica. A questo punto, quindi, c’è da chiedersi quando è necessaria la tessera sanitaria.

Ecco le varie situazioni in cui è necessario averla con sé:

  • Quando in cui ci si reca dal dottore o dal pediatra
  • Quando si ritira un medicinale in farmacia
  • Quando si prenota un esame in un laboratorio di analisi
  • Quando si prenota una visita specialistica in ospedale e alla ASL
  • Quando si deve certificare il proprio codice fiscale

Analizzando la tessera sanitaria si nota che contiene diverse informazioni che riguardano il cittadino.

Si parte dai dati anagrafici e dal codice fiscale, per arrivare alla data di scadenza (valida solo per l’assistenza sanitaria, dato che il codice fiscale rimane invariato).

Inoltre, è presente un’area destinata agli eventuali dati sanitari regionali e si nota la presenza di tre caratteri ‘braille’ per i non vedenti. Infine, è presente un barcode, nel quale è presente il codice fiscale, e c’è una barra magnetica, che contiene tutte le informazioni e i dati dell’assistito, da quelli anagrafici alle prestazioni prenotate e i ticket da pagare.

Sul retro della card, invece, sono presenti i dati relativi alla T.E.A.M. (Tessera Europea Assistenza Malattia). In poche parole, quindi, questa parte viene utilizzata solo nel caso in cui l’assistito debba ricorrere a cure mediche all’estero. Ecco a cosa servono il codice di identificazione e tutti gli altri dati contenuti negli appositi spazi.

Come si nota, le nuove tessere sono fornite di un microchip: perché e a cosa serve? Si tratta, nello specifico, di un microchip dorato che contiene al suo interno tutti i dati sopra elencati che, quindi, vanno a identificare in tutto e per tutto l’assistito. Il chip in questione serve per entrare in contatto con la pubblica amministrazione.

A quanto detto si deve aggiungere che la tessera sanitaria ha una validità di sei anni, anche se ci sono casi particolari in cui dura meno. Un esempio è quello degli stranieri in possesso di permesso di soggiorno limitato: in questo specifico caso, la scadenza è correlata a quella del permesso.

Perché è necessaria l’attivazione tessera sanitaria?

Non resta da chiederci perché viene richiesta l’attivazione tessera sanitaria.

La risposta è semplice. La card deve essere attivata per poter usufruire di specifici servizi. Infatti, se nel caso di prestazioni sanitarie o per certificare il codice fiscale non si deve fare nulla, basta presentare la card in sé, per usarla come Carta Nazionale dei Servizi si deve procedere con l’attivazione. Insomma, per avere accesso ai servizi pubblici online è necessario effettuare qualche passaggio in più, come vedremo nello specifico.

Per far sì che la propria tessera sanitaria diventi a tutti gli effetti una CNS, si devono eseguire, passo dopo passo, dei precisi step, che andremo a elencare.

La prima cosa da sapere in questo caso è che per far diventare la propria TS una CNS, abilitandola, è necessario recarsi presso uno degli sportelli autorizzati della propria regione di appartenenza.

Ogni regione, infatti, ha i suoi sportelli e online sono reperibili tutti gli indirizzi, accuratamente divisi. Nel momento in cui ci si presenta allo sportello per iniziare l’iter di attivazione tessera sanitaria, si devono avere con sé dei documenti: primo tra tutti quello per verificare l’identità del soggetto in questione. In questo modo, dopo aver presentato la documentazione richiesta allo sportello autorizzato, il cittadino potrà ricevere dei codici di accesso.

 

 

Questi sono classici codici PIN e PUK, ai quali va ad aggiungersi anche un codice di identificazione Cip che, però, non è obbligatorio in tutte le regioni.

Ma non finisce qui: per utilizzare a pieno tutti i servizi e per poter accedere a quelli online, si deve entrare in possesso di un lettore di smart card e annesso software di gestione che è possibile scaricare dal sito ufficiale tessera sanitaria.

Qui, inoltre, sarà reperibile anche la guida per l’installazione e l’utilizzo del software in questione.  Naturalmente, se il software di gestione di cui parliamo è gratuito, i lettori devono essere acquistati anche se, è utile specificarlo, hanno dei costi abbastanza contenuti.

Dopo aver fatto tutto ciò sarà possibile, come specificato in precedenza, sfruttare la tessera sanitaria anche come Carta Nazionale dei Servizi, in modo tale da avere facile accesso, direttamente online, a diversi servizi.

La nuova TS ha velocizzato di molto l’accesso alle prestazioni sanitarie e non solo: ora è molto più immediato prenotare una visita medica, pagare il ticket, ritirare un medicinale.

 

 

Questa evoluzione del Sistema Sanitario Nazionale ha reso più user friendly delle operazioni che prima erano decisamente più lunghe e complesse.

Infine, ricordiamo il duplice vantaggio di avere su una sola e unica card anche il codice fiscale, che viene richiesto in diversi casi quando si parla di prestazioni sanitarie e non solo.

   

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