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Violazione di domicilio cosa dice la legge? Testo e Info utili

violazione di domicilio

Se si parla di violazione di domicilio si intende un vero e proprio reato, così come configurato in base all’articolo 614 del Codice Penale che parla, appunto, proprio di quelli che sono i delitti contro la inviolabilità del domicilio.

Quando si parla di violazione di domicilio e, quindi, quando si configura questo specifico reato? Iniziamo con il dire che il reato in questione si configura nel momento in cui un soggetto si introduce nella abitazione di terzi, senza essere invitato o senza che ci sia la volontà, che può essere anche tacita, di chi abita nella dimora o, comunque, può avere la facoltà di decidere chi far entrare e chi meno.

Si tratta di violazione di domicilio anche quando ci si introduce clandestinamente o anche con l’inganno in casa di qualcuno. Dato che si tratta di un reato, come detto in precedenza, questo è perseguibile per legge e, soprattutto, la persona offesa può sporgere una denuncia.

Nel caso in cui, invece, ci sia violenza su cose o persone o nel caso in cui chi viola il domicilio sia armato, allora non si necessita di denuncia, ma si procede d’ufficio.

 

 

Anche l’articolo 615 del Codice Civile parla ancora di questo reato e, nello specifico, specifica che, nel caso in cui un pubblico ufficiale abusi dei suoi poteri, violando il domicilio di qualcuno senza previo consenso e mandato, allora questo è punibile con la reclusione da 1 a 5 anni, in base alla gravità dell’accaduto.

Come si intuisce, quindi, il diritto alla propria privacy e alla sicurezza della propria dimora sono dei concetti molto chiari e ampiamente tutelati dalla legge. Quello che gli articoli di cui sopra puntano a salvaguardare è quella che viene definita come pace domestica.

Così come sancito dalla nostra Costituzione, nel testo dell’articolo 14, ognuno di noi ne ha diritto e deve vivere libero e non costretto da quelle che possono essere le intrusioni di estranei nella propria dimora, che rimane un luogo privato.

A questo punto, si deve altresì sottolineare un aspetto importante. Non si deve intendere con domicilio sono ed esclusivamente quello adibito a sede dei propri affari e dei propri interessi. Nel caso in cui si parla in termini di diritto penale, infatti, il domicilio comprende abitazione così come tutti i luoghi che sono di privata dimora, nonché le appartenenze a questi ultimi.

 

 

Possiamo, quindi, affermare che per abitazione si intende quello che è lo spazio in cui un singolo conduce la sua vita domestica, anche se in via temporanea. Non si deve trattare necessariamente di una casa, bensì di un luogo nel quale si svolge la propria vita privata o parte di essa. Rientrano, quindi, in tale categoria gli studi professionali, delle camere di albergo, i locali di un’azienda ecc.

Abbiamo anche parlato di appartenenze: in questo caso, si intendono tutti quei luoghi che fungono da accessori rispetto alla dimora principale. Per intenderci, stiamo parlando di giardini, balconi, terrazze, garage, androni e quant’altro.

 

 

Va sottolineato anche un altro aspetto, ossia quello che concerne il significato che, in questo specifico caso, si deve dare all’azione di introdursi. Per la legge, per esserci un reato di violazione di domicilio ci si deve introdurre nel domicilio di qualcuno con l’intera persona e non solo con una parte del corpo.

Nel caso in cui non ci sia invito del proprietario del domicilio e qualcuno vi si introduce totalmente in quest’ultimo, allora si configura il reato.

   

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