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Registrazione atti giudiziari

Registrazione atti giudiziari come fare?

Alcuni articoli del D.P.R. 131/1986, Testo Unico Imposta di Registro, sono quelli che prevedono un obbligo di registrazione degli atti giudiziari. Nello specifico, devono essere registrati quelli che sono gli atti dell’autorità giudiziaria che vanno a dirimere delle controversie civili e che ne definiscono il giudizio, anche solo in maniera parziale.

Al fine di andare a snellire quello che è l’iter di registrazione dei provvedimenti giudiziari, tra cui sentenze, decreti ingiuntivi, esecuzioni immobiliari e molto altro ancora, è stata messa a punto una procedura capace di generare in maniera automatica, dopo aver inserito quelli che sono i dati dei provvedimenti giudiziari, gli importi che devono essere pagati.

Chi è interessato a registrare degli atti giudiziari, quindi, deve semplicemente andare sul sito dell’Agenzia delle Entrate e inserire dei dati che concernono il provvedimento stesso.

 

 

Prima di entrare nello specifico, possiamo sottolineare che, nella maggior parte dei casi, l’interesse è di uno degli avvocati delle parti interessate.

Vediamo, quindi, quali dati devono essere segnalati. Innanzitutto, si deve segnalare quello che è l’ufficio dell’Agenzia delle Entrate al quale compete la registrazione.

Inoltre, si deve segnalare anche l’anno del provvedimento che si desidera registrare, così come l’ente che l’ha emesso.

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Va da sé che, per procedere con la registrazione, è fondamentale anche andare a segnalare il tipo di provvedimento che si desidera registrare, nonché il numero dello stesso.

Segnaliamo che, in automatico, il programma che si trova sul sito dell’Agenzia delle Entrate e che serve proprio per compilare tale registrazione, fornisce delle liste di selezione per tutti i dati richiesti. Naturalmente, però, il numero dell’atto giudiziario in questione deve essere digitato.

Dopo averlo fatto, quindi, si possono ricevere due tipologie di risposte.

Il primo caso è quello in cui si ha l’individuazione del provvedimento. In questo caso, quindi, vengono specificati i seguenti dati: il codice dell’ufficio in cui si sta effettuando la registrazione, la causale del versamento, gli estremi dell’atto, chi ha richiesto la registrazione. Inoltre, al fine di individuare il provvedimento giudiziario in maniera ancora più semplice, vengono segnalati i cognomi e/o denominazioni delle parti.

 

 

Si visualizzano anche quelli che sono gli importi dei tributi da pagare, i codici degli stessi, l’importo totale da pagare.

Nella seconda ipotesi, si ha una risposta che denota che il provvedimento giudiziario non è stato trovato attraverso gli estremi richiesti. Cosa può essere accaduto in questo caso?

Una prima ipotesi è che l’utente abbia erroneamente digitato alcuni dati identificativi del provvedimento, impedendo, quindi, il riconoscimento dello stesso. Ma può essere anche che quest’ultimo non sia ancora stato consegnato presso l’Agenzia delle Entrate. Inoltre, si può avere un tal tipo di risposta negativa anche nel caso in cui l’ufficio che ne ha la competenza non va a tassare il provvedimento in maniera tempestiva.

Ma chi paga la registrazione degli atti giudiziari?

Quando si parla di tassazione della registrazione degli atti giudiziari si tocca un tasto dolente per tutti coloro i quali hanno a che fare con un tribunale per qualche motivo.

Se, infatti, si arriva al termine di una causa con annessa sentenza del giudice, le parti in causa devono pagare la cosiddetta imposta di registro. Si deve altresì sottolineare che, dinanzi all’Agenzia delle Entrate, viene definito debitore sia chi ha vinto che chi ha perso la causa.

 

 

Ecco, quindi, che la richiesta di pagamento viene inviata a entrambe le parti in causa.

   

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