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Mediazione obbligatoria nel 2017: ecco come funziona

Mediazione civile obbligatoria

Che cos’è la mediazione obbligatoria in ambito civile? Come bisogna attuarla nel 2017? Iniziamo subito con la definizione di “mediazione civile”, obbligatoria o volontaria che sia: si tratta di un’istanza grazie a cui le parti coinvolte nella lite possono mettere in atto la procedura di negoziazione prima ancora di giungere a discutere la causa di fronte al Giudice del Tribunale Civile.

La mediazione civile è tornata obbligatoria con un decreto che l’ha nuovamente reintrodotta fino al 2017, tuttavia è stato trasformato il regolamento, con lo scopo d velocizzare ulteriormente la risoluzione stragiudiziale delle liti civili e commerciali.

 

 

Quando fare la domanda di mediazione civile, obbligatoria e volontaria: le differenze

Ci troviamo di fronte alla media conciliazione, ossia la domanda di mediazione civile obbligatoria, nel momento in cui le parti, prima di proseguire con la discussione difronte al giudice del Tribunale Civile, cercando di trovare un accordo amichevole e risolutivo, tramite appunto la mediazione obbligatoria: a occuparsi di questa delicata fase è il mediatore, una figura apposita.

Si parla di domanda di mediazione civile e commerciale volontaria, quando invece tale procedura viene richiesta dalle parti coinvolte nel litigio, così da risolvere tale controversia tramite una conciliazione amichevole.

 

 

Tale procedure permette di dimezzare i tempi e i costi della risoluzione della lite stessa.

Infine è il Giudice del Tribunale Civile a fare richiesta della domanda di mediazione civile, il quale agisce prima di emettere la sentenza, invitando le parti coinvolte a tentare di mettere in atto una mediazione.

È la stessa direttiva comunitaria 2008/52/Ce a prevedere la mediazione disposta dal giudice: questa si affianca alla conciliazione giudiziale, pur non sostituendola.

Quando è prevista la mediazione obbligatoria

La domanda di mediazione civile e commerciale, che , come abbiamo visto, è tornata obbligatoria fino al 2017, può essere avanzate per le liti condominiali e per quelle legate a patti di famiglia, per le liti sui diritti reali, quelle per divisione e per successioni ereditarie.

Inoltre è avanzabile nei casi di locazione e affitto uso abitativo o commerciale, comodato e per affitto di aziende, per le liti legate al risarcimento del danno derivante da responsabilità medica e sanitaria, per le liti sui contratti finanziari, bancari e assicurativi ed infine per le liti in caso di diffamazione con il mezzo della stampa o con altro mezzo di pubblicità;

Sono invece escluse dalla domanda di mediazione civile le controversie riguardanti le liti di Rc auto: in questo caso si prevede esclusivamente un incontro di programmazione con il mediatore.

Funzionamento della domanda di mediazione

Passiamo ad esaminare ora il funzionamento della procedura che stiamo analizzando: la domanda di mediazione civile obbligatoria e volontaria funziona esattamente  come una procedura formale. Essa può essere attivata da qualunque soggetto abbia l’interesse a risolvere una controversia tramite una negoziazione amichevole, cercando un accordo preventivo prima di arrivare alla discussione in aula con il processo civile, davanti ad un Giudice Civile.

Per questo è necessario presentare una domanda apposita, la quale va depositata utilizzando una specifica istanza presso l’organismo competente, a seconda della tipologia della controversia.

A questo punto la discussione può essere messa in atto sia presso enti pubblici che presso enti privati, purchè siano iscritti nel registro tenuto presso il Ministero della giustizia e che eroghino il servizio di mediazione nel rispetto della legge.

È necessario quindi organizzare un incontro con il sopracitato mediatore, una persona fisica super partes che si occupa di condurre la negoziazione: ciò non gli conferisce alcun potere di rendere giudizi o decisioni vincolanti per nessuna delle parti in causa.

Ora le due parti hanno modo di stabilire se concludere la mediazione, in seguito alla presenza di un accirdo soddisfacente, oppure se procedere con la discussione in aula della lite davanti al giudice del Tribunale Civile.

La procedura non prevede costi qualora non sia stato trovato un accordo nella fase di mediazione civile.

Il mediatore, in ogni caso, ha il compito di redigere il verbale di mediazione, il quale rappresenta titolo esecutivo in grado di certificare l’esito di chiusura della mediazione civile.

Costi e tempistiche della mediazione Obbligatoria

La procedura di domanda di mediazione civile obbligatoria o volontaria,che è più veloce del processo davanti al Giudice, richiede circa 1 mese (fino ad un massimo di 120 giorni).

I costi mutano a seconda del valore della lite: ad ognuna viene applicata una tariffa diversa. Ovviamente il prezziario è legato a quanto stabilito dall’associazione forense o all’avvocato a cui ci si rivolge per curare il procedimento di mediazione.

Per le parti che ricorrono alla mediazione obbligatoria o volontaria spettano agevolazioni fiscali come l’esenzione imposta di bollo e da ogni altra spesa, tassa o diritto e l’esenzione dall’imposta di registro sul verbale di accordo fino al valore di 50.000 euro.

Vi sono poi le spese di mediazione sono detraibili fino ad un massimo di 500 euro qualora l’esito della mediazione fosse positivo.

Attenzione: la mediazione civile è completamente gratuita per chi dimostra di avere un reddito basso e quindi di rientrare nella categoria di soggetti che ha diritto ad usufruire del gratuito patrocinio.

I vantaggi della procedura

Concludiamo riportando i vantaggi di ricorrere alla domanda di mediazione civile. Optare per tale soluzione, anziché discutere davanti al giudice del Tribunale Civile le proprie motivazioni in cerca di una sentenza che risolva la lite, permette di essere impegnati nella controversia per un periodo minore.

Esso prevede infatti un coinvolgimento di massimo 3 mesi, 120 giorni, per il deposito dell’istanza di mediazione, per programmare il primo incontro di programmazione con il mediatore e per avere la stesura del verbale di accordo che costituisce titolo esecutivo.

 

 

E finanziariamente parlando? In questo caso il vantaggio della mediazione è quello di garantire un notevole risparmio, in relazione agli onerosi costi di vero e proprio processo.

   

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