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Codice di Procedura penale: come si fanno i processi in Italia?

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Il codice di procedura penale italiano è un insieme di norme che disciplinano lo svolgimento di un processo penale in Italia.

Nacque con il Decreto del Presidente della Repubblica, numero 477, il 22 settembre del 1988, fu pubblicato un mese dopo sulla gazzetta ufficiale, e solo dopo un anno entrò in vigore.

Il codice di procedura penale è conosciuto anche come codice di procedura Vassalli, perché quest’ultimo era, nel 1988, il ministro della giustizia.

Il codice di procedura penale, in questo momento in vigore, è formato da 746 articoli divisi in 11 libri, all’interno dei quali vi sono una serie di argomenti trattati.

 

 

Codice di procedura penale: i contenuti principali

Qui di seguito parleremo in breve di quelli che sono i contenuti principali degli 11 libri, prestando particolare attenzione ai termini fondamentali ritrovati all’interno del codice di procedura penale.
Il primo libro è costituito da sette titoli e l’argomento trattato sono i soggetti, in questo libro vengono trattati gli articoli che vanno dall’1 al 108. Il codice di procedura penale, inizialmente pone l’attenzione sui soggetti che si riscontrano nel processo penale, e questi sono:

  • Il giudice, persona fisica o organo che esercita la giurisdizione, definita come il potere di interpretare delle norme per risolvere delle situazioni di terzi, tramite un processo, questo deve possedere determinate caratteristiche, in particolar modo l’indipendenza e l’imparzialità.
  • Il Pubblico ministero, organo dello Stato che esercita azioni penali, il quale dopo aver individuato il responsabile di quel determinato crimine, provvede nella decisione della pena.
  • L’imputato, definendo con questo chi ha commesso il crimine, assume una serie di denominazioni durante tutto il processo penale. Inizialmente si chiama indagato e durante il processo prende il nome di imputato.
  • Il difensore, è un privato, l’avvocato, che con le conoscenze sia tecniche che professionali, esercita un servizio pubblico, che in questo caso è quello rappresentare legalmente una parte.
  • La parte civile, o persona offesa è il soggetto che ha ricevuto il danno e che richiede di essere risarcito. La polizia giudiziaria infine, è l’organo a cui spetta il compito di svolgere indagini ai fini del processo.

Libri del codice

Già affrontati i temi del primo libro, passiamo in rassegna gli altri.

Il secondo libro è costituito da sette titoli, l’argomento preso sotto esame in questo sono gli atti. Nel terzo libro, costituito da tre titoli, tratta delle prove.
Il quarto libro, costituito da due titoli, parla delle misure cautelari, si procede nello spiegare cosa sono le misure cautelari e perché sono imposte.

Queste sono dei contenimenti che il giudice decide di disporre nel caso in cui vi siano condizioni particolari come la possibilità di fuga, oppure manomissione delle prove.
Il quinto libro, costituito da dieci titoli, ha come argomento principale le indagini preliminari e l’udienza preliminare, vengono quindi messe in evidenza le fasi del processo penale. Questo è costituito dalle indagini preliminari, dall’udienza preliminare e dal dibattimento.

Dopo aver comunicato al pubblico ministero la notizia di reato tramite una denuncia, un referto o la querela, si da il via alle indagini, le quali non possono durare per più di sei mesi. Al termine, il pubblico ministero può decidere o di archiviare il procedimento oppure di procedere con l’udienza preliminare, la cui conclusione può essere di non procedere con la sentenza oppure procedere con il dibattito dove si ha la sentenza del giudice, la quale potrà essere o di prosciogliere l’imputato oppure di condannarlo.

 

 
Il sesto libro, costituito da cinque titoli, tratta i procedimenti speciali. Per procedimenti speciali si fa riferimento al:

  • Giudizio abbreviato, viene richiesto solo dall’imputato, e verifica il tutto durante l’udienza preliminare, evitando così l’ultima fase ovvero il dibattimento. Nel caso in cui vi sia la condanna questa, è ridotta di un terzo, mentre l’ergastolo è sostituito dalla reclusione di circa trenta anni.
  • Patteggiamento, procedimento nel quale non si ha bisogno del dibattimento e la pena è stabilita tra le parti;
  • Giudizio direttissimo, è richiesto dal pubblico ministero quando vi sono prove fondate.
  • Giudizio immediato, richiesto o dal pubblico ministero o dall’imputato.
  • Decreto penale, evita sia l’udienza sia il dibattimento ed è richiesto, anche in questo caso, dal pubblico ministero. In questa circostanza, la pena può essere dimezzata.

Il settimo libro, costituito da tre titoli, parla del giudizio. In questo vengono trattati in particolar modo i termini di dibattimento e sentenza. Il dibattimento viene definita come quella fase dopo un rinvio a giudizio o in caso di procedimenti speciali. Si rifà a dei principi, che sono il principio di pubblicità, secondo il quale il processo è pubblico con alcune restrizioni in casi particolari, il principio di continuità, che afferma che il dibattimento si può sospendere solo per estrema necessità, il principio di immediatezza, il principio dell’oralità, di non regressione e di correlazione tra accusa e sentenza. La sentenza invece è la parte finale, in cui si arriva al verdetto, quindi la dichiarazione della realtà dei fatti.
L’ottavo libro, costituito da quattro titoli, tratta del procedimento davanti al tribunale in composizione monocratica. Prima dei tribunali a funzione monocratica c’erano i pretori, figure che furono sostituite nel 1997. Il tribunale è la figura che si trova nel mezzo tra la Corte d’Assise e il Giudice di pace, e può essere in composizione collegiale, che giudica insieme ad altri tre giudici e monocratica, che giudica con un singolo giudice.
Il nono libro è costituito da quattro titoli, ha come argomento generale le impugnazioni, le impugnazioni sono un rimedio che permette di eliminare l’esito formulato da un giudice che si ritiene non idoneo. I mezzi d’impugnazione possono essere ordinari, ad esempio l’appello o il ricorso per cassazione; straordinarie ad esempio la revisione.

Il decimo libro, costituito da cinque titoli , tratta dell’esecuzione dei provvedimenti giurisdizionali, che è quella fase che prevede l’attuazione di quanto deciso dal giudice penale. In questa circostanza si possono identificare tre figure che sono il pubblico ministero, il giudice dell’esecuzione e la magistratura di sorveglianza.
L’undicesimo libro, costituito da quattro libri, parla dei rapporti giurisdizionali con autorità straniere. In particolare, il titolo due parla dell’estradizione, una sorta di accorto tra diversi Stati, che consente ad uno Stato di consegnare, colui che deve essere sottoposto ad un giudizio penale o ad una condanna, all’altro Stato. Regolamenta poi quali sono i principali effetti delle sentenze penali straniera ed i metodi riguardanti l’esecuzione di sentenze penali italiane all’estero.

 

 
Questa elencata in breve è la struttura del nostro attuale codice di procedura penale, codice che nel tempo ha subito diverse modifiche, partendo dal primo nel 1865.

Chiunque desideri avere visione degli articoli del codice di procedura penale può visionarli su internet o sul codice stesso, in particolar modo per coloro che non sono ferrati in materia, su internet è possibile trovare anche spiegazioni di determinati articoli e riassunti.

   

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