Home / Diritto Imprese e Professionisti / Articolo 433: testo per Giurisprudenza e spiegazione

Articolo 433: testo per Giurisprudenza e spiegazione

Articolo 433

L’articolo 433 del codice civile rientra nel Libro Primo: Delle persone e della famiglia. Per la precisione si colloca nel Titolo XIII: Degli alimenti.

Il testo di suddetto articolo, che si intitola Persone obbligate, è il seguente:

All’obbligo di prestare gli alimenti sono tenuti, nell’ordine:

  1. il coniuge;
  2. i figli legittimi o legittimati o naturali o adottivi, e, in loro mancanza, i discendenti prossimi, anche naturali;
  3. i genitori e, in loro mancanza, gli ascendenti prossimi, anche naturali; gli adottanti;
  4. i generi e le nuore;
  5. il suocero e la suocera;
  6. i fratelli e le sorelle germani o unilaterali, con precedenza dei germani sugli unilaterali.
 

 

Precisazioni preliminari: cosa sono gli alimenti

 Prima di entrare nello specifico di questo articolo, è utile capire di cosa si tratta quando si parla di alimenti. Si tratta, nello specifico, di prestazioni di assistenza materiale che, per legge, sono dovute alla persona che si trova in stato di bisogno economico, come sancito dal dovere di solidarietà che trova il suo fondamento in quello che è l’articolo 2 della nostra Costituzione.

 

 

L’articolo 433 del Codice Civile, quindi, cerca di approfondire l’argomento, elencando quelli che sono i soggetti obbligati in caso si debbano pagare degli alimenti.

Leggi anche: 

Art 320 CPC

MePA

Si deve altresì notare che il diritto di ricevere gli alimenti è personale e, pertanto, non è trasmissibile, così come, al pari, è irrinunciabile e imprescrittibile, stando a quanto sancito dall’articolo 2934 del codice civile. Si configura, quindi, come un’obbligazione di durata.

Alimenti: le persone obbligate

 Come si legge nel testo dell’articolo di cui sopra, ci sono dei soggetti obbligati a prestare gli alimenti. Secondo tale norma, quindi, che fa parte dell’ordinamento civile, sono diversi i soggetti che sono tenuti a quella che viene definita come obbligazione alimentare.

Nell’ordine, si inizia con il coniuge. Attenzione, però, perché in questo caso l’obbligo alimentare che ha il coniuge che si trova nella posizione economicamente migliore dura sino a che c’è il matrimonio.

Nel momento in cui si chiede e si ottiene il divorzio, il l’obbligo cessa di esistere anche se, in caso, il coniuge stesso può venire obbligato al pagamento di quello che si definisce assegno divorzile.

Il secondo soggetto da legge obbligato sono i figli e nel conto rientrano anche quelli adottivi o, in loro mancanza, i discendenti prossimi. Nello specifico, dopo il decreto legislativo del 28 dicembre 2013, n. 154, i figli naturali e quelli legittimi sono stati totalmente parificati e, pertanto, hanno sia gli stessi diritti che, gli stessi doveri.

 

 

Subito dopo sono obbligati i genitori, gli adottanti, i generi e le nuore, i suoceri e, successivamente, i fratelli e le sorelle sia germani che unilaterali.

Va da sé che, in base a quest’ordine appena esplicitato, l’obbligo vada in prima istanza al soggetto immediatamente più vicino. Può accadere, però, che ci siano diversi soggetti nello stesso grado. In questo caso cosa accade? Che l’obbligo viene diviso tra i soggetti in base a quella che è la condizione economica di ciascuno di essi.

Ulteriore approfondimento dell’articolo 433 codice civile

 Come detto, in prima istanza tale dovere spetta al coniuge. Come si nota, nell’articolo non viene deciso se si tratta della moglie o del marito perché, stando a quanto prima detto, è importante valutare la condizione economica delle parti in causa.

Pertanto, ci sono dei casi in cui è il marito che deve adempiere a tale obbligo e casi, invece, in cui è la moglie a dover dare un aiuto economico al marito per la sua sussistenza nel caso quest’ultimo non abbia i mezzi per farlo.

Questo è sancito, in maniera esplicita, da un articolo connesso al 433, che è il 145 del Codice Civile. L’obbligo, tuttavia, non può essere imputato al coniuge che non ha colpa nella separazione.

 

 

Questo è uno degli articoli più importanti del codice civile, nonché un cardine del diritto di famiglia. Molto spesso, infatti, ci sono delle intere cause che vertono sull’obbligo degli alimenti al coniuge e, pertanto, conoscere il testo e il significato dell’articolo 433 del Codice Civile aiuta a capire quale sia l’obbligo e come applicarlo e, soprattutto, a chi.

   

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *