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Art 163 CPC Giurisprudenza: cos’è e cosa prevede

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L’articolo 163 del Codice di Procedura Civile si interessa del contenuto della citazione, come il titolo stesso lascia intuire. Il testo dello stesso è il seguente:

“La domanda si propone mediante citazione a comparire a udienza fissa.

Il presidente del tribunale stabilisce al principio dell’anno giudiziario, con decreto approvato dal primo presidente della corte di appello, i giorni della settimana e le ore delle udienze destinate esclusivamente alla prima comparizione delle parti [c.p.c. 312].

L’atto di citazione deve contenere [c.p.c. 313]:

1) l’indicazione del tribunale davanti al quale la domanda è proposta;

2) il nome, il cognome, la residenza e il codice fiscale dell’attore, il nome, il cognome, il codice fiscale, la residenza o il domicilio o la dimora [c.c. 43] del convenuto e delle persone che rispettivamente li rappresentano o li assistono [c.p.c. 75]. Se attore o convenuto è una persona giuridica [c.c. 11, 12], un’associazione non riconosciuta [c.c. 36] o un comitato [c.c. 39], la citazione deve contenere la denominazione o la ditta, con l’indicazione dell’organo o ufficio che ne ha la rappresentanza in giudizio;

3) la determinazione della cosa oggetto della domanda;

4) l’esposizione dei fatti e degli elementi di diritto costituenti le ragioni della domanda, con le relative conclusioni [c.p.c. 189, 394];

5) l’indicazione specifica dei mezzi di prova dei quali l’attore intende valersi e in particolare dei documenti che offre in comunicazione [c.p.c. 184, 244];

6) il nome e il cognome del procuratore e l’indicazione della procura, qualora questa sia stata già rilasciata [c.p.c. 83, 125];

7) l’indicazione del giorno dell’udienza di comparizione; l’invito al convenuto a costituirsi nel termine di venti giorni prima dell’udienza indicata ai sensi e nelle forme stabilite dall’art. 166, ovvero di dieci giorni prima in caso di abbreviazione dei termini, e a comparire, nell’udienza indicata, dinanzi al giudice designato ai sensi dell’art. 168-bis, con l’avvertimento che la costituzione oltre i suddetti termini implica le decadenze di cui agli articoli 38 e 167.

L’atto di citazione, sottoscritto a norma dell’articolo 125, è consegnato dalla parte o dal procuratore all’ufficiale giudiziario, il quale lo notifica a norma degli articoli 137 e seguenti [c.c. 1209].”

 

 

Articolo 163 CPC: spiegazione e precisazioni

L’articolo 163 del Codice di Procedura Civile è, senza dubbi, uno dei più importanti che ci siano, dato che si parla del contenuto della citazione, che è parte integrante dei processi dinanzi al giudice.

Prima di entrare nel merito dell’argomento, tuttavia, è importante sottolineare che nei giudizi che vengono introdotti con un atto di citazione, la data della prima udienza di comparizione viene definita dall’attore, in base a quello che è il calendario giudiziario precedentemente fornito dal tribunale o dalla corte d’appello per le prime udienze.

In poche parole, l’attore decide la data in base alle disponibilità del momento per quel che concerne le date libere. Tuttavia, si deve pur sempre ricordare che, stando a quanto sancito nelll’art. 168 bis sempre del Codice di Procedura Civile, se il giorno prescelto il g.i. assegnato non tiene udienza, allora la comparizione delle parti è rimandata d’ufficio.

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Sottolineato questo primo aspetto, si deve altresì dire che l’atto di citazione è la somma di due sotto-atti che sono la vocation in ius, che è quella che va a costituire e il rapporto processuale in contraddittorio con la controparte, così come viene sancito in base a quello che è l’art. 163, nn. 1, 2, 6 e 7, e l’editio actionis, che invece va a individuare l’oggetto del processo.

Si badi bene che l’indicazione del giudice al quale si rivolge la domanda non si deve necessariamente scrivere nell’intestazione dell’atto stesso. Se, ad esempio, ci si riferisce al Tribunale di Milano, tale indicazione può anche essere inserita solo nel testo dell’atto e non nell’intestazione.

L’importante è che non ci siano possibili equivoci, altrimenti l’atto potrebbe essere considerato nullo, come sancito dall’articolo 164 del codice stesso. Si deve anche notare che non risulta obbligatorio andare a indicare quella che è la sezione di Tribunale alla quale fa riferimento il giudice al quale ci si appella.

 

 

Nel testo si legge che, oltre ai suddetti dati, il testo della citazione deve contenere anche nome, cognome, residenza e codice fiscale dell’attore, così come i medesimi dati anagrafici del convenuto o delle persone che ne fanno le veci.

Ovviamente, è importante anche specificare in maniera chiara e univoca quello che è l’oggetto della domanda e si devono anche esporre i fatti che hanno spinto l’attore a richiedere la citazione.

Le ragioni della domanda devono essere accompagnate da elementi di diritto e conclusioni in merito, come sancito dall’articolo 189 del codice.

 

 

Altra parte molto importante dell’articolo preso in considerazione è quella che sottolinea che l’atto di citazione va consegnato all’ufficiale giudiziario che, a sua volta, ha l’obbligo di notificarlo al convenuto, in base a quanto sancito dagli articoli 137 e seguenti.

   

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