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Guidare senza patente: cosa si rischia?

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Il codice della strada è un insieme di norme, che servono a regolamentare la circolazione di veicoli e pedoni su strada. Venne istituito con il decreto legislativo del 30 Aprile 1992, entrato in vigore nel 1993 e si compone di 245 articoli. All’interno di questo sono illustrate le regole ed i relativi provvedimenti relativi alla circolazione, tra cui la guida dei veicoli.

In questo, discusso è l’argomento relativo alla guida senza patente, argomento che ha avuto diverse modifiche nel corso del tempo. Qui di seguito parleremo di tutto ciò che riguarda le conseguenze della guida senza patente, facendo riferimento alla normativa attuale, delle sanzioni previste e dei metodi di pagamento di queste ultime.

Come viene considerata la guida senza patente e quali sono le conseguenze?

La guida senza patente è un argomento molto dibattuto in termini giuridici, specie negli ultimi anni in cui si sono verificati notevoli cambiamenti. Fino a poco tempo fa’, la guida senza patente era considerata dal Codice della Strada un reato, con conseguenze importanti che prevedevano la multa e l’arresto.

 

 

Le conseguenze della guida senza patente hanno recentemente avuto diverse modifiche, attraverso il decreto legislativo 8 del 2016, in cui si parla di depenalizzazione del reato di guida senza patente.

Secondo l’articolo 116 del Codice della Strada, i veicoli ed i motoveicoli possono essere guidati esclusivamente dopo aver conseguito la patente di guida, rilasciata dal Dipartimento per i trasporti terrestri, chiunque contrariamente a quanto affermato in precedenza guidi senza aver conseguito la patente di guida o dopo la revoca, o qualora questa non sia stata rinnovata a causa della mancanza dei requisiti previsti dal Codice della strada, veniva punito con ammenda da euro 2.257 a euro 9.032.

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Oggi, con le novità introdotte dal decreto legislativo, la guida senza patente non è più considerata reato, ma un illecito amministrativo, quindi chi è sorpreso alla guida senza patente non sarà penalmente denunciato, ma verrà punito con la multa da un minimo di 5.000 euro, ad un massimo di 30.000 euro.

Il reato si configura invece per chi in due anni, viene sorpreso una seconda volta alla guida sprovvisto di patente o con licenza revocata o non rinnovata, in questo caso sarà punito con l’arresto da un minimo di tre mesi fino ad 1 anno.

Chi invece possiede la patente di guida, ma ha dimenticato di portarla con se, qualora fosse sorpreso alla guida, verrà punito con multa pari a 41 euro, che però si riduce a 28 euro se pagata entro 5 giorni. Ovviamente l’interessato dovrà, entro il periodo di tempo di 30 giorni, recarsi alle forze dell’Ordine e mostrare la propria patente di guida.

Coloro che invece guidano il veicolo senza possedere la patente di guida o con patente di guida scaduta, oltre alla multa di cui si è giù parlato in precedenza, da 5.000 a 30.000 euro, avranno il fermo del veicolo per tre mesi, periodo in cui oltre a non poter usufruire della vettura, si dovranno pagare le spese relative alla custodia del veicolo.

 

 

Anche in questo caso, se tale illecito si ri-verifichi una seconda volta nel corso di due anni, si verrà puniti con l’arresto fino ad un anno e la confisca del mezzo.

Anche per tutti coloro che sono in possesso di un determinato tipo di patente, ad esempio A1, e sono trovati alla guida di un veicolo per il quale si richiede una diversa patente, ad esempio B, sono puniti con la multa da 1.000 a 4.000 euro e con la sospensione della patente di guida in possesso da quattro ad otto mesi.

Nel caso in cui si tratti della guida senza patente, di un ciclomotore, valgono le condizioni precedenti, quindi la multa, ma vi sarà anche un fermo amministrativo di 60 giorni.

Coloro che invece commettono un reato, correlato alla guida senza patente, ad esempio un omicidio o una lesione personale grave o gravissima, questa verrà considerata un aggravante e quindi aumenterà la pena relativa al reato stesso.

Cosa fare se si viene colti in flagrante durante la guida senza patente?

L’articolo 180 comma 1 del codice della strada, dice che per poter circolare con la propria vettura bisogna avere con se una serie di documenti cioè l’assicurazione, il permesso di circolazione e la patente.

Chi viola questo comma, e quindi chi viene sorpreso a guidare senza patente va incontro a sanzioni amministrative e penali. In un primo momento, se affermate di non avere con voi la patente, ma di averla conseguita, la polizia controllerà se avete o meno conseguito la patente all’interno di un database.

Una volta che avrà accertato il fatto, vi farà firmare un verbale e vi inviterà al comando di polizia più vicino per esibire la patente, il tutto dovrà avvenire entro un massimo di 30 giorni. Inoltre, il guidatore riceverà una multa la cui somma può variare dai 40 ai 160 euro. Coloro che non portano a termine quanto appena detto, riceveranno un’ulteriore multa che può variare da 400 euro a 1.596.00 euro.

Cosa fare in caso di multa?

Se si riceve una multa a causa della guida senza patente, si dovrà pagare entro 60 giorni, nei casi in cui invece si tratti di un errore e volete contestare la multa, potrete farlo tramite ricorso al Prefetto, sempre entro il termine di 60 giorni o rivolgendovi al Giudice di Pace entro 30 giorni.

Si consiglia di pagare la multa entro un massimo di 5 giorni, per usufruire dello sconto, offerto a chi paga in questo breve tempo, del 30% sull’importo totale.

Trascorsi i 60 giorni, se non è stato effettuato il pagamento della multa e se questa non sarà stata contestata, vi sarà un aumento della somma fino a metà del massimo della sanzione.
La multa può essere pagata in contanti, direttamente presso l’ufficio che ha emesso la multa o tramite conto corrente postale o tramite bonifico. Se si decide di pagarla tramite bonifico, considerati i tempi di emissione dell’accredito, si consiglia di informarsi su questi in maniera precedente, in modo da non risultare in ritardo, poiché sarà considerata data del pagamento, quella dell’accredito e non quella quando si è effettuato il bonifico.

 

 
In caso di multe con importi molto elevati, si può chiedere che la multa venga rateizzata, ma ciò può avvenire solo se vengano soddisfatti determinati requisiti tra cui che il richiedente sia in condizioni economiche disagiate.

L’istanza di rateizzazione, deve essere presentata tramite modulo entro 30 giorni dalla notificazione della multa, le rate varieranno in base all’importo dovuto, fino ad un massimo di 60 rate per importi superiori a 5.000 euro.

Nel caso in cui vi sia il mancato pagamento della prima rata o di due rate consecutive, si dovrà pagare la restante somma per intero, decadendo dalla rateizzazione.

   

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