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Bonus-Malus assicurazioni: scopriamo come funziona

 

Bonus malus assicurazione

Quando parliamo di Bonus-Malus, parliamo di polizze assicurative riguardanti le automobili, motociclette e ciclomotori.

Il fine ultimo di tale meccanismo è di premiare annualmente con un Bonus i migliori guidatori, in altre parole tutti quelli che non causano incidenti, e aumentando il premio assicurativo con un Mauls a tutti quelli che provocano un sinistro; così facendo il prezzo del premio assicurativo sarà differente ogni anno e quindi più incidenti si provocano più questo aumenta.

In caso d’incidente con più di un veicolo, il prezzo del premio assicurativo aumenta, in questo caso parliamo di Malus, solo se la responsabilità di chi ha commesso il sinistro è maggiore del 50%, al contrario in caso di parità di colpa non è applicato, ma se dopo 5 anni la percentuale dovesse aumentare, si.

Che cosa sono le classi di merito e quante ne sono?

Il Bonus-Malus si rifà alle classi di merito e a ciascuna di esse corrisponde una somma di pagamento differente che va dalla più bassa nella prima fascia alla più alta nella diciottesima.

 

 

Il decreto Bersani, 40/2007, afferma che chi acquista un veicolo nuovo o usato può assicurarlo partendo dalla classe di merito di un veicolo già in proprio possesso oppure di un familiare.

Quando un automobilista firma per la prima volta una polizza assicurativa, è posto nella quattordicesima classe, considerata una classe di prova. Infatti, il proprietario del mezzo sarà valutato e se al termine della prova, due mesi, non avrà compiuto sinistri, causato incidenti, sarà promosso e quindi avverrà il passaggio nella tredicesima classe e di conseguenza gli sarà attribuito il bonus.

Nel caso contrario, passerà alla 16esima classe e gli sarà attribuito il Malus. In poche parole, se durante l’anno non è responsabili di un incidente, si scende di una classe di merito avendo diritto al premio, altrimenti si sale di due classi e si subisce un aumento.

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Non sempre le compagnie assicurative utilizzano le diciotto classi di merito, ma comunque quelle utilizzate dovranno far riferimento alle diciotto classi standard, e ciò viene fatto utilizzando delle apposite tabelle messe a punto dall’Ivass, ex Ispav. Tutte le assicurazioni, almeno un mese prima dal termine del contratto, devono rilasciare al cliente un attestato di rischio, ricevuta che certifica l’appartenenza a quella determinata classe di merito.

Questo meccanismo, permette a chi cambia compagnia assicurativa, di essere inseriti, una volta firmato il contratto con la nuova compagnia, nella stessa classe di merito.

 

 

E’ possibile conservare la classe di merito appartenente in caso di sostituzione del veicolo?

Il detentore dell’automobile può conservare la propria classe di merito in caso di sostituzione dell’autoveicolo a seguito di:

  • Vendita
  • Demolizione
  • Furto
  • Cessazione del veicolo adibito al trasporto dalla circolazione

Per i ciclomotori, invece, è possibile solo in caso di furto o di documentata demolizione.

Che cosa succede nel caso in cui si ha un secondo veicolo?

Secondo le ultime novità in merito al Bonus-Malus, chi stipula un contratto, per il secondo veicolo, con la stessa compagnia assicurativa oppure una nuova, non può essere assegnato a una classe di merito inferiore a quella concernente il primo veicolo assicurato.

 

 

Questo diritto è valido solo se i due veicoli sono di proprietà del titolare della polizza oppure di un membro della propria famiglia. In passato invece, il secondo veicolo acquistato partiva dalla tariffa di base, cioè dalla 14esima categoria.

Sono diminuiti gli incidenti a seguito dell’introduzione di tale sistema? Secondo alcune statistiche, a seguito dell’introduzione del sistema tariffario, Bonus-Malus, è migliorato in maniera positiva la condotta stradale con una notevole diminuzione degli incidenti in tutte quelle nazioni in qui è stato applicato.

   

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