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Attestato di rischio: cos’è e a cosa serve

Attestato di rischio

In questo articolo si parlerà dell’attestato di rischio, del ruolo di questo documento e delle novità relative, ma prima di parlare di attestato di rischio, bisogna fare una piccola parentesi sul Bonus-Malus.
Il Bonus – Malus un sistema di tariffazione, utilizzato dalle compagnie assicurative, applicato alle automobili, motociclette e ai ciclomotori allo scopo di premiare, ogni anno con un Bonus i guidatori con una buona condotta, cioè quelli che non causano incidenti, e aumentare il premio assicurativo con un Mauls a tutti quelli che provocano un sinistro.

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In termini più brevi, maggiori incidenti si causano più la polizza assicurativa aumenta. In merito ai sinistri causati, è stato introdotto il cosiddetto attestato di rischio.

Che cosa s’intende per attestato di rischio?

Secondo la normativa Italiana, l’attestato di rischio è un documento sul quale sono segnati i sinistri compiuti negli ultimi cinque anni da chi ha assicurato quel dato veicolo.

 

 

Sull’attestato di rischio è anche segnata la classe di merito di provenienza, e quelle assegnate dalla compagnia qualora siano diverse dalle diciotto standard, anche se comunque si fa sempre riferimento a quelle universali.

Oltre a quanto appena elencato, il documento deve anche includere il nome dell’impresa assicuratrice, la firma dell’assicuratore, i dati anagrafici del contraente, il numero della polizza e la data di scadenza del contratto.

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Secondo l’articolo 5, comma 1bis, della legge numero 40 del 2007 il documento in questione dura cinque anni, nel caso in cui si decide di porre fine al contratto. Superati i cinque anni, si riparte automaticamente dalla quattordicesima classe di merito.

La compagnia assicurativa ha l’obbligo di inviare il documento direttamente al domicilio del contraente, in caso d’implicito rinnovo, oppure in caso di disdetta, circa trenta giorni prima della scadenza del contratto.

Secondo il provvedimento emanato dall’ISPAV 2590 del 2008, i sinistri cui si fa riferimento nell’attestato di rischio sono due: sinistri con responsabilità principale, uguale o superiore al 50%, e sinistri con responsabilità parietaria.

Per questi ultimi, il Malus scatta solo quando la responsabilità raggiunge il 51% nel corso dei cinque anni di validità del documento.

 

 

Quali sono le novità relative all’attestato di rischio, entrate in vigore il 1 luglio 2015?
Dal 1 luglio 2015 i contraenti hanno detto addio all’attestato di rischio cartaceo e hanno dato il benvenuto a quello elettronico. E’ possibile prendere atto del documento nell’area personale direttamente sul sito della compagnia, inoltre si potrà richiedere una consegna telematica extra, ad esempio sul proprio dispositivo multimediale.

Invece, qualora la polizza sia stata stipulata con un intermediario, ad esempio un agente, c’è la possibilità di richiedere la stampa del documento senza l’aggiunta di una somma di denaro.

Che cosa succede in caso di cambio d’assicurazione?

Nel caso in cui si decide di cambiare compagnia d’assicurazione, l’attestato di rischio sarà conservato in un’apposita banca e controllata dall’IVASS, e non ci sarà bisogno di presentare il documento alla nuova compagnia.

Quest’ultima baderà a recuperare le informazioni conservate presso la banca dati. Il documento sarà utilizzato esclusivamente a fini informativi e non per redigere un nuovo contratto.

Quali sono le altre novità in merito alla dematerializzazione dell’attestato? Le compagnie assicurative hanno il compito di informare i propri clienti in merito al passaggio, dell’attestato di rischio, del formato cartaceo a quello digitale.

Che novità prospetta il futuro? Si spera in futuro in nuove innovazioni ad esempio il passaggio dalla forma statica a quella dinamica, aggiornata in maniera continua dal sistema.

 

 

L’intento di tutte queste modifiche è di porre fine alle tantissime truffe nell’ambito delle polizze auto. Inoltre, grazie all’attestato di rischio online, è più facile cambiare compagnia e in questo modo firmare un nuovo contratto con un’assicurazione meno cara della precedente.

   

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