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ASI: il club dei veicoli storici

Automotoclub storico Italiano

Se si possiede una moto o un’auto d’epoca, molto probabilmente si ha anche il desiderio di iscriverla all’ Automotoclub Storico Italiano.

Iniziamo con il dire che A.S.I è l’acronimo di Automotoclub Storico Italiano, che è stato costituito nel 1966 e che è stato successivamente riconosciuto come Ente morale di diritto privato grazie al decreto del Presidente della Repubblica n.977 del 24 ottobre 1980.

Si tratta, nello specifico, di una federazione che raggruppa ben 263 club federati e 38 club aderenti. In suddetti club si ritrovano ben oltre 200.000 appassionati di veicoli storici. Inoltre, l’ASI rappresenta istituzionalmente il motorismo storico italiano a livello sia nazionale che internazionale.

Come iscriversi all’ASI

Alla luce di quanto detto, però, nasce spontanea la domanda: come effettuare l’iscrizione all’ASI?

 

 

Possiamo rispondere alla domanda di cui sopra sottolineando che la prima cosa da fare è quella di rivolgersi a uno dei molteplici club federati, che sono dislocati su tutto il territorio nazionale, che sono il tramite per l’iscrizione. Per sapere qual è quello nella zona in cui si abita basta andare sul sito ufficiale e cercare nella sezione Club.

Va da sé che per richiedere l’iscrizione del proprio veicolo all’ASI si devono rispettare dei precisi requisiti tecnici, che vanno ad attestare la storicità del veicolo. Per la precisione, quest’ultimo deve essere stato immatricolato da almeno 20 anni e, contestualmente alla richiesta, deve anche essere fornito il libretto dello stesso assieme a diverse foto, sia del mezzo che del telaio.

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Si deve sottolineare che la richiesta non verrà accettata automaticamente: essendo un ente di indiscusso prestigio, l’ASI si riserva la possibilità di prendere o meno in considerazione la domanda fatta da chi possiede un veicolo storico.

Questo è stato deciso per salvaguardare non solo il prestigio dell’Ente, ma anche per difendere il valore di taluni veicoli. Solo in seguito all’accettazione della pratica, si potranno avere i numerosi benefici che sono correlati alle auto d’epoca, tra cui, ad esempio l’esenzione dalla tassa di possesso e la possibilità di avere accesso a delle polizze assicurative agevolate.

Gli standard qualitativi da rispettare

Come si è intuito, l’ASI ha degli standard qualitativi molto alti e, pertanto, i veicoli che ottengono la certificazione sono effettivamente di pregio e hanno una forte rilevanza storica. Per conferire il suo beneplacito, l’associazione guarda sia alle condizioni del veicolo che all’autenticità e all’originalità di tutti i suoi pezzi.

 

 

Solo i veicoli che passano questa dura selezione e rispettano tutti gli scrupolosi criteri del Regolamento Tecnico dell’Ente Federale possono ricevere l’agognata certificazione.
Ad oggi si contano circa 45.000 veicoli riconosciuti dall’ASI e il prossimo potrebbe essere proprio il tuo.

Iscriszione all’ASI: i vantaggi che si possono ottenere

Altra domanda che ci si pone molto spesso riguarda i vantaggi che si possono ottenere dopo l’iscrizione del proprio veicolo nel registro delle auto d’epoca. Si possono avere delle agevolazioni sulle tasse automobilistiche e su quella che è l’assicurazione del veicolo stesso.

Ma i vantaggi non sono solo questi, dato che un auto d’epoca ha anche un grande valore storico e non solo.
Procedendo con l’iscrizione del proprio veicolo nei registri dell’ASI si ha la possibilità di ottenere tutti i suddetti vantaggi.

Quanto costa iscrizione e assicurazione ASI

A questo punto va ricordato che per mantenere l’iscrizione all’ASI si deve pagare una somma annua pari a 41 euro, che sono ben poca cosa se si pensa ai numerosi vantaggi offerti che, ricapitolando, vanno dalla polizza di assicurazione a tariffa fissa e, quindi, senza bonus malus a prezzi molto più bassi rispetto a quelle standard.

L’ASI ha anche stipulato una convenzione in esclusiva con la compagnia assicurativa Per Te in modo da offrire il massimo ai suoi iscritti. Molte compagnie, inoltre, propongono delle polizze assolutamente vantaggiose per i possessori si veicoli che hanno ottenuto i certificati rilasciati dall’Ente.

In più, a tutto questo si deve aggiungere anche la possibilità di ottenere tutto il prestigio connesso al possesso di un veicolo storico che porta con sé una lunga vita e tanta esperienza e che è il simbolo di anni passati.

Il ruolo dell’ASI

Da statuto l’ASI è tenuto a curare e aggiornare il Registro Nazionale dei Veicoli Storici, a rilasciare i certificati di cui abbiamo ASIprecedentemente parlato, che sono gli unici validi per accertare l’autenticità e la storicità di un veicolo.

Inoltre, l’ente si impegna a organizzare e patrocinare tutti gli eventi culturali che hanno come protagonisti i veicoli storici. In Italia, ma anche altrove, si organizzano molto spesso delle manifestazioni rievocative, dei concorsi di bellezza, ma anche convegni ed eventi di varia natura che hanno come soggetti principali questi veicoli.

In poche parole, il compito dell’ASI è quello di far rivivere i veicoli storici, facendoli apprezzare dal grande pubblico. Tra gli eventi più importanti patrocinati dall’Ente in questione si devono ricordare Asimotoshow, Asiautoshow, Eva al Volante, Rally Mondiale Fiva e molti altri ancora.

Ma c’è anche una parte burocratica che va sempre tenuta in considerazione: l’ASI ha anche il compito di interfacciarsi con le istituzioni al fine di far riconoscere questi veicoli come veri e propri beni culturali da proteggere.
Si deve, infine, citare anche la rivista ufficiale dell’ASI, fondata nel 1961. Si tratta della rivista La Manovella che ha al suo interno degli interessantissimi contenuti di vario tipo, tutti molto importanti al fine di conoscere il mondo delle auto d’epoca. Ad oggi la rivista conta oltre 130.000 copie al mese.

L’ASI fa parte della FIVA, acronimo per Federation Internationale Vehicules Anciens, che è l’organo internazionale che si occupa di tutela del motorismo storico.

 

 

Avere un veicolo storico riconosciuto dall’ASI è un grosso privilegio, oltre che comporta anche degli sconti notevoli per quel che concerne la gestione dei costi di manutenzione dello stesso. Pertanto, se siete in possesso di un veicolo che potrebbe soddisfare i prerequisiti, è utile informarsi per poter richiedere l’iscrizione.

   

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